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Trenord rimborserà anche i ritardi “per cause di forza maggiore”

Via libera all’unanimità in Consiglio regionale a una mozione presentata da esponenti del Movimento 5 Stelle inerente le inadempienze di Trenord sui rimborsi per i disservizi ferroviari. Un recente intervento della Corte di Giustizia Europea ha reso obbligatorio il rimborso per il ritardo del treno, anche se dovuto alle cosiddette cause di forza maggiore, e pertanto ogni impresa ferroviaria non può essere esonerata dall’obbligo di indennizzo del prezzo del biglietto.

Via libera all’unanimità in Consiglio regionale a una mozione presentata da esponenti del Movimento 5 Stelle inerente le inadempienze di Trenord sui rimborsi per i disservizi ferroviari. Un recente intervento della Corte di Giustizia Europea ha reso obbligatorio il rimborso per il ritardo del treno, anche se dovuto alle cosiddette cause di forza maggiore, e pertanto ogni impresa ferroviaria non può essere esonerata dall’obbligo di indennizzo del prezzo del biglietto.

L’indennizzo deve corrispondere al 25% del prezzo pagato in caso di ritardo compreso tra i 60 e i 119 minuti, e sale al 50% qualora il ritardo sia superiore alle due ore. “Ma se Trenitalia e NTV-Italo si sono adeguate alle decisioni della Corte di Giustizia Europea, Trenord non si è ancora adeguata e allo stato attuale non rimborsa ritardi dovuti a cause di forza maggiore”. Da qui la richiesta del Consiglio regionale alla Giunta di intervenire presso Trenord, per provvedere all’ “immediato adeguamento delle condizioni generali di contratto di trasporto secondo quanto previsto dalla Corte di Giustizia Europea in materia di rimborsi e indennità per i disservizi dovuti a cause di forza maggiore”. 

Commenti

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  1. Scritto da Roberto Spadoni

    Giustizia sia fatta! Finalmente vedremo anche le ferrovie rispettare le leggi, come fanno tutti gli altri e non a vivere al limite della delinquenza.
    I pendolari sono esseri umani. Pertanto ipendolari hanno diritti umani. Tutti gli uomini sono uguali.
    Se Moretti vuole lavorare gratis, è libero di farlo, ma il cinema che fa coi media dice solo che personaggio diversamente diverso è.