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Camere di commercio via? Malvestiti invita Renzi a Bergamo: venga a vedere

Il presidente della Camera di Commercio di Bergamo, Paolo Malvestiti, commenta l'intenzione del premier Matteo Renzi di eliminare gli enti camerali.

Questa volta non sembra un semplice taglio, ma qualcosa di davvero drastico nel mondo degli enti pubblici. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi vorrebbe eliminare le Camere di Commercio per accorparle agli uffici dei Comuni e dei Ministeri, oltre ad esentare le imprese dall’obbligo di iscrizione: dagli 88 euro per le piccole imprese ai 40mila per le industrie. Una vera e propria decapitazione che interesserebbe 105 enti camerali in Italia e 70 sparsi all’estero.

“È impensabile che Renzi possa fare una cosa simile, mi auguro che il Consiglio dei ministri lo porti sulla retta via – commenta a caldo Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio –. Spero che il premier comprenda che ci sono enti camerali virtuosi e altri un po’ in sofferenza, che magari vanno accorpati, ma mai eliminati”.

Presidente, quale ruolo hanno le Camere di Commercio?

“Le Camere di Commercio offrono assistenza alle imprese, promuovono il territorio, affiancano le aziende nell’export e nelle missioni all’estero a caccia di nuovi mercati. Basti pensare alla nostra azienda speciale che prepara incontri che sono strategici per le nostre imprese che puntano all’export. Mi consenta di dire che in questi anni di crisi, proprio l’attività della Camera di Commercio con i suoi bandi alle nuove imprese, con i contributi alla ricerca e sviluppo sono state il vero e concreto aiuto agli imprenditori e al sistema impresa del nostro territorio”.

Renzi vorrebbe togliere il diritto camerale. Cioè lasciarvi senza soldi. 

“Partiamo da un presupposto: lo Stato non dà un euro alle Camere di commercio. È chiaro? Con il diritto camerale l’ente riesce ad essere di supporto alle attività, che sono molteplici e diversificate, che aiutano tutti i tipi di impresa sul territorio. È impensabile che lo Stato vada ad eliminare questo patrimonio per le imprese che sono state il vero sostegno in questi anni di crisi”.

Che cosa la preoccupa di più di questa scelta?

“Penso in quali mani potrebbero finire questi enti virtuosi”.

Sta dicendo che con l’eliminazione di quel tramite tra Stato e imprese che sono le Camere di Commercio, si aprirebbe un varco per la malavita?

“Non voglio nemmeno pensare a cose negative. Eliminare gli enti camerali significa distruggere una rete di aiuto alle imprese e preservare questo è ciò che conta”.

Le Camere di Commercio sono finite nell’elenco degli enti inutili di Renzi. Cosa risponde?

“Sgombriamo ogni ombra. È possibile che ci siano degli enti camerali che fatichino a sostenersi proprio perché non hanno un numero sufficiente di imprese. Perché una Camera di commercio si regga sulle proprie risorse servono circa mila imprese, Bergamo ne conta 94mila. Per questi enti minori, più piccoli numericamente sarebbe consigliabile un’aggregazione, come da anni sosteniamo. Siamo noi i primi a suggerire la spending review, ma fatta con criterio e con una logica”.

Insomma, ne ha da dire a Renzi.

“Non so chi lo ha consigliato, che esperienza negativa abbia avuto con le Camere di commercio, ma sono convinto che se analizzasse per bene il lavoro del 105 camere che sono sul nostro territorio e le 70 sparse nel mondo, si ricrederebbe al volo. E poi…”.

E poi…

“Poi penso ai finanziamento di un milione di euro che abbiamo messo a disposizione dei giovani che vogliono aprire un’impresa. Ai finanziamenti che abbiamo elargito e ai fidi che abbiamo garantito. Nessun ente a Bergamo ha fatto questo. E sentirsi definire inutile, mi creda è davvero un’offesa che non tollero per quanto svolto dalla Giunta al consiglio camerale fino all’ultimo dipendente della Camera di Bergamo”.

Un consiglio a Renzi. 

“Osservi bene le Camere di Commercio, ce ne sono di eccezionali”.

Bergamo è tra queste?

“Non sta a me giudicare, ma se venisse a Bergamo, si ricrederebbe. Non è una sfida: ha la mia parola”.

Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    E’ facile distruggere, e perdere un capitale di conoscenze e strutture, ma meglio è valorizzare quanto esiste. La Camera di Commercio I.A.A. svolge funzioni come Brevetti, Marchi, Conciliazione, borsa merci, registro Protesti, Registro Imprese, sale convegni, Metrologia legale, Imprenditoria femminile, … Io penso è utile mantenere le Camere di Commercio, facendo una buona razionalizzazione dei servizi.

  2. Scritto da unodicittalta

    Malvestiti : ““Partiamo da un presupposto: lo Stato non dà un euro alle Camere di commercio. È chiaro?”
    Tradotto:

    “Certo, sono gli imprenditori a versare OBBLIGATORIAMENTE l’obolo alla cam com!” V

  3. Scritto da Armando

    Se i commercianti sentono il bisogno di una associazione che li aiuti nelle loro attività, se la paghino !

  4. Scritto da carlo

    ma come se fino a ieri predicavano perché si facevano pochi tagli, ora che tocca a loro non va bene

  5. Scritto da Fivelementi

    Un mito…visti i progetti per EXPO? Vista la lungimiranza nell’investire nell’agroalimentare? E i concorsi e le manifestazioni gastronomiche che hanno creato? Ciliegina sulla torta….concorso di videoricette per Expo. Pane di …Palma e non ….del Palma, riferito al pittore. :) …. Domanda? Chi ha messo i bastoni tra le ruote a Agripromo per via dei marchi? Facendo perdere milioni di euro ai cittadini ed il sorpasso dei cugini BS in campo agroalimentare?!

  6. Scritto da Francesco

    In undici anni mai avuto un servizio, un consiglio, ma pagato regolarmente per avere nulla in cambio.
    Sono ampiamente favorevole all’accorpamento come proposto da Renzi. Un aggravio in meno per le imprese che d’ora in poi non dovranno più soffrire per mano “amica”

  7. Scritto da Luciano Avogadri

    E’ bello vedere la fantasia dispiegata da questi Enti Inutili per spiegare l’assoluta necessita’ della loro esistenza. Ne avessero impiegato un decimo per aiutare, invece che vessare il loro Cliente, non ci sarebbe bisogno di tutte queste parole.

    1. Scritto da Andrea

      Non sono per nulla d’accordo, certamente, vanno riorganizzate, come tutto il sistema polito del resto, ma in effetti sono uno dei pochi enti realmente funzionanti sul territorio.

      1. Scritto da Cayman

        Ma per funzionare, hanno proprio bisogno di certi palazzi faraonici in centro città? Non potrebbero farsi pagare di meno dai loro “associati obbligatoriamente” ed avere sedi meno esclusive? Tipo uffici in una zona industriale?

  8. Scritto da Cayman

    La camera di commercio (come tutti gli enti non indispensabili) ha una sede di rappresentanza principesca, in un edificio storico e sfarzoso, in pieno centro a Bergamo: chi paga tutte ‘ste sciccherie non necessarie?

  9. Scritto da La verità fa male

    Abolire le Province, abolire il Senato, i consorzi di bonifica, le Camere di Commercio, a questo punto mi chiedo quale delle tre possibilità è vera 1) sono annunci da campagna elettorale e dopo le elezioni europee si vedrà 2) saranno “abolizioni all’italiana” in cui al posto degli enti aboliti ne nasceranno altri (sotto altro nome) per riciclare i personaggi rimasti senza poltrona 3) Renzi fa sul serio, e allora prima che riesca a fare ciò, i politicanti romani e i burocrati lo fermeranno

    1. Scritto da Cayman

      Tanto per cominciare, nei comuni è già aumentato per legge il numero possibile dei consiglieri e degli assessori eleggibili, in vista delle prossime elezioni…. Vedi che non perdono tempo a ricollocare….

      1. Scritto da Come No

        Non far ridere i polli , i consiglieri dei comuni SOTTO i 10.000 abitanti non sono mai diminuiti, avrebbero dovuto con le prossime elezioni in base ad una inutile, ridicola e populista legge Lega-PDL che andava a togliere consiglieri che non costano praticamente niente mettendo in pericolo il funzionamento delle piccole amministrazioni. Invece di toccare gli sprechi ed i paciaovi toccavano il funzionamento dei comuni !!!! Verranno diminuiti ma solo in parte, non imbecillescamente.

        1. Scritto da Cayman

          Giusta precisazione: soltanto che dovendo presentare una lista civica, prima ci hanno detto un numero di candidati, poi ce hanno detto un altro (aumentato). So che non costano nulla alla collettività, era una battuta per ricordare che comunque non li mandano a ramazzare le strade, anche se per anni hanno “lavorato” e intascato per attività non necessarie…. Che bella vita, però, nel pubblico…..

          1. Scritto da roberta

            Oddio, che paura! Ti candidi ad amministrare un comune e non conosci la differenza tra dipendente pubblico e amministratore pubblico?
            Ah, e per la cronaca: il ddl delrio che ha “aumentato” di un paio i consiglieri rispetto alla scellerata legge Lega-PDL ha altresì stabilito che questo aumento di posti deve avvenire SENZA AUMENTO DI COSTI. Commenta di meno e studia di più

  10. Scritto da Giusto

    Per quanto mi riguarda la Camera di Commercio rappresenta solo un ulteriore obolo da versare in cambio di burocrazia e zero servizi.
    Non ne ho bisogno eppure sono costretto a pagare.
    Se verrà veramente eliminata non ne sentirò la mancanza.

    1. Scritto da pierino

      Concordo in pieno. Senza considerare i contributi/sponsorizzazioni elargiti in maniera copiosa e senza criterio (vedi Notti di Luce per esempio)

    2. Scritto da MARCO

      concordo.. non ti danno niente, non riesci a parlare con qualcuno quando hai bisogno e ti chiedono solo soldi…

      1. Scritto da bocia

        Concordo cosa ha fatto la camera di commercio di bergamo per il settore edile… lo spieghi il presidente …