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Ci “scippano” l’acqua Battaglia dei cittadini contro l’aumento di tariffe

Giovedì 3 aprile è in calendario il primo incontro a Ponte San Pietro, poi lunedì 7 alla Roncola e, infine, giovedì 10 all'auditorium di Terno d'Isola. Tre assemblee pubbliche per chiarire ai cittadini l'importanza dell'autonomia gestionale di Hidrogest Spa e i vantaggi economici per gli utenti.

L’acqua è il petrolio del terzo millennio. E anche in Bergamasca la conquista di bacini e società che gestiscono il servizio idrico è ferocissima. C’è da alcune settimane la battaglia per Hidrogest Spa, la società dei Comuni dell’Isola Bergamasca e della Val San Martino, che si è vista non riconoscere l’autonomia gestionale attraverso una sentenza del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) dall’Autorità delle Acque che fa capo alla Provincia di Bergamo.

“La nostra acqua è gestita in modo adeguato e con tariffe inferiori alla tariffa del gestore Uniacque Spa – scrive l’associazione Sotto il Monte Solare –. Con il nuovo gestore l’utente dovrà pagare costi più alti passando immediatamente da 0,95 a 1,077 euro al metro cubo e con la prospettiva di arrivare a cifre molto più alte. Perché questa scelta scellerata e contro l’interesse dei cittadini e dei Comuni proprietari di Hidrogest Spa? Ne discuteremo in un’assemblea pubblica a Ponte San Pietro”.

All’incontro sono stati invitati esperti del servizio idrico, amministratori di Hidrogest Spa e il sindaco del Comune di Ponte San Pietro. Lo scontro si è acceso quando alcuni sindaci hanno deciso di sostenere la scelta di far confluire Hidrogest in Uniacque perché “produrrebbe sinergie vantaggiose”. “Per l’ennesima volta si butta fumo negli occhi degli utenti per non farci capire cosa in realtà sta accadendo – continua Sotto il Monte Solare –. La migliore risposta è vedere cosa dicono i numeri a confronto tra le due aziende. Se tutto va bene le tariffe aumenteranno del 38,5% per l’utente domestico per arrivare all’85% per l’utente ad uso industriale. Per non parlare degli investimenti che perderemo nell’Isola e di conseguenza il lavoro che ne deriva, considerando la crisi attuale non mi pare una bella trovata”.

E intanto danno l’appuntamento a tutti i cittadini in tre assemblee pubbliche a: Ponte San Pietro, giovedì 3 aprile alle 20.30 nella sala civica di via Piave, in biblioteca; alla Roncola San Bernardo lunedì 7 aprile alle 20.30 al teatro in via Roma 13 e, infine, a Terno d’Isola, giovedì 10 aprile alle 20.30 all’auditorium comunale in via Casolini 7.

Commenti

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  1. Scritto da marco

    ho seguito alcuni convegni sul problema e non sono ancora riuscito a capire se i sindaci sono contro o a favore di Hidrogest, ho capito che la lega è a favore di uniacque hidrogest dicono che vogliono salvarsi le poltrone Cogeide nessuno la nomina e perche è rimasta fuori dal problema, tutte e due le societa hanno debiti molti di piu Uniacque è apparso un articolo pochi giorni fa che diceva che avevano sbagliato il bilangio e la finanza sta controllando chi ha ragione???

  2. Scritto da Lello

    Condivido Davide, il fatto è che Hidrogest aveva chiesto di aumentare anche lei le tariffe, ma l’Authority gli ha negato questa possibilità in quanto, a torto o a ragione (come dice il TAR), ormai priva dei requisiti in quanto l’ATO ha individuato come unnico gestore Uniacque. e questa è una verità furbescamente
    sottaciuta.

    1. Scritto da Davide

      Grazie Lello per la risposta.
      Vedo che sei molto informato sull’argomento come difficilmente può esserlo un “cittadino qualunque” quale il sottoscritto.
      Mi piacerebbe sapere chi sei … proprio per evitare verità furbescamente sottaciute.
      Comunque chiederò a Hidrogest.

  3. Scritto da Davide

    Ho partecipato all’assemblea svoltasi a Cisano. Io sono di Terno e non conoscevo nessuno. L’impressione che ho avuto è che tutti quelli che hanno preso la parola (che poi ho scoperto essere sindaci/assessori/invischiati politici) parlassero NON a vantaggio del cittadino ma come il “partito” aveva suggerito loro di dire. Quel che è certo è che con Uniacque si pagherà molto di più. E nessuno lo ha contestato.

  4. Scritto da Lello

    tariffe: l’Autorità ha negato gli aumenti richiesti dalla società dell’Isola proprio perché azienda ormai priva dei requisiti per poter gestire il proprio ambito (come riconosciuto recentemente proprio dal TAR). Luciano Avogadri: non conosco alcun servizio “privatizzato” ed in regime “concorrenziale” che abbia poi diminuito la tariffa (dal gas all’elettricità, o le assicurazioni). Per rimanere nel servizio idrico, con i privati, la tariffa è addirittura triplicata (in Toscana ad esempio).

  5. Scritto da Luciano Avogadri

    E’ vero che se alcuni Comuni che si trovano in particolari zone avvantaggiate facessero da soli, spenderebbero di meno. Basta pero’ che non si mettano a piagnucolare quando in altri casi la situazione si capovolge (ad esempio sanita’, viabilita’…). Resta poi vero che in generale se vogliamo ridurre i costi non restano alternative serie ad una vera concorrenza.