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Santa Caterina, Gargano: “Non mortifichiamo gli esercenti del Borgo”

Il candidato sindaco di Bergamo Rocco Gargano ha trascorso la serata di mercoledì 2 aprile in Borgo Santa Caterina per confrontarsi con frequentatori ed esercenti: “E’ ora di misure concrete che non mortifichino gli esercenti ed escano dalla dinamica di contrapposizione frequentatori-residenti in cui a perderci è la città intera”.

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Mercoledì 2 aprile il candidato sindaco di Bergamo Rocco Gargano ha trascorso la serata in Borgo Santa Caterina con l’obiettivo di incontrare e ascoltare i frequentatori della via e alcuni esercenti (un incontro con i residenti è invece previsto in un altro momento ad hoc) e confrontarsi con loro su alcune proposte che la lista l’Altra Bergamo inserirà nel suo programma elettorale. In particolare Gargano si è fermato a lungo a confrontarsi con alcuni esercenti della via, nonché con gruppi di ragazzi, frequentatori assidui di Borgo Santa Caterina, di cui alcuni impegnati nell’organizzazione di note serate in club e discoteche di Bergamo e provincia.

“Sulla questione Santa Caterina la giunta Tentorio con la sua politica del fare il meno possibile per non scontentare nessuno ha in realtà ottenuto l’opposto lasciando tutti insoddisfatti – ha commentato Gargano -. E’ ora di misure concrete che non mortifichino gli esercenti ed escano dalla dinamica di contrapposizione frequentatori-residenti in cui a perderci è la città intera. E proprio ragionando sull’intera città, non solo su Borgo Santa Caterina, si possono trovare delle soluzioni. E’ stato interessante confrontarsi con esercenti ed avventori, a breve ci incontreremo anche con dei residenti, e abbiamo trovato conferme che le nostre proposte vanno nella direzione giusta”.

Ad accompagnare Rocco Gargano era presente Davide Pansera, uno dei candidati della lista l’Altra Bergamo. “Le soluzioni che sono sul tavolo oggi per quanto riguarda Borgo Santa Caterina sembrano apparentemente due – ha aggiunto Pansera -: o si ignora il disagio dei residenti o si fanno piovere divieti e multe sugli esercenti. Noi invece pensiamo che la soluzione sia decomprimere il Borgo, ragionando sull’ampliamento dell’offerta di intrattenimento anche ad altre zone della città sicuramente meno problematiche come, ad esempio, il centro e in particolare quelle aree prive di residenti. Il conflitto in atto in Borgo Santa Caterina è specchio di un problema cittadino e non necessita di una risposta repressiva ma semmai propositiva”.

Le proposte della lista l’Altra Bergamo circa la questione Borgo Santa Caterina vanno nella direzione di alleggerire la pressione esercitata oggi sui residenti determinata dall’alta concentrazione di frequentatori incentivando la diffusione in altre zone altrettanto significative ma meno problematiche della città di strutture serali legate al mondo dell’intrattenimento e della cultura. E’ necessario che l’Amministrazione si impegni a valorizzare in tal senso altre zone a partire dal centro.

Qui vanno moltiplicate le attività temporanee, non solo i 4-6 giovedì sera estivi con i negozi aperti, ma calendari di attività più piccole ma spalmate su tutto l’anno: concertini, artisti di strada, spazi sportivi temporanei (tornei di street-soccer, basket…), strutture temporanee per skaters, mostre site-specific, proiezioni. Inoltre la situazione di Borgo Santa Caterina può essere alleviata anche con piccoli accorgimenti come la creazione di bagni pubblici nella zona di Piazzale Oberdan.

In ultimo è importante introdurre un sistema di punteggi che vada a premiare quegli esercenti che programmano piccoli eventi culturali (concertini, spettacoli, mostre), andando nella direzione del Decreto Valore Cultura che auspica una diffusione capillare degli spettacoli. Questo per riempire di altri contenuti i tempi e gli spazi dell’intrattenimento. Elevare la qualità dell’intrattenimento vuol dire lavorare alla creazione di una cultura del rispetto degli altri e della città.

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Commenti

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  1. Scritto da Andy

    L’idea di spostare in centro la “vita notturna” è a mio parere utopistica: gli esercenti dovrebbero spostarsi, andando a pagare affitti molto più alti. Resta la via più difficile: educare gli avventori dei locali a seguire le regole civili, magari con l’utilizzo di “buttafuori”, che “convincano” i più agitati a calmarsi o ad andarsene.

  2. Scritto da franz

    Tutti parlano di rivitalizzare Bergamo, anche in termini turistici per creare lavoro, ma poi operano perché diventi tale a un gerontocomio. Cosi se non ci uccide la noia lo farà la disoccupazione.
    Finalmente un candidato che fa proposte concrete e non populiste, mi piace.

  3. Scritto da Gianni

    Spostare il problema da un’altra parte (il centro) non mi pare una soluzione. Pensano che i residenti lí nn si lamenterebbero? quali sarebbero le zone in centro prive di residenti?

    1. Scritto da giovanna

      Scusi ma lei abita a Bergamo. La sera ci sono intere aree del centro totalmente vuote, o molto poco abitate a causa della terziarizzazione avvenuta negli anni ’80. Piazza della Libertà per esempio. E infatti il comune già le usa saltuariamente per eventi, basterebbe farlo in maniera più continua.

      1. Scritto da gianni

        Si io abito a Bergamo. Piazza della libertà è già sfruttata, visto che ci sono già due locali, più uno in via verdi davanti alla piazza. più le varie iniziative del comune. E ben vengano! Solo che non capisco quali sarebbero le zone del centro, non ancora sfruttate, dove Gargano intenderebbe creare una zona di locali

  4. Scritto da red

    guardi che “ai giovani” si scrive senza “h”! forse e’ lei che ha bisogno di un po’ di cultura in piu’!! chi e’ lei per dire che i giovani non vogliono cultura ma solo bere? bravo Gargano e brava L’altra Bergamo! avanti cosi’! del non voto di Andrea ce ne faremo una ragione!

    1. Scritto da andrea

      tutti professori!!! invece di concentrarsi sull’articolo si concentrano su un errorino grammaticale! io sono un giovane a cui non interessano mostre o concertini (visto che chi di dovere non è in grado di organizzare neanche quelli) ma a cui interessa solo poter passare un pò di tempo con gli amici senza dovermi sentire in gabbia ogni volta

  5. Scritto da Andrea

    mi chiedo come possano concertini, artisti di strada, spazi sportivi ecc risolvere il problema del borgo; mi chiedo come possano gli esercenti programmare dei piccoli eventi culturali in quei buchi di locali…cioè forse non è chiaro che hai giovani ormai non interessa niente della cultura ma solo il ritrovarsi a bere in allegria (che non deve essere sempre vista come cosa negativa)…via si è capito che Gargano è meglio non votarlo

    1. Scritto da Dario

      hai giovani la cultura proprio non interessa, neanche halla hacca