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Al Modernissimo incontro con Nando dalla Chiesa sulla crisi della politica

L’iniziativa, promossa da Libera, è in programma martedì 8 aprile. Accanto al docente di sociologia della criminalità organizzata ci sarà Filippo Pizzolato, docente di diritto pubblico.

Nando dalla Chiesa martedì 8 aprile sarà a Nembro. Il docente di sociologia della criminalità organizzata all’università di Milano e presidente onorario di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” interverrà all’incontro “La crisi della politica è colpa della Costituzione?”, in programma alle 20.45 nell’auditorium Modernissimo in piazza della Libertà.

Accanto a lui ci sarà Filippo Pizzolato, docente di diritto pubblico all’università di Milano Bicocca e portavoce del Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione. L’iniziativa, promossa da Libera, si propone come un interessante momento di analisi della stretta attualità, segnata da un crescente sentimento di antipolitica e di confrontarsi sul tema alla luce della Carta.

Figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e fratello della conduttrice televisiva Rita e della giornalista Simona, si è laureato in economia e commercio ed è professore associato di Sociologia della criminalità organizzata, Gestione e comunicazione d’impresa e Sociologia dell’organizzazione presso l’Università degli Studi di Milano.

Il 2 dicembre 1985 fonda e guida a Milano Società civile, movimento di opinione di cento persone, tra i quali il giudice Gherardo Colombo, il sociologo Alberto Martinelli, padre David Maria Turoldo, l’economista Paolo Brera, i giornalisti Giampaolo Pansa, Paolo Murialdi e Carla Stampa, lo scrittore Corrado Stajano, l’avvocato Raffaella Lanzillo e il portiere del Milan Giuliano Terraneo. Nel 1986 l’associazione avrà anche un proprio e omonimo mensile diretto da Gianni Barbacetto. Il 7 febbraio 1992 è capolista nel collegio Milano-Pavia de La Rete di Leoluca Orlando per le elezioni politiche del 1992. Raccoglie 36.260 preferenze ed è dunque eletto deputato. Si candidò alla Elezioni amministrative italiane del 1993 come Sindaco di Milano, sostenuto da La Rete, PDS, PRC, Verdi per Milano e Lista per Milano, ma fu sconfitto al ballottaggio dal candidato leghista Marco Formentini.

Non rieletto, il 14 aprile 1994 lascia La Rete. Dalla Chiesa sogna un nuovo partito progressista e il 1º dicembre fonda Italia Democratica. Per le elezioni politiche del 1996 si ricandida alla Camera con altri di Italia Democratica nelle liste della Federazione dei Verdi. Viene dunque rieletto col 42,33% dei voti validi. Il 26 ottobre 1997 partecipa alle prime elezioni del Parlamento Padano guidando la lista antisecessionista Cittadini del Nord per un’Italia Democratica.

Il 23 ottobre 1998, giorno in cui il governo D’Alema I si presenta alla Camera per la fiducia, Dalla Chiesa esprime la sua astensione. Dichiara: “Il decisivo ingresso nella nuova maggioranza del partito del senatore Francesco Cossiga evoca alla mia memoria persone, fatti e circostanze che hanno inciso in misura profondissima sulla mia identità e sulla mia vita”, alludendo a responsabilità politiche avute dal senatore nella vicenda del padre, il 3 settembre 1982, allora prefetto di Palermo. Nel gennaio 1999 Dalla Chiesa e Italia Democratica si federano coi Verdi. In virtù di tale accordo, dalla Chiesa in giugno si candida alle elezioni europee nelle liste del Sole che Ride, ma non viene eletto né al Nord-Ovest con 7.286 preferenze, né al Centro con 4.340 preferenze. Il 26 maggio 2000 passa con I Democratici di Arturo Parisi, dei quali sarà coordinatore lombardo. Nel 2001 per l’Asinello Dalla Chiesa si candida a Genova-Bargagli al Senato risultando eletto col 49,5% dei voti validi. Non ricandidato a fine mandato al Parlamento, dal 18 maggio del 2006 fino all’aprile 2008 è sottosegretario all’Università e alla Ricerca con delega all’AFAM del secondo governo Prodi. Ha fatto parte, inoltre, della Direzione nazionale del Partito Democratico. Infine, il 6 febbraio 2013 viene nominato presidente dell’Istituto superiore per le industrie artistiche (Isia) di Urbino.

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