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Strage: uccide collega, ammazza la moglie e poi si spara a Bottanuco fotogallery

Un uomo di 82 anni ha ucciso a colpi di pistola un collega di lavoro a Segrate, in provincia di Milano. Poi è tornato a casa, a Bottanuco e ha sparato alla moglie. Infine ha rivolto l'arma contro se stesso e si è tolto la vita.

Strage nella mattinata di giovedì 3 aprile. Un uomo ha ucciso a colpi di pistola un socio di lavoro a Segrate, in provincia di Milano. Poi è tornato a casa, a Bottanuco e ha sparato alla moglie che era sulla carrozzina da una decina d’anni a seguito di un ictus. Infine ha rivolto l’arma contro se stesso e si è tolto la vita.

L’uomo Domenico Magrì, ottantenne, abitava a Cerro, una frazione di Bottanuco, in via Padre Kolbe 10. I coniugi Magrì, Domenico e Maria, erano originari di Catania e avevano quattro figli: tre femmine e un maschio. (Leggi qui)

A dare l’allarme ai carabinieri sarebbe stato il figlio del socio di Magrì, dopo aver scoperto il cadavere del padre freddato con dei colpi di pistola in un cantiere a Segrate oltre alla badante ucraina che era a servizio dai Magrì.

COLPI DI PISTOLA ALLA TESTA

Secondo una prima ricostruzione Magrì nella mattinata avrebbe raggiunto Carmelo Orifici, 69 anni, in via Monviso a Segrate e gli avrebbe sparato alla testa. Magrì e Orifici erano soci in un’impresa edile. Magrì avrebbe dato appuntamento a Orifici in un cantiere di Segrate, in via Monviso, con la scusa di risolvere un problema di lavoro, dove lo aveva accompagnato con la sua auto, una Nissan.

Il figlio di Orifici, un 39enne, ha raggiunto il cantiere a Segrate e ha visto Magrì allontanarsi in auto a folle velocità. Entrato nel cantiere ha rinvenuto il cadavere del genitore freddato con dei colpi di pistola alla testa. E’ allora che il 39enne ha chiamato i carabinieri, fornendo l’identità di Magrì, l’indirizzo di casa e il modello della sua auto.

Mentre i carabinieri di Segrate raggiungevano il cantiere, quelli di Bottanuco, in provincia di Bergamo, hanno raggiunto l’abitazione di Magrì in via padre Kolbe 10.

Giunti sul posto hanno trovato i corpi dell’ottantenne e della moglie, a terra, senza vita.

Magrì rientrato da Segrate aveva chiesto alla badante ucraina che assisteva la moglie Maria di andare in paese per una commissione. Una volta rimasti soli Magrì avrebbe sparato alla moglie e poi avrebbe rivolto la pistola contro se stesso. Quando la badante è tornata a casa ha trovato al piano terra dell’abitazione i cadaveri dei due coniugi, stava dando l’allarme quando sono giunti sul posto i carabinieri di Bergamo e di Treviglio. Scossa la comunità di Bottanuco.(Leggi qui le dichiarazioni del sindaco). 

Ancora non è stato reso noto il movente.

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