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Il Vivalto a Bergamo, ma Maroni annuncia nuovi tagli dal Governo

Accolto dalla protesta dei pendolari della Bassa, e dal presidente della Regione Roberto Maroni giunto però in auto, è arrivato in perfetto orario alla stazione di Bergamo il nuovo treno Vivalto.

Accolto dalla protesta dei pendolari della Bassa, e dal presidente della Regione Roberto Maroni giunto però in auto, è arivato in perfetto orario alla stazione di Bergamo il nuovo treno Vivalto. 

“Dal governo centrale arrivano nuovi pesanti tagli al trasporto pubblico locale. Si tratta di tagli retroattivi: Regione Lombardia è convinta che gli impegni assunti vadano rispettati e lo ricorderò al presidente del consiglio Matteo Renzi e al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi”. È con queste parole che Maroni ha evidenziato la difficile situazione del trasporto locale in termini di carenza di risorse a causa dell’esecutivo.

Il governatore ha spiegato: “A fronte di Regioni che spendono più risorse, come la Regione Sicilia è assurdo vedere che il governo tagli ancora alle regioni virtuose. E non si azzardino a fare nuovi tagli alla sanità”.

L’impegno della Regione non manca. Maroni afferma: “Noi vogliamo garantire ai cittadini servizi di efficienza del trasporto pubblico locale. L’entrata in funzione di questo nuovo treno, il Vivalto è un segnale importante. Il convoglio rientra nella commessa di 63 nuovi treni acquistati per i pendolari lombardi grazie a un investimento do oltre 500 milioni di euro da parte di Regione Lombardia, Trenitalia, Grupo Fnm e Trenord”.

Soddisfatto il sindaco Franco Tentorio dichiara: “Un passo importante per Bergamo, per i pendolari a cui teniamo particolarmente. Ma anche per l’Expo: con questi treni i turisti saranno agevolati e ne godrà tutto il territorio”. Anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno è soddisfatto: “Questo è il primo passo di un processo più lungo per fornire alla nostra regione nuovi treni e nuovi servizi". Governo permettendo, perché di taglio in taglio la situazione rischia di diventare insostenibile: "Ci hanno tagliato con effetto retroattivo 123 milioni di euro che avevamo già stanziato a bilancio e destinati al trasporto pubblico locale» ha denunciato Maroni dal binario 1. Con frecciatina alle Ferrovie dello Stato: "I disservizi della rete sono di Rfi, non di Trenord”.

Alla stazione, intanto, va in scena la protesta del gruppo dei pendolari della Bassa Bergamasca. Alberto Alfredo precisa: “Quando si parla di trasporti Treviglio viene puntualmente dimenticata. Per il nuovo treno, infatti, si sarebbe potuto prevedere una fermata anche a Treviglio ovest, che non avrebbe causato disagi ai passeggeri della città e, invece, ancora una volta non si è pensato ai disagi dei passeggeri della Bassa bergamasca. A usufruire del trasporto locale non ci sono solo passerri della città, ma anche quelli della provincia”. Ed è polemica con il comitato dei pendolari di Bergamo. Il rappresentante di questi ultimi, Dante Goffetti ribatte: “Noi riteniamo che il prbolema non sia la singola fermata, ma investire maggiormente sui treni. Le scelte in merito al trasporto pubblico locale, in ogni caso, competono alla Regione e non è responsabilità del comitato dei pendolari di Bergamo”.

Paolo Ghisleni – Ermira Morina