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Dea, battuta d’arresto più che prevedibile Ma ripartire è possibile

Il nostro Luciano Passirani analizza il ko rimediato domenica dai nerazzurri contro il pericolante Sassuolo e cerca di spronare squadra e società per la rimonta europea ancora più che possibile, nonostante i 4 punti che dividono i nerazzurri da Inter e Parma.

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di Luciano Passirani

L’Atalanta, per centrare il record dei record con l’obiettivo non più tanto celato. Europa e sia, tanto vale a questo punto giocarsela. Lo hanno pensato tutti. Senza stadio e con una rosa che gioco forza dovrebbe acquisire più che numeri – già sono troppi – qualità, quella che manca.  La squadra di oggi probabilmente non basterebbe per giocare su due fronti con partite al giovedì e rientri, se tutto fila liscio, al venerdì, proprio quando devi pensare già ad un’altra trasferta. La famiglia Percassi lo sa e Marino anche, come dirlo a questo tifo incredibile, alla gente che in Borgo Santa Caterina è più chiassosa e colorita di nerazzurro del solito, per una volta accettata anche dai residenti. Perché il sogno dell’Europa è tutto questo. Non solo.

Ecco cosa significa accarezzare il sapore di Europa. Si avverte assai nell’aria, come la sera con il Malines, come il profumo dello zucchero filato, quando da ragazzo il "papi" mi portava al Luna Park che era al piazzale della Malpensata e via Bonomelli brulicava di famiglie festose. Non certo come ora, con i residenti tappati in casa all’imbrunire perché l’Europa non è solo un sogno nerazzurro, lo è anche per i disperati che continuano a sbarcare a Lampedusa.

E’ la stagione della primavera che arriva, all’improvviso. Di solito le squadre allenate da Colantuono corrono più degli avversari. Ci pensa il Sassuolo a riportarci sulla terra, giocando un calcio migliore di quello di un’Atalanta per la prima volta in difficoltà proprio sul piano fisico. Il tecnico nerazzurro tirerà in ballo il primo caldo. A tradirlo, invece, è il suo figlioccio prediletto, De Luca, che nella prima mezz’ora sbaglia proprio tutto quello che poteva davanti a Pegolo che lo ipotizza per almeno due volte.

Il calcio diventa scienza esatta quando serve a stravolgere i piani e i sogni accarezzati. Lo sa bene anche Gigi Del Neri quasi a non disturbare, scovato nascosto in tribuna. A spasso dopo averci propugnato l’ultimo bel gioco visto a Bergamo, neanche tanto ignorato dai tifosi bergamaschi tanto esigenti quanto proprio accalorati nel salutarlo. Sarà venuto a vedere i neroazzurri, il Sassuolo o la Giuliana che gli sta a fianco? Più facile che sia venuto per ricordare il bel tempo che fu e l’anno che è passato da quando Ivan Ruggeri ci ha lasciati. L’ultimo presidente che l’Europa l’ha goduta per davvero. Da lassù aspetta che l’Atalanta ci creda ancora. Possiamo continuare a farlo.

"Abbiamo già vinto il nostro piccolo scudetto" dirà Colantuono. Ed è tutto vero. La sconfitta con il Sassuolo non è poi così incredibile come qualcuno potrebbe pensare. Troppa pressione finisce per condizionare le gambe più che la testa, quando in campo devi pensare solo a vincere. La sconfitta ci sta tutta. Il Sassuolo non ruba niente. Approfitta del clima che gioco forza si era creato intorno alla squadra. L’Atalanta esce sconfitta perché non aveva nelle gambe la brillantezza per saltare l’uomo.

Ora diventa importante non pensare alla classifica che si è fatta più complicata e le pretendenti al posto per l’Europa si sono ingrossate. Dobbiamo giocare fin dalla impossibile trasferta di Roma con la stessa mentalità mostrata nel girone di ritorno. Sognare ancora non è impossibile. Non costa niente, il tempo per pensarci è un’altra storia. Troppo bella per il tifo e le coreografie riviste al vecchio "Brumana", ahimè non a norma per l’Europa..

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Commenti

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  1. Scritto da andrew

    Purtroppo quando ha avuto pressione e doveva fare il salto ha fallito, ma in ogni caso ha fatto un ottimo campionato e non è ancora finito… Ora farebbe bene a valorizzare i giovani per far acquisire loro esperienza in vista dell’ anno prossimo, Nica non stava giocando male e anche lo stesso De Luca

  2. Scritto da dubitate

    questo risultato è strano, strano, molto strano…soprattutto non spiegabile. Il caldo lo patiscono anche gli altri mica solo i nero-blu….mah

  3. Scritto da solodea

    Bisogna sempre pensare che siamo l’ATALANTA e che il campionato che ha fatto questa squadra non è semplicemente decoroso, ma sicuramente meraviglioso e dobbiamo accontentarci, con orgoglio, dei risultati raggiunti. Grazie ATALANTA.

    1. Scritto da LF

      Salvezza con 7 giornate d’anticipo e vittoria con l’Inter io mi accontento così. Campionato perfetto!

      1. Scritto da enrico brissoni

        Concordo con entrambi, a pensare troppo in grande si rischia di farsi molto male, i nostri scudetti sono le salvezze anticipate come quelle degli ultimi tre anni.

  4. Scritto da Mario

    stiamo perdendo i colpi lo si vede