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Ricerca su malformazione del cuore dei bambini con i bond della Popolare

La Banca Popolare di Bergamo - gruppo Ubi Banca - lancia un "prestito obbligazionario solidale": lo 0,50% del valore nominale delle obbligazioni sarà devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi per sostenere il progetto di ricerca di Maria Elena Sana "Comprendere la genetica della sindrome del cuore sinistro ipoplastico nei bambini".

La Banca popolare di Bergamo annuncia l’emissione di un prestito obbligazionario "solidale" – Banca Popolare di Bergamo Ubi Comunità per Fondazione Umberto Veronesi – per un ammontare di sei milioni di euro i cui proventi saranno in parte devoluti a sostegno del progetto di ricerca della dottoressa Maria Elena Sana che studierà la genetica della sindrome del cuore sinistro ipoplastico nei bambini. SI tratta di una malattia congenita che si manifesta nei neonati e che rappresenta la più comune causa di morte per anomalie cardiache nel primo mese di vita. In questa patologia il lato sinistro del cuore è meno sviluppato e questo causa grossi problemi di funzionamento. E’ una malattia caraterrizzata da una forte componente genetica ed è già presente alla nascita. Lo scopo della ricerca è individuare qualsi sono i geni e le mutazioni associate alla malattia: Maria Elena Sana utilizzerà le tecnologia del sequenziamento del Dna di nuova generazione analizzando oltre 200 bambini e le loro famiglie.

Le obbligazioni, emesse da Banca Popolare di Bergamo per Fondazione Umberto Veronesi, hanno un taglio minimo di sottoscrizione pari a mille euro, durata tre anni, cedola semestrale, tasso fisso lordo pari al 2% per il primo anno, 2,10 per il secondo e 2,20% per il terzo anno. Possono essere sottoscritte dal 7 aprile al 16 maggio 2014.

"Siamo fieri di sostenere la Fondazione Umberto Veronesi, che con tanto impegno, investe nel futuro dei progresso scientifico anche attraverso giovani ricercatori che realizzano progetti di alta innovazione, consentendo rapide applicazioni dei risultati al paziente. In particolare oggi, con l’emissione di questo Prestito obbligazionario solidale, contribuiamo alla borsa di ricerca di Maria Elena Sana, che svilupperà il progetto "comprendere la genetica della sindrome del cuore sinistro ipoplastico nei bambini" all’ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo". 

"Sostenere una giovane ricercatrice della Fondazione Veronesi è un modo per essere, ancora una volta, vicini al territorio e alle associazioni del Terzo Settore che sostengono le comunità locali. Il social bond è un innovativo strumento finanziario che si colloca all’interno di quel modello di servizio, Ubi Comunità, che consente un approccio commerciale, che spazia dalla progettualità agli investimenti, ai servizi bancari. Siamo come banca, ma ancor prima come persone, orgogliosi di poter lavorare con tante realtà no profit, che si avvicinano al nostro istituto proponendo collaborazioni e condividendo progetti".

LA FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

"La nostra fondazione – afferma il presidente Paolo Veronesi – investe energie e soprattutto fondi e condivide con studiosi autorevoli ed importanti iniziative che possano aprire le porte al futuro. Lo fa sostenendo i progetti più all’avanguardia e offrendo borse di ricerca ai giovani medici e scienziati. E così continuerà a fare in futuro, creando una compagine di migliaia di nuovi ricercatori e cambiando il concetto di "sostegno ai giovani": da ricompensa per pochi ragazzi meritevoli, a costruzione di una piramide per la scienza, fondata su una nuova generazione di scienziati. Tutto questo è possibile soprattutto grazie al sostegno di realtà ammirevoli e lungimiranti come Banca Popolare di Bergamo, che da tempo sostiene il nostro impegno".

"L’attività della fondazione (www.fondazioneveronesi.it), nata nel 2004 – spiega Chiara Segré – punta alla ricerca, alla prevenzione e alla cura. Nel 2014 sono state assegnate 153 borse di studio e 18 progetti di ricerca in oncologia, cardiologia, neuroscienze e nutrigenomica e prevenzione". 

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