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Movida in Santa Caterina I 7 comandamenti di Gori, il M5S sta con i residenti

La campagna elettorale amplifica il dibattito sulla movida in Borgo Santa Caterina. I candidati sindaco studiano soluzioni al muro contro muro eretto da residenti della via, commercianti e ragazzi che frequentano i locali della zona. Quasi impossibile trovare un equilibrio tra le tre parti. Gli abitanti chiedono silenzio per poter dormire sonni tranquilli, i giovani rivendicano il diritto di divertirsi e vivere la città, i commercianti vogliono continuare a lavorare.

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La campagna elettorale amplifica il dibattito sulla movida in Borgo Santa Caterina. I candidati sindaco studiano soluzioni al muro contro muro eretto da residenti della via, commercianti e ragazzi che frequentano i locali della zona. Quasi impossibile trovare un equilibrio tra le tre parti. Gli abitanti chiedono silenzio per poter dormire sonni tranquilli, i giovani rivendicano il diritto di divertirsi e vivere la città, i commercianti vogliono continuare a lavorare. Spetta all’amministrazione trovare una soluzione, anche per calmare gli animi surriscaldati da posizioni sempre meno convergenti.

L’assessore alla Sicurezza Massimo Bandera e il sindaco Franco Tentorio hanno più volte incontrato i residenti per studiare provvedimenti. Ora sono nero su bianco. Le hanno chiamate “regole di buona condotta”: 5 o 6 persone per garantire la sicurezza anche sul fronte viabilistico, ordinanza per vietare la somministrazione in bottiglie di vetro, pulizia della strada dopo le due di notte. E’ la soluzione giusta? Una vera e propria “ricetta” non c’è, la campagna elettorale offre però l’occasione per fare più proposte sul tema. Giorgio Gori, candidato sindaco del centrosinistra, ha stilato sette precisi punti con l’obiettivo “di avere un Borgo più vivace e al tempo stesso più civile” (in fondo al testo trovate tutti i punti). Diversa la proposta del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Marcello Zenoni, che ha sottoscritto il “patto civico” dei residenti (la proposta completa nel link in fondo al testo). Per Rocco Gargano, candidato di “L’Altra Bergamo”, servirebbe estendere la movida ad altre zone della città, per “alleggerire la pressione esercitata oggi sui residenti determinata dall’alta concentrazione di frequentatori incentivando la diffusione in altre zone altrettanto significative ma meno problematiche della città di strutture serali legate al mondo dell’intrattenimento e della cultura”. 

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Commenti

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  1. Scritto da gigi

    Il Comandamento di Gori è uno solo: voglio la botte piena e la moglie ubriaca. Qualcuno riesce a spiegargli che sono incompatibili?

    1. Scritto da Gio

      Caro Gigi,
      Ma Tentorio, invece, cosa vuole? No perché stando zitto e non facendo nulla non credo risolverà il problema

      1. Scritto da gigi

        Mi spieghi che differenza c’è fra il non far niente e chiedere tutto e il contrario di tutto? E’ evidente che quel tipo di locali sono incompatibili con la residenzialità (e il Borgo è per definizione un quartiere residenziale). Quindi la scelta è una sola: esigere il rispetto delle leggi, e se non si riesce i locali vanno chiusi e spostati sotto casa di Gori (con bagno chimico annesso). Tutto il resto è aria fritta…

  2. Scritto da usiamo il cervello

    solo pensare che si possa fare “una mediazione” tra chi chiede il rispetto delle leggi (gli schiamazzi notturni sono reato, la mancata tutela dell’iigiene pubblica è reato etc.) e chi invece le vuole violare in nome della “vivibilità” (sic) la dice lunga sul livello dei candidati sindaci. In un paese normale chi piscia per strada o nei portoni, anzichè nel bagno dei bar, va sbatturo in galera, altro che bagno chimico!!! E poi vi stupite se tanti non andranno a votare…

  3. Scritto da Eugenio

    La situazione è imbarazzante per i politici prima ancora che per i cittadini. Il pericolo di rivedere ciò che accade a Roma la notte è forte. Infatti per me le soluzioni militari di Marino sono inquietanti: polizia in giro per ronde non padane. Che sia l’unica soluzione per far rispettare regole di civiltà (orari da rispettare fondamentalmente e rispetto delle proprietà altrui)? Indolore sarebbe spostare i nottambuli sotto casa di chi ama questa movida. Bagni chimici inclusi

  4. Scritto da mirko

    Forte il grillino, ci mette una foto di via Pascoli: che c’entra?

    1. Scritto da Piergiorgio Campoleoni

      Se guardi il soggetto della foto è il manifesto di gori ed il bagno chimico. Dove sia scattata è ininfluente, non c’entra

      1. Scritto da mirko

        C’entra, c’entra…

  5. Scritto da Geronimo

    Nelle proposte dei candidati non mi sembrano presenti due questioni fondamentali: la prima è che il sindaco di Bergamo è eletto dai residenti a Bergamo e, quindi, dovrebbe occuparsi delle necessità di costoro; la seconda è che gli esercenti di Borgo Santa Caterina (così come il 95% degli esercenti dei locali di Bergamo) non sono residenti a Bergamo. Quali conclusioni dobbiamo trarre?

  6. Scritto da Medea

    A mio parere la soluzione migliore sarebbe quella di trasferire la “movida” di Borgo Santa Caterina sotto casa dei candidati sindaco e, poi, concentrarla robustamente sotto quella di chi sarà eletto.

  7. Scritto da Fabio Gregorelli

    Assurdo bagni chimici in una via/borgo storico come Borgo S. Caterina.
    Ma ve li immaginate?

    1. Scritto da Osservatore bergamasco

      Decisamente meno eleganti dei ‘vecchi’ vespasiani, ma efficaci alla bisogna. E non solo

    2. Scritto da Ugo

      Si realizzino bagni pubblici come si deve! Una città turistica deve pensare pure a quello, anche se è poco fine.

  8. Scritto da gia

    Scusate ma cosa c’è di nuovo nelle proposte di Gori? A parte i bagni chimici fissi che personalmente eviterei.. Si limita a riproporre cose che già ci sono o che già si sta cercando di fare. Sarebbe questo il “cambio di passo” di cui si fa fautore? bah

    1. Scritto da supporter

      Di nuovo, c’è il tentativo di trovare un punto di mediazione fra residenti, commercianti e i (giovani, per lo più) clienti di questi ultimi.In bocca al lupo!