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Il centrosinistra unito candida per Pradalunga Natalina Valoti

Le due liste del centrosinistra di Pradalunga "Un paese in Comune" e "Comunità democratica" scelgono Natalina Valoti, 45 anni, madre di tre figlie e insegnante di sostegno alla sua prima esperienza.

Il centrosinistra di Pradalunga si unisce e sceglie il rosa: candida Natalina Valoti. Due novità che cambiano il panorama della campagna elettorale per le prossime elezioni comunali del 25 maggio. Le due liste civiche "Un paese in comune" e "Comunità democratica" si sono fuse e hanno individuato come candidato primo cittadino Natalina Valori, 45 anni, coniugata e madre di tre figli, insegnante in una scuola superiore. Per Valoti si tratta di un debutto in campo amministrativo, anche se da tempo è impegnata nel sociale e nella scuola ricoprendo la carica di presidente del comitato genitori. "E’ proprio attraverso questo contatto diretto con genitori, studenti ed insegnanti che ho maturato questa scelta di impegnarmi in prima persona per la mia comunità e il mio paese – afferma Valoti -. Ho il sostegno di due liste civiche, ‘Un paese in comune’ e ‘Comunità democratica’, con le quali abbiamo steso il programma che punta a ripensare il nostro paese, partendo dalla riqualificazione del centro storico, la valorizzazione della pista ciclabile, e attivare una serie di iniziative che aiutino tutte le associazioni a fare rete per il bene del paese".

Il tema delle quota rosa, Valoti lo affronta così: "Penso di portare in politica una visione nuova, quella visione di una madre di famiglia che lavora, con i suoi problemi e con i suoi successi e la fatica che affronta quotidianamente. Forse proprio questa visione di gestire una famiglia sarà utile anche per gli enti locali che devono affrontare tagli e garantire servizi con poche risorse" aggiunge il candidato sindaco.

A fianco di Valoti una squadra che si sta definendo.

"Avrei il desiderio di vedere accanto a me più donne, non per un piacere femminista, ma perchè credo che le donne impegnate possano dare risposte efficaci e concrete al bene della cosa pubblica. Mi rendo conto però che per le donne c’è la grande difficoltà nel conciliare lavoro, famiglia e politica attiva: me ne rammarico, ma forse con il mio impegno potrò spronare e augurare alle giovani donne di battersi, anche a livello locale, per il bene delle nostre comunità". 

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