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La mappa dell’evasione dell’Agenzia delle entrate: Bergamo “città tranquilla”

L’Agenzia delle Entrate suddivide l’Italia in 8 zone in base al rapporto con l’amministrazione fiscale: da "Rischio totale" a "Stanno tutti bene": Bergamo finisce tra "L'industriale", dove il pericolo evasione è basso.

L’Italia del Fisco divisa in otto aree: da "Rischio totale a "Stanno tutti bene", passando per "Metropolis", "L’industriale" e "Niente da dichiarare?". E’ la nuova mappa presentata in Senato dall’Agenzia delle entrate con l’obiettivo di migliorare l’efficenza sul territorio durante il recupero delle tasse.

Lo studio, per il quale sono state utilizzate 245 variabili raccolte da fonti ufficiali, non vuole essere nessuna scorciatoia statistica per criminalizzare le diverse aree, ma la volontà di comprensione di realtà complesse che richiedono una diversa risposta dell’amministrazione fiscale, anche in termini di servizi resi sotto forma di assistenza e comprensione dei problemi.

Si respira aria buona dalle nostre parti: la provincia di Bergamo, infatti, è finita nell’area "L’industriale" che, così come il gruppo "Stanno tutti bene", rappresenterebbe quella zona del Belpaese in cui la pericolosità fiscale è bassissima. A farci comagnia ci sono gran parte delle città del centro nord (la Lombardia, appunto, si divide tra "L’industriale" e "Stanno tutti bene"), quelle lontane dai grandi centri.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Per essere perdonato dai truffati, l’uff. entrate dovrebbe : 1. essere obbligato a esibire prove certe 2. rispettare la vita privata e la salute del controllato, pena gravi sanzioni immediate 3. essere obbligato a scrivere in italiano corrente 4. essere obbligato ad utilizzare il senso comune corrente 5. pagare gli avvocati dei controllati fino a sentenza 6. restituire a ciascun controllato tutti i soldi illecitamente sottratti. Impossibile con l’amministr. pubb. criminale italiana.

  2. Scritto da MAURIZIO

    L’ufficio delle entrate manipola le leggi per ripulire il denaro sporco la lui illecitamente incassato. La politica lo protegge sbandierando il (giusto) principio della verifica fiscale. In realtà, i due truffatori non vogliono solo i nostri soldi. Vogliono la nostra vita. Attraverso procedure vecchie e violente, ci perseguitano psicologicamente, ci umiliano e fiaccano la nostra resistenza dopo averci derubato a norma di legge.
    Il Dittatore è molto più onesto.

    1. Scritto da Luigi

      Sono d’accordo! In un paese dove i dipendenti pubblici e i politici sono troppi, troppo vecchi, poco qualificati e mal distribuiti, si deve raccattare da qualche parte il denaro per mantenere i loro privilegi vergognosi! Avanti M5S

  3. Scritto da MAURIZIO

    L’ufficio delle entrate, in correità con governo e partiti, utilizza un sistema criminogeno di accertamento fiscale chiamato redditometro che utilizza la vessazione, la manipolazione dei dati e delle leggi vigenti e la truffa. Chi non evade, ma cade nella rete, ha altissime probabilità di risultare evasore. La difesa è costosissima e complicatissima perchè il Sistema è stato studiato per ingannare chi si difende. L’avvocato suda sette camice per capire e il cliente innocente paga.

    1. Scritto da semi canapa

      Le piante sono abbastanza grandi per trapiantate in grandi that
      is vasi , allora potete iniziare a dei fertilizzanti. Destiny anche attenzione che si siano adattate
      ad un’umidità del 50PERCENT (vedi sopra).

  4. Scritto da La verità fa male

    Questi “mega direttori galattici” (come direbbe Fantozzi) pagati 300 milioni di euro all’anno anzichè stanare i VERI evasori introducono metodi polizieschi contro i “piccoli” e si divertono pure con questi giochini colorati e battutine da bar come “non siamo angeli” o “niente da dichiarare?”… sapevo già da solo, senza che lo dicesse pubblicamente l’Oracolo Intoccabile Befera, che a Bergamo c’è meno evasione fiscale di alcune città del Sud Italia

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Quanto guadagnava il vicepresidente di Fincantieri Francesco Belsito, dei cui titoli di studio (laurea e diploma) si è dubitato? E se non fossero emersi intercettazioni e documenti grazie (anche) alle indagini della GdF, dove sarebbe oggi Belsito? La butto lì: sarebbe ancora lì dove qualcuno lo aveva messo. Indovinello: chi?

    2. Scritto da rachele

      i suoi commenti vanno sempre nello stesso senso:nel NULLA.basta blaterare frasi ridicole,senza senso e piene di infondatezza.proprio come il partitino che vota lei e che quando si è trovato al governo ha fatto di tutto per risolvere i suoi problemi personali.è inutile dirle di svegliarsi lei non si svegliera mai e continuera a osannare chi il nord l ha distrutto.brao brao

      1. Scritto da La verità fa male

        Tranquilla… fino a quando si spenderanno inutilmente milioni di euro per questi “studi approfonditi” che si concludono con grafici colorati e frasi da bar “niente da dichiarare??” o “non siamo angeli”, i VERI evasori possono mettersi a ridere. Altro che Lega qui c’è una intera casta di dirigenti pubblici (a partire dall’Oracolo Befera) da mandare a casa

    3. Scritto da Confusion

      300 milioni sono 600 miliardi delle vecchie lirette ……. non ti pare di esagerare ? A parte questo se le tasse le paghi poi vai via tranquillo …….

  5. Scritto da Carlo Pezzotta

    Come al solito, viene presentata cosi x evitare commenti scomodi verso i veri evasori. NON INTERESSA LA QUANTITA’ DI PERSONE CHE EVADE, MA INTERESSA LA QUANTITA’ DI DENARO EVASA, e il nord risulta 1° in classifica!!!!!!!!!!!!

    1. Scritto da alex

      Ovvio… Con un prelievo fiscale cosi non dico sia giusto, ma credo sia anche comprensibile. Vista la scarsita’ di lavoro che c’e’ ovvia la quantita’ di persone che lavorano in nero. Lo stato prelevi il 50% e non il 70% e vedra’ che la gente sara’ meno costretta ad evadere… CONSIDERO OGGI CHI HA UNA PICCOLA ATTIVITA’, ANCHE FAMILIARE, UN EROE. Allo stato italiano e’ rimasta solo il ruolo esattoriale.. nulla dipiu’..