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Sigillum, a Endine Gaiano il monumento dedicato al santo Giovanni XXIII

L’opera, realizzata dallo scultore bergamasco Luigi Oldani, sarà il primo monumento dedicato al santo Giovanni XXIII, che verrà inaugurata domenica 6 aprile, in vista dell'imminente canonizzazione di Papa Roncalli che si terrà il 27 aprile in Piazza San Pietro.

Domenica 6 aprile alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Rova di Endine Gaiano lo scultore bergamasco Luigi Oldani presenta “Sigillum – Ponimi come sigillo sul tuo cuore”, lavoro dedicato a papa Giovanni XXIII.

L’opera, che è il primo monumento dedicato a papa Roncalli santo, è stata realizzata in vista dell’imminente canonizzazione del pontefice bergamasco, che si terrà il prossimo 27 aprile in Piazza San Pietro.

La scultura in bronzo, un anello (sigillo), verrà benedetta dopo la messa delle 10.30 alla presenza del parroco don Silvio Gualandris e don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII che ha patrocinato l’iniziativa.

Oldani spiega che "l’usanza di portare la fede all’anulare sinistro risale addirittura all’epoca degli antichi Egizi. Essi credevano infatti di aver individuato una vena che, partendo dall’anulare sinistro, arrivasse fino al cuore: lungo questa vena pensavano che corressero i sentimenti. Legare l’anulare significava quindi garantirsi la fedeltà. Per incoronare e sigillare l’unione tra gli sposi già gli antichi Romani si scambiavano anelli di ferro, per l’antica legge ebraica le fedi avevano ancor più importanza, infatti ritenevano che solo lo scambio di questi anelli fosse sufficiente a rendere legale il matrimonio. Nel Medioevo, quando non aveva ancora preso totalmente piede lo scambio degli anelli, la "fede" era di grande fattura e di pari preziosità, spesso lo sposo inanellava la sposa con tre anelli. In alcune regioni d’Italia è anche chiamata "vera", termine veneto-slavo, che significa fedeltà”.

Infine, lo scultore conclude: “Con Sigillum ho voluto rendere tangibile il segno della fedeltà tra il papa e la Chiesa, tra papa Roncalli e i credenti, ma soprattutto in questo caso, porre il sigillo sul cuore dei fedeli devoti a papa Giovanni XXIII”.

Per maggiori informazioni: Alessandro Invernici comunicazione@fondazionepapagiovanniXXIII.it

www.fondazionepapagiovanniXXIII.it Via Arena, 26 -24129 Bergamo – tel. 035-4284.103

Commenti

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  1. Scritto da Fivelementi

    @lotty. Comune o parrocchia sono sempre i cittadini che la pagano. Domanda? Perchè a Bergamo non c’è una statua? Prima della sua beatificazione scrissi di metterne una sulla torre dei venti, che fosse simbolo di pace le speranza per il futuro.

    1. Scritto da lotty

      No scusi, la chiesa si paghi le sue opere con i soldi dei credenti che vogliono dare, il comune è un’altra istituzione, è laica. Povero Giovanni, lo stanno strumentalizzando in ogni modo pur di fare cassa!

  2. Scritto da Fivelementi

    Sicuramente non è stata la fondazione, visto che il suo ruolo è di sfruttare l’immagine di PGXXIII a proprio vantaggio. Domanda? Come mai in questi anni la curia non ha mai festeggiato Angelo? Lasciando cadere a pezzi i luoghi dove è nato? Si sta comportando come i sindacati, gestendo i pullman e i pellegrinaggi. Miserabili

  3. Scritto da lotty

    Spero che il comune non abbia contribuito a pagare quest’opera ciellina.