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Moto in montagna “Nessuna liberalizzazione Solo più potere ai comuni”

Il consigliere regionale di Forza Italia Alessandro Fermi e il vice presidente del Gruppo in Regione Alessandro Sorte chiariscono i motivi del ritorno in commissione della legge che dà alle amministrazioni comunali la possibilità di organizzare manifestazioni motociclistiche di carattere sportivo in via del tutto provvisoria e limitata sui propri territori.

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“Questo progetto di legge è stato ampiamente discusso ed è stato votato da tutta la maggioranza in Commissione, e non credo che presenti alcun profilo di anticostituzionalità, come paventato invece dalle opposizioni. Ho però appoggiato la proposta della Giunta di approfondire ulteriormente il testo, solo per specificare meglio quella parte che ha scatenato una errata interpretazione di alcune associazioni ambientaliste e perché sia definitivamente chiaro a tutti che il PDL 124 non liberalizza in alcun modo la circolazione dei mezzi motorizzati sui sentieri e le strade di montagna”. Il consigliere regionale di Forza Italia in Regione Lombardia Alessandro Fermi, presidente dell’VIII Commissione Agricoltura, è il relatore del progetto di legge di modifica del Testo unico del 2008 in materia di agricoltura, foreste e sviluppo rurale, sul quale martedì il Consiglio regionale ha rinviato il voto, calendarizzandolo per il mese di giugno. 

La pregiudiziale di costituzionalità presentata questa mattina dal PD e sostenuta dai grillini non ha alcun fondamento – spiega Fermi -. O è incostituzionale tutto il Testo unico vigente da sei anni, o non può esserlo una legge che interviene solo a correzione di materie già disciplinate all’epoca. Solo una fantasiosa interpretazione del testo potrebbe sostenere il contrario. Ma tant’è. Ho accettato di riportarlo in Commissione solo per scrivere ancora meglio il passaggio che ha suscitato proteste ideologiche, ma sono convinto che neppure un bambino avrebbe potuto leggerlo in quel modo. La legge non permette di aprire i sentieri di montagna ai mezzi motorizzati, ma dà alle Amministrazioni comunali, che meglio conoscono i loro territori, la possibilità di organizzare manifestazioni motociclistiche di carattere sportivo, in via del tutto provvisoria e limitata. Queste iniziative possono rappresentare un ritorno turistico e un volano economico, per aree altrimenti svantaggiate, ma vorrei ricordare agli ambientalisti che la legge permette anche il recupero dei terreni abbandonati, altrimenti soggetti a rischio idrogeologico”.

“Sono perplesso che il PD abbia presentato questa pregiudiziale appena prima della discussione in Aula, ma il fatto che abbia richiesto anche il voto segreto mi lascia supporre che ci fosse da parte loro la speranza che qualche componente della maggioranza potesse aver cambiato idea su una materia che è stata discussa lungo quattro mesi e che è stata condivisa da tutte le forze che sostengono la Giunta – commenta il consigliere Alessandro Sorte, vice presidente del Gruppo Forza Italia in Regione Lombardia -. Il progetto di legge torna in Commissione solo per definirne meglio il testo, ma senza toccarne la sostanza. Nessuna liberalizzazione per i motori in montagna. Semplicemente, diamo ai sindaci e alle loro amministrazioni la possibilità di autorizzare singole manifestazioni sportive. Del resto, chi meglio di loro può decidere cosa risponde agli interessi delle loro comunità?”.

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Commenti

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  1. Scritto da Mario

    Ai nonni danno fastidio le biciclette mountain bike sui sentieri in montagna e in parchi cittadini chissà se arrivano le moto ?

  2. Scritto da alex

    Ai consiglieri regionali dico .. che le manifestazioni spirtive di tipo motociclistico non hanno alcun ritorno economico e non rappresentano alcun volano turistico !!! Quanto costa alla collettivita’ sistemare i sentieri e le mulattiere danneggiati?? Lo sviluppo della montagna e’ ben altra cosa…

    1. Scritto da mino

      come fai a non vedere una risorsa in tutto questo?una manifestazione se di spessore,porta lavoro per hotel,ristoranti,paninerie..ma anche servizi,immagina ad esempio una motocavalcata turistica con 500 iscritti,pensa un po quando si fermano all’area di servizio tra caffè,snack,sigarette e souvenir,ci sono commercianti che queste cose se l’accollerebbero ogni settimana

    2. Scritto da robi

      Una gara di enduro porta almeno 500 persone, tra piloti e accompagnatori, nella località che ospita la manifestazione. Sono 500 posti letto, 1.000 pasti consumati e via di questo passo. Aggiungiamo poi gli appassionati che assistono alla gara.
      Alla collettività non costa nulla sistemare i sentieri! I moto club organizzatori versano una cauzione di diverse migliaia di euro al Comune a garanzia di eventuali danni arrecati ai sentieri che vengono sistemati dagli organizzatori subito dopo la gara

  3. Scritto da silvano

    con il buon senso dei motociclisti nel transitare sui sentieri (non tutti i sentieri )si potrebbe anche dare il consenso . Ma dato che siamo in italia e secondo mè il buon senso si è perso gia da parecchio tempo non si fa una b.m. dato che sulla mia pelle ho provato a salire su un sentiero di montagna (rifugio Curò) e sentirsi apostrofato da alcuni escursionisti di essere un vandalo perchè con la mia mtb rovinavo il sentiero ,la vedo molto dura che le moto possono andarci sui sentieri.

    1. Scritto da on Ciccioli

      Silvano,caso mai l’avessi scordato,ti volevo ricordare che le MTB sono sprovviste di motore a scopio…