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Scialpinismo in Val Terzera Tra la Cima dei Siltri e il monte Cavallo

L'itinerario che attraversa la Val Terzera si incunea fra la Cima dei Siltri e il monte Cavallo: una fatica ripagata poi dal panorama che si affaccia sulle masse biancheggianti del monte Pegherolo, la conca di Foppolo con i monti Valgussera e Toro, il monte Cadelle, la Cima di Lemma e tutta quella fascia di vette e valli delle Orobie Orientali.

Mezzoldo, ultimo avamposto abitato del ramo orientale dell’alta Valle Brembana solcato da secoli, oltre che dal fiume Brembo, anche dalla storica Strada Priula che, a tratti, compare ancora visibile e segnalata ai margini del bosco.

È giunta l’ora di calzare gli sci attraversando le magre acque del torrente Acqua Nigra, il principale corso d’acqua della Valle dell’Olmo, alimentato dal naturale bacino formato dal monte Azzaredo, Pizzo Rotondo e Cima dei Siltri, che più a valle con altri torrenti formerà il Brembo di Mezzoldo.

Davanti al cartello-segnavia “Forcella Rossa” si può dare il via e gli sci incominciano a seguire l’intuibile traccia del viottolo che costeggia il greto, sulla soglia del quale si intravedono semisepolti gli interventi di protezione idraulica costruiti in seguito alla disastrosa alluvione dell’estate 1987. Si prosegue per circa 15’ sul fondovalle del Pra del Möt (Prato del Muto, ossia del silenzio), così denominato perché quassù anche l’acqua scorre lenta e sorniona, quasi invisibile non facendo alcun rumore, affiancati da un folto bosco di abeti e larici sino al ponticello.

Qui iniziamo la salita di un pendio dapprima dolce e disboscato che, poco oltre, si presenta piuttosto sostenuto ma sicuro e ben protetto dal bosco. Vinto questo tratto, il bosco si adagia sotto i primi contrafforti rocciosi e, senza addentrarsi verso i pascoli dei Siltri, si piega a destra seguendo l’ancor intuibile traccia del sentiero estivo CAI numero 115 che, a destra (Sud), volge verso la piana dell’alpe Terzera (Terzere).

Il percorso contorna con poca pendenza e in breve porta fuori dal bosco su una prateria alpina, al cospetto dello spettacolare alpeggio guardato dal versante settentrionale del monte Cavallo che in veste invernale pare imponente facendo veramente bella mostra di sé. Raggiunta la prima baita (detta del dosel) si apre una superba veduta panoramica sull’alta Val Brembana e su quella parte di Orobie che occupa il settore occidentale dal monte Azzaredo (2.254 m) al monte Azzarini (2.431 m) al Pizzo di Segade (2.173 m) al Pizzo della Nebbia (2.243 m) al maestoso monte Ponteranica di storica memoria per concludersi, oltre il solco della valle del Brembo, sui lontani contrafforti del Pizzo dei Tre Signori.

Ora, piegando a sinistra, la salita continua entrando nella parte superiore della Val Terzera, quella che si incunea fra la Cima dei Siltri e il monte Cavallo…

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Commenti

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  1. Scritto da olmo

    …con tanto di cartelli che ingiungono il divieto di passaggio agli escursionisti. …ma, si sa, l’idea è quella di poter fare qualsiasi cosa perché. ..”padroni a casa nostra” !! Bell’esempio di amore per il proprio territorio. …

  2. Scritto da Magister

    Bellissimo posto per fare sci alpinismo, peccato che di fronte la strada verso il passo San Marco sia diventata il luna park delle motoslitte dove alcuni proprietari dei mezzi si sono impadroniti di tutta l’area per divertimentio personale rendendo di fatto non gradevole la salita a piedi e la pace con la natura, mi chiedo se Il Comune di Mezzoldo, il Parco Orobie, il CAI, non vedono o fanno finta di non vedere, pochi arricchiti
    si appropriano di tutto in barba alla montagna