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Valerio, 21enne, dai Litfiba alle strade di Bergamo: guadagno bene – Video

Il giovane siciliano è uno degli artisti di strada che popolano il centro città: "La gente che passa crede che io sia un disperato, ma in realtà sono più felice di loro: faccio quello che mi piace e guadagno anche 200 euro al giorno"

"La gente che passa crede che io sia un disperato, ma in realtà sono più felice di loro: faccio quello che mi piace e guadagno anche 200 euro al giorno". Valerio, 21 anni, 17 dei quali spesi per la musica, è uno degli artisti di strada che popolano il centro di Bergamo. Il giovane, siciliano di origine e attualmente residente a Milano, suona la sua chitarra elettrica in via XX Settembre.
E le sue canzoni sono molto apprezzate dai passanti: "A Bergamo mi trovo bene, la città è tranquilla e riesco a esprimermi bene. Anche i negozianti non si lamentano della mia musica. Così come le forze dell’ordine, perchè rispetto il limite di volume consentito dalla legge".

A differenza di ciò che si possa pensare, Valerio vive con serenità la sua situazione di artista di strada: "Spesso la gente mi considera un disperato, ma in realtà io sono molto felice. In passato ho provato a fare altri lavori più normali, ma ho capito che la mia dimensione è questa". 
Anche perchè i guadagni non sono affatto male: "Quando mi esibisco da solo posso intascare 70-80 euro. Quando ci esbiamo in due, con una ragazza come cantante, arriviamo anche oltre i 200 euro. Senza considerare gli inviti che otteniamo per suonare a feste o matrimoni".
Un talento che il giovane siciliano ha coltivato fin da piccolo: "Ho iniziato a suonare la chitarra a quattro anni, aiutato da mio padre. Poi qualche anno fa sono salito a MIlano per un progetto con un gruppo: abbiamo anche aperto un concerto dei Litfiba a Firenze. Poi ci siamo sciolti. Adesso devo registrare un disco in duo con la ragazza che si esibisce con me anche in strada. Speriamo bene. Ci chiamiamo Adhara, e siamo anche su Facebook. Cliccate ‘mi piace’ e seguiteci, non ve ne pentirete".    

Commenti

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  1. Scritto da doge

    Otimo esempio di come ci si puo arrangiare ” all italiana” …perfetto per i giovami di oggi che studiano e fanno fatica a trovare lavoro….( p.s., non date mai soldi a gente in strada)

  2. Scritto da Tony

    Abito vicino BG e ho il doppio dei suoi anni, anch’io sono di origine siciliana ma sono per metà romano acquisito. Anch’io ho sempre vissuto di musica, avendo fatto parte del giro grosso, come Mediaset e Rai, sono sicuro però che se facessi la sua stessa cosa (nel mio caso con la batteria NON CASINISTA) mi arresterebbero!! Verreste a fare un’intervista anche a me? ;-)

  3. Scritto da monica

    appero’…e io perche’ dovrei pagare le tasse???

    1. Scritto da Hendrix

      Mettiti a fare la sua vita, e vedrai che le scappatoie legali per una tassazione al minimo degli artisti di strada (o comunque per prestazioni tipo occasionali) la potrai usufruire anche tu! Nulla di iperbolico: non sono i chitarristi in felpa, ad aver rovinato il Paese: sono i “nobili” in camicia bianca e cravatta, con altissimi titoli di studio, ad averci rovinato. L’onestà NON s’impara a scuola!

      1. Scritto da Eugenio

        Non è questo è sempre un altro. Se tutti facessimo il nostro allora questa sarebbe un’altra nazione. Per far 200 euro netti, solo di iva ne dovresti mettere un’altra cinquantina, se fosse una prestazione occasionale. Ma dato che la fai ogni giorno dovresti avere una partita Iva e per farne 200, da musicista, ne dovresti incassare quasi 400. Lui va avanti ad elemosine. Queste sono. Lui è contento, tutti siam contenti per lui. Tra vent’anni non so come farà però. Fatti suoi :-)

        1. Scritto da Hendrix

          Disamina impeccabile: vai a farla con lo stesso tono ai protagonisti (in camicia bianca e cravatta, pieni di titoli di studio) che compaiono giornalmente nei servizi dei telegiornali e che ogni giorno ce ne insegnano una peggio dell’altra! E non si tratta di persone che se non incassano quel giorno, muoiono di fame. Sono alti funzionari con entrate già milionarie…. Mondo capovolto, e anche tu, non si capisce che interessi abbia a sputtanare un “mendicante” (parli di elemosina….)

          1. Scritto da Luigi

            Ma tutto questo odio per le persone istruite e con titolo di studio da dove arriva? Se una persona e’ onesta (e viceversa) lo e’ con o senza laurea.

          2. Scritto da Hendrix

            Nessun odio, solo amara constatazione: a mandare in malora il Paese ricoprendo incarichi nevralgici di comando e dirigenza, non sono MAI quelli con la quinta elementare o la terza media. O i chitarristi mendicanti per strada…..

          3. Scritto da Eugenio

            Rispondevo a te che parlavi di scappatoie fiscali per seguire la bella vita del chitarrista di strada. Ti ripeto che se ognuno facesse il suo questo sarebbe un altro paese. Ma per te son sempre gli altri? O solo perché vestiti diversamente da te pensi sian tutti evasori? Sono gli invisibili quelli che evadono. Quelli che vedi almeno li sfiori. Purtroppo non vediamo che la crosta rispetto allo schifo invisibile. Contento poi lui lì, che non chieda poi un vitalizio da anziano…

          4. Scritto da Hendrix

            Il vitalizio (senza chiederlo) è già attribuito alle categorie che ho menzionato prima, e che, guarda caso sono quelle che guidando il paese l’hanno portato alla crisi nera per i più deboli. Stiamo a fare le pulci a uno che sta in strada a suonare la chitarra? Io parlavo di scappatoie legali, cavilli, formule, associazioni musicali di vario tipo, nelle quali uno può rientrare… Comunque, se a rovinare l’economia italiana sono i mendicanti per strada, siamo messi davvero male…

  4. Scritto da stefanola

    stanno proprio male i disperati di oggi (detto in senso ironico)….fender strato USA e tutta quella strumentazione…