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“Lotta alla mafia” A Nembro nuova serata del ciclo “Incontrando”

L’iniziativa, in programma giovedì 10 aprile, sarà l’occasione per capire e per conoscere meglio il funzionamento del sistema mafioso. Interverranno alla serata rappresentanti di Libera, Movimento delle Agende rosse di Salvatore Borsellino e Libertà e giustizia Bergamo.

Sarà dedicata alla lotta alla mafia la terza serata di “Incontrando”, ciclo di incontri della biblioteca di Nembro. L’appuntamento, in programma giovedì 10 aprile alle 20.30 nella biblioteca centro cultura di Nembro, si propone come un’occasione per capire e per conoscere meglio il funzionamento del sistema mafioso.

L’incontro si aprirà con i saluti e la presentazione della serata da parte del direttore Smpost Mattia Barcella. Seguiranno gli interventi di personalità, gruppi e associazioni impegnate nella promozione di legalità e giustizia.

Si comincerà con il presidente della sezione Gip del Tribunale di Bergamo Tino Palestra che, in collaborazione con il coordinatore provinciale del circolo di Bergamo di Libertà e Giustizia Gianni Tosi, illustrerà le conseguenze e i possibili rimedi che si possono mettere in campo rispetto al sistema mafioso che si annida nella società e nelle istituzioni. 

A seguire, l’intervento “Mafie: se le conosci, le eviti", a cura di Francesco Breviario, membro del coordinamento provinciale di Libera – Cisl Bergamo. Infine, "Onorare i Morti stando vicini ai Vivi che cercano la stessa verità" a cura di Adriana Castelli del Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino – Sezione Bergamo.

A ispirare l’organizzazione dell’iniziativa la volontà di fare informazione e coinvolgere la cittadinanza attorno al tema della legalità, come affermava Paolo Borsellino, magistrato assassinato da Cosa nostra con alcuni uomini della sua scorta nella strage di via d’Amelio: “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità".

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