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Guerra a lavavetri e venditori di rose: boom di denunce

Comune e polizia locale continuano la loro battaglia contro gli accattoni in città. Un'azione efficace, come evidenziano i numeri di questi primi tre mesi del 2014, con 170 verbali elevati rispetto ai 114 dello stesso periodo dello scorso anno: "Creano troppi problemi"

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Comune di Bergamo e polizia locale continuano la loro battaglia contro gli accattoni in città, lavavetri in particolare ma anche venditori di rose.

Un’azione efficace, come evidenziano i numeri di questi primi tre mesi del 2014, con 170 verbali elevati rispetto ai 114 dello stesso periodo dello scorso anno, vale a dire il 30 % in più. Sempre in riferimento allo stesso trimestre, nel 2014 sono stati sequestrati 40 spazzoloni utilizzati per la pulizia dei parabrezza, il doppio rispetto a dodici mesi fa.

“Questi numeri mettono in evidenza il nostro impegno per contrastare un fenomeno che nella nostra città non è ancora molto diffuso, ma che vogliamo arginare in partenza – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Energia, Opere del verde del comune di Bergamo Massimo Bandera – In città grandi come Milano è difficile porre rimedio, mentre noi possiamo farcela”.

Le nazionalità delle persone denunciate sono soprattutto rumena e pakistana, mentre le zone con una più alta densità di lavavetri sono la Malpensata, via San Bernardino, la Statale Briantea e la Circonvallazione.

“Questi soggetti, oltre a disturbare gli automobilisti, creano spesso problemi alla sicurezza stradale – ha proseguito Bandera – e con la nostra azione di contrasto vogliamo dare un chiaro segnale, ai cittadini ma anche agli stessi accattoni”.

“Per ottenere risultati serve un piano di lavoro articolato, con controlli costanti su tutto il territorio della città -ha aggiuntoVirgilio Appiani, comandante della polizia locale di Bergamo -. Il sequestro del materiale utilizzato per la loro attività, come gli spazzoloni, spesso rappresenta un ulteriore deterrente per arginare il fenomeno”.

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Questo dimostra solo che c’è troppa gente in Italia senza alcun permesso di soggiorno (e quindi senza lavoro, come molti italiani) a cui non possiamo garantire condizioni di vita degne e per cui sia valsa la pena lasciare il loro paese. Ergo, invece di farne entrare altre decine di migliaia (come stanno criminalmente facendo i nostri sgoverni), si dovrebbero chiudere le frontiere.

    1. Scritto da Stefano

      Mi pare invece che la norma sia cambiata in questi giorni, troppo presto per imputare il problema agli ultimi governi. Piuttosto parliamo del fallimentare bilancio della Bossi-Fini e del fatto che queste manifestazioni sono spesso frutto di racket.

  2. Scritto da mario59

    Come al solito anche in questo caso, forti con i deboli e deboli con i forti…è facile prendersela con dei poveracci che vendono fiori o lavano vetri delle auto… nel frattempo trafficanti di morte, papponi, ladri di appartamenti e chissà quanti altri, ringraziano per essere stati ancora una volta risparmiati a scapito di chi per mangiare, ha scelto di non delinquere.

    1. Scritto da fabio

      Ovviamente sono da fermare anche trafficanti di morte, papponi, ladri di appartamenti e chissà quanti altri, … tuttavia ti auguro che i venditori di rose, i lavavetri e tutti quelli che importunano tutti a tutti gli angoli … si trasferiscano davanti a casa tua … e poi ne riparliamo.

    2. Scritto da Giordano

      Sono quelli in colletto bianco e cravatta ad aver rovinato l’Italia, non i poveracci. Detto questo, si sospetta sempre un’organizzazione malavitosa che manovra e sfrutta questi poveri….

  3. Scritto da stefano b.

    sequestrate pure la loro roba, ma sappiate che la loro disperazione, qui o nei loro paesi, è figlia dell’avidità, dei capitali in svizzera, del falso perbenismo e pentimento festivo. il problema non si risolve togliendo il “lavoro” ma dandone l’opportunità. ma è 20 anni che certi signori di cui il sindaco ne è un sodale, stanno umiliando i lavoratori. tutti, legali e illegali. italiani e stranieri.
    sedetevi pure al vostro desco e compiacetevi della vostra soluzione, finale?

  4. Scritto da Gio

    Che ridere questo pesce d’aprile.
    Un po’ scontato… Figuriamoci se un’amministrazione seria, che si e’ fatta eleggere con lo slogan della sicurezza, aspetterebbe fino alle settimane pre elettorali per svegliarsi!!!

  5. Scritto da nino cortesi

    Tanti poveri ed un esaltato.
    Due problemi di uno stesso problema, quello dell’equità sociale.
    Ma a Maggio si cambia.

  6. Scritto da Andrea

    Complimenti ,bisogna iniziare a ripulire Bergamo da questi prepotenti maleducati continuate così bravi bravi …..

  7. Scritto da p.angelo

    leggo commenti pieni di buon senso. lo stesso buon senso che manca a chi ci governa……
    vogliamo togliere a costoro il diritto di tentare di sopravvivere , loro e i loro figli ?
    meglio che vendano fiori o “roba” ?

    1. Scritto da Comprendonio

      Ci sono altri modi per vendere fiori. Come i negozi di fioristi, per esempio. Senza importunare gli automobilisti ai semafori.
      Troppo difficile da capire

      1. Scritto da p.angelo

        ah ! e’ vero ! ci sono i negozi se ho bisogno di fiori ….. Ti ringrazio per avermi schiarito le idee.
        da uno che ha un nikname come il tuo c’e’ solo da attingere perle di saggezza.

        1. Scritto da Comprendonio

          Bravo, attingi, e cerca di capire che se ci sono regole per i negozianti, ci devono essere regole per tutti. Queste non son perle di saggezza, ma di buon senso.
          Se no autorizziamo anche i negozianti ad aprire bancarelle agli incroci, durante i semafori rossi

      2. Scritto da Daniele

        Io invece non capisco che problemi ti crei dire “no, non mi serve nulla” invece di invocare l’intervento delle forze dell’ordine. Ti da così fastidio incrociare lo sguardo con quello di un povero, grande uomo?

        1. Scritto da antonio

          Grandi. Avete capito tutto voi. Qui non si tratta di infierire contro un poveraccio. Qui si tratta di sicurezza. Avete provato a dire no a questi “poveretti”. Ti lavano il vetro comunque e se non dai nulla bene che vada ti offendono male ti prendono a calci l’auto o peggio. Dietro questi poveretti c’è uno sfruttamento che va combattuto. Provi lei a mettersi a un semaforo, dopo 2 secondi sarà caldamente invitato ad andarsene da chi controlla il business.

          1. Scritto da Daniele

            Valà dai… sono due, massimo tre gli incroci a Bergamo dove si fermano i lavavetri, e neanche lì si vedono sempre, questo è un provvedimento generico contro gli “accattoni” ovvero quei poveracci di cui parlavo sopra che non fanno male a nessuno…

    2. Scritto da Massimiliano a.

      Ma non capisco perché li difendete tanto.. A me hanno insegnato il rispetto.. Ovviamente i lavavetri non ne hanno, un giorno stavo difendendo una signora da questa situazione è prima o poi da qualcuno le prendono.. Quelli delle rose invece secondo me non fanno niente di male.. Anzi a volte ne compro qualcuna.. Sono razzista??

  8. Scritto da Vito

    Invito la polizia locale a rivolgere l’attenzione anche al casino che si crea per esempio in via Garibaldi /rotonda dei mille. All’uscita della scuola suv giganteschi parcheggiano nella zona in attesa dei rampolli della nota scuola paritaria. Le vie del Signore saranno anche infinite ma resta poco spazio per il traffico. Amen

    1. Scritto da Luigi Marco

      Non è un problema di SUV o di 500.
      Ogni genitore ha il diritto di andare a prender e il proprio figlio a scuola con il suo automezzo SUV o non Suv.
      C,e una certa ignoranza in giro di gente che se la prende con i possessori di. fuoristrada magari perché loro non possono permetterselo.e poi cosa c’entra la scuola paritaria?? VERGOGNA

  9. Scritto da mao

    Ecco l’assessore Bandera con i suoi vigili o con la polfer entri nella baraccopoli,orti,e altro nei binari della ferrovia,proprio dove c’è un vagone bruciato da mesi e inviti a far pulizia di questi giovanotti che bivaccano in mezzo ai binari su si dia da fare,perché al primo incidente la colpa ricade su di voi.Le ricordo che il pronto intervento della polizia locale risponde che non sono servizi che devono fare loro e li deve fare chi il cittadino.

  10. Scritto da PIO

    ma le multe chi le paga se questi non hanno nulla
    andrebbero presi e rispediti ai loro pesi se non hanno un lavoro

    comunque questo è il risultato della politica venite tutti che schifo

  11. Scritto da Umberto

    Il sequestro degli spazzoloni aumenta la sicurezza alla Malpensata!!,
    Le prostitute,gli spacciatori sempre presenti rendono invece il quartiere pittoresco.
    E che dire delle 50 auto perennemente in divieto di sosta sul piazzale ,anche sul marciapiede virtuale .Ma stiamo sereni…manca poco alle elezioni comunali e tutti ci prometteranno musica e fiori nel quartiere…fino al giorno del voto. E poi tutto rimarra’ penosamente uguale…

  12. Scritto da gaziantep

    Nelle foto relative ad operazioni di polizia di solito si vedono armi o droga, qui rose e spazzoloni. Ma non si vergognano? sembra un pesce d’aprile ma non lo è

  13. Scritto da Bergamasc

    Cosa fanno per riempirsi la pancia, una volta che gli avete requisito gli spazzoloni?
    Rubano nelle nostre case? Vendono droga ai nostri figli? Scippano le nostre madri?
    Io preferisco che stiano al semaforo a pulire vetri, invece che si debbano inventare espedienti peggiori.

  14. Scritto da Daniele

    Non ho mai incontrato lavavetri a Bergamo solo qualche ambulante che vende fazzoletti, accendini, rose, poveracci che fanno una vita miserabile ed hanno fame per davvero. Non vorrei che il decreto avesse loro come obiettivo, vi chiedono una moneta, pochi centesimi, se non glieli volete dare potete dire di no. Ma farli diventare criminali mi sembra un’ipocrisia bella e buona. Problemi alla sicurezza stradale li creano anche i presidi dei forconi, e quelli non mi pare proprio facciano la fame.

    1. Scritto da LINFORD

      mai sentito parlare del business dell’accattonaggio????

      1. Scritto da Daniele

        Sì ma è ingiusto fare di tutta l’erba un fascio. Quel tizio che vendeva cianfrusaglie al semaforo di Colognola non aveva sfruttatori alle spalle… e comunque sono gli sfruttatori, per l’appunto, che bisogna colpire, non gli accattoni, che in questo modo diventano vittime sia dei criminali che delle istituzioni che dovrebbero proteggerli!

  15. Scritto da Carlo Dal Lago

    Notevole la foto con l’Assessore in posa davanti alle armi sequestrate alla mafia. E non dimostra nemmeno paura. Io al suo posto non mi sentirei sicuro. Qualcuno potrebbe tirarmi delle rose.