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Stato di crisi per l’Eco di Bergamo: 6 giornalisti prepensionati

Dal 1° aprile è in pensione il vicedirettore Franco Cattaneo, ora la Sesaab vorrebbe mettere in pensione anticipata altri sei giornalisti, riducendo i redattori allo sport, agli spettacoli e agli interni ed esteri (e in proporzione tagliando il numero delle pagine), accorpando le mansioni dirigenziali dell'ufficio dei capi redattori, diminuendo il numero degli inviati,

Difficoltà economiche per L’Eco di Bergamo, colpito, come un po’ tutto il mondo dell’editoria, dalla crisi generale e da quella della carta stampata in particolare.

Difficoltà economiche che arrivano da introiti ridotti dalla pubblicità e da un calo delle vendite dello storico quotidiano.

Difficoltà economiche che fanno chiedere alla Sesaab (editrice dell’Eco che fa capo alla curia di Bergamo) anche per la redazione guidata da Giorgio Gandola lo stato di crisi. Che significa una serie di prepensionamenti ed eventualmente anche il ricorso alla cassa integrazione.

Un passo indietro: il primo aprile è andato in pensione il vicedirettore Franco Cattaneo, professionista di valore, memoria storica e uomo macchina, oltre che editorialista doc (ma continua a scrivere per il suo giornale con un contratto di collaborazione).

Il futuro prossimo: dal primo luglio l’azienda intende prepensionare atri sei giornalisti, riducendo i redattori allo sport, agli spettacoli e agli interni ed esteri (e in proporzione tagliando il numero delle pagine), accorpando le mansioni dirigenziali dell’ufficio dei capi redattori, diminuendo il numero degli inviati, bloccando turn over e straordinari: di questo si è discusso lunedì in un’assemblea di redazione al calor bianco, assemblea che è stata aggiornata a mercoledì.

Commenti

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  1. Scritto da Tutor

    6 prepensionati. Non sono gli esuberi, ma è la descrizione di chi a l’eco ci lavora. Infatti lì dentro, 6 sono i prepensionati, gli altri sono pensionati. Il giornale jovane per i jovani.

  2. Scritto da dante

    Non ho piu letto l eco di bergamo da quando era diventato direttore il ciellino. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    1. Scritto da giornato

      guardi che ciellini e cdo non sono selettivi. Sono al Corriere, sono con Gori, sono…sempre in posizione di poltrone. Ongis ora sta con Percassi e Gori…la lega non ha più tanto appeal…e loro sono improvvisamente a sinistra (vedi Lupi, Mauro….)

  3. Scritto da cristiano

    i cartacei sono destinati a sparire ma non so se è un bene.il fascino del libro “vero ” è unico ma per i quotidiani molta carta sarà risparmiata.Quel che mi preoccupa di più è il fatto di avere archivi che una volta diventati obsoleti (informaticamente parlando)magari non saranno più consultabili per questioni ,appunto , di “Vecchiaia Tecnologica”.(vedi Win XP).

  4. Scritto da La verità fa male

    L’Eco di Bergamo tra i quotidiani locali è uno dei più diffusi in Italia, non è solo “necrologi e cronaca locale e orari delle messe”, e se i criticoni e i rosiconi pensano che la vera informazione sia quella della coppia Santoro & Travaglio o quella di Repubblica o quella di RAI3, sappiano che in Italia (nonostante fa parte dell’Unione Sovietica Europea) non c’è ancora il pensiero unico e più del 50% dei cittadini ne ha piene le scatole dei cattocomunisti buonisti e perbenisti

    1. Scritto da gigi

      i cattocomunisti sono proprio all’ eco…

    2. Scritto da verità disturbata

      Ma tu sei veramente ossessionato. Fatti una vacanza che ti fa bene !

  5. Scritto da Tino

    fa impressione leggere tanti commenti contro l’Eco di BG, come se fosse solo pura disinformazione.
    Le decine di migliaia di lettori abituali de L’Eco sono evidentemente creduloni imbecilli e ringraziano questi commentatori così informati che finalmente aprono loro gli occhi sulla vera “informazione” !
    E se la vera informazione fosse semplicemente leggere più testate, L’Eco BG incluso ?

  6. Scritto da andy baumwolle

    Speriamo ringiovaniscano la truppa
    A volte sembra più avanti L’Osservatore romano

  7. Scritto da pinturicchio

    Interessante, ma mi colpisce l’incompletezza d’informazione. D’accordo che L’Eco proceda a una ristrutturazione ma qualcuno sarà pur stato messo al posto di Cattaneo!

  8. Scritto da luca

    mi auguro che con la scusa della crisi sulle future testate non appaiano in misura maggiore articoli sponsorizzati da interessi di parte…….a ogni lettore la giusta critica…

  9. Scritto da Progetto Nevj

    ….se l’Eco non vuole…..c’è qualcunooooooo …

  10. Scritto da Progetto Nevj

    Se l’Eco vuole, sono a disposizione per proporre un progetto editoriale che inizi fin da ora, legato ad EXPO e oltre, e che sia di supporto alle politiche sociali. Visto il Patrimonio Umano “dismesso” non credo ci siano difficoltà a realizzarlo.

  11. Scritto da Max

    Il giornale di Bergamo chiuse i battenti nel 1981, l’allora direttore de l’eco di Bergamo Don Spada non fece nemmeno un minuto di sciopero x solidarietà con quelle persone che di li a poco avrebbero perso il lavoro, dunque chi se ne frega che chiuda.I bergamaschi faranno a meno di necrologi e orari delle messe

  12. Scritto da Pippo1907

    Forse perché bgnews arriva prima molte volte con pochissime persone che ci lavorano

    1. Scritto da Eugenio

      La realtà è che i giornali in edicola si comprano sempre meno. Le nuove generazioni guardano alle notizie in rete. Gratuitamente. Qui come pure sul sugo de l’Eco, come pure su altri siti, si han notizie locali gratis. Quindi ecco spiegati i cali di vendite ed introiti. La maggior parte dei quotidiani campa perché ha introiti statali come giornali di partito, inutile nasconderselo. Questo si che sarebbe un taglio da fare: libero mercato per una categoria iper protetta.

  13. Scritto da baz

    scusate ma quando un’azienda va in crisi mettiamo in prepensionamento una persona (= gli paghiamo da oggi noi una pensione) e quella continua a lavorare “a collaborazione” (e non ” gratis”) per la stessa azienda?

  14. Scritto da Marco

    Mi spiace per la curia…:-)

  15. Scritto da FULVIO

    Rincresce sempre quando qualcuno perse il posto di lavoro, ma l’Eco non è certo un esempio di grande giornalismo ……..

  16. Scritto da Piero

    Beh, il prepensionamento non è propriamente sempre una disgrazia….. Conosco alcuni lavoratori prepensionati o “accompagnati alla pensione” piuttosto aitanti, vigorosi, giovanili…. non se la passano poi così malaccio a dover far passare la giornata senza lavorare e tutelati dagli ammortizzatori sociali….

  17. Scritto da Tontolotto orobico

    Che c’entra Berlusconi. La crisi è cominciata con la bella idea di Prodi e Ciampi di farci entrare in Europa senza chiederci il consenso.
    Poi con Monti abbiamo avuto il ok finale.
    Svegliati tontolotto orobico

    1. Scritto da lotty

      Il primo da svegliare è lei!

      1. Scritto da Sleeper

        Tontolotto è in coma dal ’96. Ogni tanto dice frasi sconnesse a caso …..

  18. Scritto da Vikingo62

    Nessuno sentirà la mancanza di un mezzo di disinformazione simile. La crisi ha fatto selezione in tutti i campi lasciando vivere solo i migliori. Di giornalisti, opinionisti ecc. é piena l’aria e questa sfoltita fa solo bene.

    1. Scritto da Mattia

      L’astio con cui attacca dei lavoratori – come lei presumo – è vergognoso. Un conto è il giudizio sul prodotto, un conto è augurare alle persone di perdere il lavoro. Non mi sembra comunque di vedere così tanta qualità negli altri quotidiani…

    2. Scritto da La verità fa male

      L’Eco di Bergamo non ha ancora chiuso! ad ogni modo aggiungo completo la sua frase finale “di giornalisti, opinionisti che fanno disinformazione è piena l’aria” e purtroppo alcuni dei sopravvissuti (ad esempio RAI3, Repubblica, La7, TG4, il Giornale, il Corriere ecc…) sono molto più politicamente schierati e molto più faziosi dell’Eco di Bergamo

  19. Scritto da Indignato orobico

    Be il giusto castigo per chi, da servo, fino a ieri sosteneva la tesi di Berlusconi che la crisi era una fantasia. Ora che stanno nel paese delle meraviglie anche loro gli auguro un buon divertimento…..

    1. Scritto da Grigio

      da servo… sosteneva la tesi di Berlusconi… . Evidentemente l’odio per la testata giornalistica in questione La porta a muovere critiche fini a sé stesse, senza averne mai letto una pagina. Se Le piace ridere delle disgrazie altrui, almeno si documenti meglio

      1. Scritto da Curius

        Grigio, l’ultima volta che l’ha letto è stato negli anni ’80 ?

      2. Scritto da Din Don

        Lei ha presente la fusione fredda lega-cielle ?