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No Tav: persa causa da 30mila euro ma all’avvocato va un milione

Perdere la causa è costato loro 30mila euro, ma all'avvocato che li ha difesi ne devono versare un milione. E' questa la paradossale situazione dei No Tav, in realtà i residenti di via Carracci a Bologna, zona della città adiacente alla stazione ferroviaria, fin dal 2008 coinvolta nei lavori di costruzione della nuova stazione del progetto Alta velocità.

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Perdere la causa è costato loro 30mila euro, ma all’avvocato che li ha difesi ne devono versare un milione. E’ questa la paradossale situazione dei No Tav, in realtà i residenti di via Carracci a Bologna, zona della città adiacente alla stazione ferroviaria, fin dal 2008 coinvolta nei lavori di costruzione della nuova stazione del progetto Alta velocità su un’area urbana con un diametro di almeno tre chilometri.

A febbraio 2014 la sentenza civile del giudice Pasquale Gianniti del Tribunale ordinario con cui è stata rigettata la richiesta di risarcimento per 184 residenti in merito ai danni ambientali causati dalle polveri sottili.

La causa era stata suddivisa in tre tranche: Tav 1, Tav 2, Tav 3.

Mentre per la Tav 2 si attende la decisione della Cassazione per sapere a chi compete il giudizio, per Tav 1 e 3, che coinvolge circa 200 famiglie ciascuna, il giudice ha ritenuto innocenti sia il committente dei lavori, Rfi, che l’esecutore, Astaldi, dopo aver verificato che la presenza di Pm 10 in quella strada non è più alta di quella presente in altre zone di Bologna.

“Il problema è che il nostro avvocato persa la causa, ci ha notificato spese di pagamento stratosferiche non concordate in precedenza”, spiega uno dei residenti di via Carracci che vuole rimanere anonimo. Le cifre contenute nel documento inviato ad alcuni dei propri clienti di Tav1 e Tav3 parlano chiaro. Per chi vuole andare in appello, l’avvocato Giudice, ha previsto un pagamento di 2000 euro per i nuclei di due o più persone, e 1600 per i single. Diversa e più alta somma per chi insoddisfatto dal primo giudizio, non vorrà comunque tornare in causa: circa 3800 euro a persona. Calcolatrice alla mano se nessuno degli oltre 350 clienti dei procedimenti Tav1 e 3 decidesse di continuare la causa il legale riscuoterebbe oltre un milione di euro, con la cifra dei risarcimenti ai colossi Astaldi e Rfi che staziona solo sui 163 euro a famiglia.

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