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I genitori di Yara: Ogni giorno è più duro Killer non può farla franca - BergamoNews
Brembate sopra

I genitori di Yara: Ogni giorno è più duro Killer non può farla franca

I genitori di Yara parlano a Repubblica: “Viviamo sospesi tra angoscia e fiducia. Nonostante tutto questo tempo crediamo ancora nella giustizia divina e in quella umana. Dobbiamo dare una risposta ai nostri figli, ce lo chiedono loro”.

Provi a andare avanti, per forza. Ma la mente è sempre lì, al buio che aspetta un segnale. Non stacchi mai e, allo stesso tempo, non riesci a smettere di avere fiducia: come puoi?”: a parlare è Fulvio Gambirasio, papà di Yara, che a tre anni, 4 mesi e sei giorni senza sua figlia si è confidato con l’inviato di Repubblica Paolo Berizzi.

“La cosa peggiore adesso – continua – è la totale assenza di uno spiraglio di luce. Non sapere dove indirizzare lo sguardo”.

È una serena e calda giornata di sabato a Brembate Sopra, in via Rampinelli, e papà Fulvio sta tagliando l’erba in compagnia del piccolo Gioele, così come gli aveva promesso: “E’ una dedica che gli ho fatto – dice – Bisogna aiutarli a cercare un senso. Ad accettare l’attesa del tempo, nella speranza che arrivi qualche notizia. L’unica cosa che possiamo fare è non rassegnarci e continuare ad avere fiducia nella giustizia: perchè il killer di nostra figlia non può farla franca. Non serve invocare scossoni. Non c’è bisogno di muovere le acque. Siamo qui, aspettando che ci dicano chi ce l’ha portata via e perchè. Certo, dopo tutto questo tempo ogni giorno è sempre più duro”.

Dal 26 novembre 2010, giorno in cui Yara è scomparsa all’età di 13 anni, gli inquirenti si sono mossi su più piste, arrivando dall’Isola fino a Gorno: qui ha portato l’esame del dna che ha indicato nel figlio illegittimo di un autista della zona morto nel 1999 l’assassino della piccola Yara.

Possibile che nessuno abbia visto o sentito? – si chiede mamma Maura – Possibile che da allora nessuno sia venuto a sapere qualcosa o che l’assassino non abbia commesso qualche passo falso? La persona che ha ucciso nostra figlia è ancora in giro, potrebbe colpire un’altra volta. Dopo oltre tre anni, con tutto lo sforzo che viene messo nelle indagini, ma che non è bastato, aspettiamo che chi sa si faccia avanti senza paura. Per aiutare gli investigatori a risolvere il caso. E assicurare il colpevole alla giustizia. Viviamo sospesi tra angoscia e fiducia. Nonostante tutto questo tempo crediamo ancora nella giustizia divina e in quella umana. Dobbiamo dare una risposta concreta ai nostri figli, ce lo chiedono loro”.

Sul giallo di Yara Gambirasio, Rnews, canale 50 del digitale terrestre, trasmetterà un servizio alle 13.45.

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