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Blitz Guardia di Finanza, nel 2013 recuperati più di 13 miliardi di euro

Numeri da capogiro, quelli snocciolati dal direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera durante l'audizione tenuta mercoledì 2 aprile in Senato. "Questo significa una sola cosa - ha spiegato -, che abbiamo operato nel migliore dei modi".

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I controlli effettuati a Cortina durante le feste di Natale del 2012? Ha permesso allo Stato di incassare 2 milioni di euro. E i blitz della Guardia di Finanza sparsi in tutta Italia? Hanno portato nelle casse dell’Agenzia delle entrate circa 13 miliardi di euro. Numeri da capogiro, quelli snocciolati dal direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera durante l’audizione tenuta mercoledì 2 aprile in Senato. "Questo significa una sola cosa – ha spiegato -, che abbiamo operato nel migliore dei modi. Il nostro lavoro è un continuo crescendo, a dirlo sono i risultati: il riscosso è passato dai 3,8 miliardi del 2001 a circa 13,1 miliardi di euro dell’ultimo esercizio. Di pari passo sono cresciuti i rimborsi arrivati, lo scorso anno, a quasi 13,5 i miliardi per 1,5 milioni di famiglie e imprese".

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Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    La gdf potrebbe anche scandagliare tutte le doppie o plurime poltrone pubbliche, per vedere se è proprio tutto regolare. Anche gli autisti, i bodyguard, i portaborse, i segretari, i commessi, capire come mai e da dove arrivano i loro compensi. Capire come mai sono arrivati a quel posto di lavoro pubblico, che, per legge, dovrebbe essere per merito e non per altri motivi.

  2. Scritto da La verità fa male

    Quello che ha scritto il commentatore MAURIZIO è tutto vero dalla prima all’ultima parola, e aggiungo che a fronte di una marea di adempimenti burocratici, di dirigenti, di banche dati telematiche, si riesce a incassare meno del 10% di quanto accertato e l’evasione è ancora a livelli altissimi, quindi Befera più che fare annunci trionfali dovrebbe dare le dimissioni ed essere rottamato insieme alla stragrande maggioranza dei dirigenti pubblici

  3. Scritto da giobatta

    noto con un certo divertimento che molti giornalisti confondono i milioni con i miliardi. solo oggi, oltre a voi ho beccato quelli del tgr lombardo.

  4. Scritto da MAURIZIO

    Il redditometro ci sottomette : 1. interpretando le leggi in modo volutamente sbagliato 2. costringendo le persone a seguire procedure di difesa complicatissime e costosissime 3. sostituendo alla “realtà dei documenti” una “realtà supposta”, derivata da un uso perverso di una media statistica (Istat) 4. facendo credere di essere in buona fede 5. autorizzandosi a non avere prove per condannare qualcuno per evasione fiscale (inversione onere prova). Il Dittatore è molto più onesto.

  5. Scritto da pierangelo albadorata bg

    poi abbiamo azinde che vanno all’estero per pagare meno tasse(es spagna) per apire bar o ristoranti italiani per pagare meno tasse e nello stesso tempo assumere senza evadere ,in italia un artigiano evade per riuscire a campare,come un operaio che fa il 2° lavoro in nero per potere mantenere la famiglia o pagare laffitto o il mutuo sempre se te lo passano.

  6. Scritto da MAURIZIO

    Befera & Co. conteggiano, a fini politici, anche l’evasione “presunta”. Cosa ancor più grave, hanno creato un Sistema Burocratico (il redditometro) volutamente studiato per truffare a norma di legge. Come? Pervertendo alcuni istituti giuridici (la presunzione legale ad es.) e utilizzando la vessazione, il ricatto, l’intimidazione, gli anticipi illogici, gli interessi, gli aggi, le sanzioni esorbitati. Vogliono incassare soldi non dovuti. Regolarmente conteggiati nelle statistiche.