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Rossi (Pd) al Patto civico “Superiamo le difficoltà, uniti ai ballottaggi”

Il Partito Democratico lombardo ha concluso la definizione deigruppi dirigenti, in particolare l’elezione della segreteria regionale da parte della direzione e l’attribuzione delle deleghe affidate ai diversi componenti dal nuovo segretario regionale Alessandro Alfieri. La nuova segreteria, composta da quattro donne e quattro uomini, che guiderà il Pd Lombardo nei prossimi quattro anni, vede la conferma di Matteo Rossi.

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Il Partito Democratico lombardo ha concluso la definizione deigruppi dirigenti, in particolare l’elezione della segreteria regionale da parte della direzione e l’attribuzione delle deleghe affidate ai diversi componenti dal nuovo segretario regionale Alessandro Alfieri. La nuova segreteria, composta da quattro donne e quattro uomini, che guiderà il Pd Lombardo nei prossimi quattro anni, vede la conferma di Matteo Rossi. L’esponente bergamasco, oltre alla responsabilità degli enti locali, affiancherà il segretario regionale nel coordinamento dell’attività politica del Pd lombardo.

 Si è concluso il lungo percorso che ha portato alla nomina di vertici e segreteria regionale del Pd. Ora parte la corsa verso le elezioni, con la problematica gestione del Patto civico in Bergamasca. Come uscirne? Le elezioni amministrative ed europee sono il primo vero banco di prova non solo per il Governo Renzi, ma anche per una nuova visione che il Pd vuole portare sia a livello europeo sia sul territorio. Possiamo aprire un ciclo di profondo cambiamento. Per noi il rapporto con le liste del Patto civico è strategico, e la presenza di Umberto Ambrosoli come invitato permanente nella direzione regionale del Pd è una scelta che simboleggia proprio questo. In alcune realtà ci sono state delle difficoltà, ma se guardiamo all’interesse dei cittadini non ho dubbi che ai ballottaggi tutti avranno la responsabilità di cercare e trovare la massima unità. Dopo le elezioni credo che bisognerà fare anche un passo in più: se tra il Partito Democratico e il civismo vuole esserci qualcosa di più di un’alleanza elettorale, allora serviranno luoghi per costruire un vero progetto politico comune. Penso che si debba partire da una visione strategica dei principali problemi del territorio di area vasta, e su quella coinvolgere tutti i Sindaci e i consiglieri comunali disponibili a lavorare insieme per costruire l’alternativa a ciò che Lega e Forza Italia hanno fatto in questi anni in Provincia.

A proposito di Provincia, quale è il giudizio sulla riforma Delrio? Più luci che ombre. Le cose positive riguardano l’istituzione delle città metropolitane e il rafforzamento dello strumento dello unioni comunali che sono essenziali per gestire molti problemi che non stanno nei confini amministrativi di un paese. Per i piccoli Comuni poi, che da noi sono tantissimi, si cambia finalmente verso, ripristinando dimensioni minime dignitose dei consigli comunali e delle giunte, ricostruendo condizioni essenziali di partecipazione democratica e di volontariato civico. Le criticità a mio avviso sono due: da un lato c’è un meccanismo un po’ troppo arzigogolato per l’elezione dei nuovi organismi provinciali, Presidente e Consiglio, e dall’altro un po’ troppa enfasi sul taglio ai costi della politica che, onestamente, non risiedono certo nei consigli provinciali. Detto questo, come ogni sfida c’è chi si oppone in modo conservativo e chi, come noi, accetta la sfida del cambiamento. Sarebbe utile che anche la Regione battesse un colpo, perché al di là dei ricorsi alla Corte Costituzionale non s’intravede nessuna indicazione strategica per il governo dei territori di area vasta.

I tanti Comuni alle elezioni offuscano la partita delle Europee. Come si sta preparando il Pd? Ci saranno bergamaschi in lista? Sulle candidature deciderà settimana prossima la direzione nazionale. Di certo anche a Bergamo ci stiamo preparando per cogliere al meglio le opportunità che vengono dall’Europa. Penso in particolare ai fondi Horizon 2020 per lo sviluppo delle aree urbane. Su questo l’impegno dimostrato del nostro candidato Giorgio Gori è molto importante, e il convegno che abbiamo recentemente promosso con l’eurodeputato Antonio Panzeri e i consiglieri provinciali Simonetti e Vergalli ha offerto diversi spunti interessanti. Stiamo costruendo una rete che potrà essere messa a disposizione di tanti Comuni bergamaschi. Più in generale a livello europeo si gioca un partita fondamentale. Tra l’antieuropeismo della Lega e di Grillo e l’austerità delle forze conservatrici che hanno governato in questi anni, c’è tutto lo spazio per un’alternativa che costruisca un’Europa sociale, politica, della solidarietà, che promuova una crescita sostenibile e che dia la sensazione che possa aiutare i cittadini anziché metterli in difficoltà. Questa è la nostra idea di Europa e proveremo a raccontarla in campagna elettorale sostenendo la candidatura di Martin Schultz a presidente della Commissione Europea. L’idea è quella che il futuro presidente possa avere una legittimazione popolare e un chiaro segno politico, e non essere solo frutto di una trattativa tra gli Stati membri.

Per quel che riguarda la direzione regionale la delegazione bergamasca vede la presenza di Silvia Gadda, Pierangelo Manzoni, Monica Belotti, Francesca Riccardi, Monica Corbani, Alessandro Frigeni, Elio Moschini, oltre ai consiglieri regionali Mario Barboni e Jacopo Scandella che seguirà le delega alla comunicazione. L’Assemblea regionale ha infine eletto il proprio ufficio di presidenza del quale fa parte anche Elisabetta Olivari. A tutta la delegazione bergamasca gli auguri del segretario provinciale Gabriele Riva: “Faccio i miei complimenti agli uomini e alle donne del nostro territorio che si impegneranno sul livello regionale, e a Matteo in particolare rivolgo l’augurio di rappresentare al meglio la voce e le istanze del territorio e degli amministratori bergamaschi nell’impegnativo lavoro di costruire un’alternativa vincente alla giunta Maroni in vista del 2018”.

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