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A 4 mesi dalla frana a Rosolo nessun lavoro: l’allarme dei sindaci

La spesa per la sistemazione è sui 2 milioni di euro e dovrebbe essere finanziata dalla Regione Lombardia. Sabato un'assemblea pubblica a Serina. Preoccupazione per l'avvio dell'imminente stagione turistica che verrebbe sensibilmente penalizzata

Movimento franoso avvenuto il giorno 2/12/2013 sulla strada provinciale S.P. 27. E’ questo l’ordine del giorno dell’assemblea pubblica in programma sabato 12 aprile alle 10 all’oratorio di Serina.

Da quattro mesi la Strada Provinciale è interrotta in località Rosolo a causa di una frana che ha causato la chiusura del ponte che collega i due versanti della Valle. L’instabilità della parete che sovrasta la località non permette, sino alla sua messa in sicurezza, di procedere alla sistemazione del manufatto.

I residenti di tutti i comuni a monte della frana sono così costretti, nei loro spostamenti verso la Valle Brembana e Bergamo, a un tortuoso percorso alternativo, reso ancor più difficoltoso per i mezzi pesanti che vengono utilizzati dalle aziende che ne necessitano.

La spesa per la completa sistemazione della zona in questione (bonifica della parete rocciosa e sistemazione del ponte o studio ed esecuzione di una variante il loco) si aggira sui 2 milioni di euro e dovrebbe essere finanziata dalla Regione Lombardia con l’eventuale compartecipazione delle Amministrazioni Pubbliche della Vallata.

“Allo stato dell’arte, per quanto di nostra conoscenza, non risultano disponibilità finanziarie regionali per l’opera -spiega Alberto Sangalli, uno degli organizzatori- e non si prevede nemmeno quando potranno essere messe a disposizione e, conseguentemente, l’eventuale inizio e fine dei lavori”.

Ovviamente il danno è rilevante e le conseguenze che ne derivano sono ancor più preoccupanti nell’ottica dell’avvio dell’imminente stagione turistica che verrebbe sensibilmente penalizzata. 

“Una proposta, avanzata circa due mesi fa, di organizzare un "fronte comune" delle Amministrazioni Pubbliche e di tutti i soggetti interessati all’economia locale -prosegue Sangalli-, non ha avuto successo in quanto accolta come "intromissione" nelle prerogative delle singole amministrazioni. I risultati sono evidenti”.

I residenti, i proprietari di seconde abitazioni, gli operatori turistici e le Aziende della Valle si augurano che oltre alle solite frasi di circostanza e ai vari rimpalli di responsabilità, si possa arrivare in tempi brevi ad una "certa programmazione" con tempi e adeguate forme di copertura finanziaria.

Oltre ai sindaci dei comuni della Valle Serina e di Dossena prenderanno parte all’assemblea anche l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi, il consigliere regionale Lara Magoni e l’assessore provinciale alla Viabilità Giuliano Capetti.

Commenti

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  1. Scritto da Gigi

    Come è andata la riunione dato che lavoravo e non ho potuto partecipare?…. La prox volta convocatela la notte di San Silvestro …

  2. Scritto da G.Q.

    Grazie per l’avviso dell’incontro. Non mancherò.Spero che i politici regionali che interverranno abbiano una soluzione da proporre, perchè in loco ho raccolto informazioni allarmanti circa l’impossilità di sistemazione perchè il movimento franoso interessa volumi di terreno troppo grandi e soprattutto per la mancanza di finanziamenti. Certo potrebbero pensare ad un alleggerimento delle tasse anche per le seconde case visto il disagio in essere.

  3. Scritto da Michele

    La soluzione c’è ed è a portata di mano: rendere inagibili le strade alternative con cui tutti si lavano la bocca . A quel punto i soldi devono arrivare . Altra proposta : perchè quelli della Val Serina continuano a pagare le tasse ? ma non pagatele più che poi vedete come si muovono i nostri amministratori .

  4. Scritto da Giovanni

    Questi sindaci non si sono svegliati un po’ tardi? Poi: perché programmare l’assemblea alle h.10, quando studenti e commercianti sono impegnati? Fare le cose bene una volta…

  5. Scritto da Alberto Sangalli

    Ringrazio la Redazione di Bergamonews per la pubblicazione dell’articolo inerente il problema della frana di Rosolo in Valserina e la convocazione di un’Assemblea pubblica a Serina il 12 aprile p.v. Devo solo precisare che “non sono” uno degli organizzatori di detta Assemblea ma unicamente un osservatore delle vicende positive e negative della Valle. Ringrazio per l’attenzione
    Alberto Sangalli