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Tra le mille emozioni un’amara sconfitta per i Lions Bergamo fotogallery

I Leoni bergamaschi se la giocano alla pari con i forti Rhinos Milano ma alla fine devono alzare bandiera bianca per cinque soli punti. Domenica si torna in campo a Osio Sotto contro i Giaguari torinesi.

Il derby lombardo Rhinos Milano-Lions Bergamo finisce con una differenza di 5 punti dopo una gara bellissima, vibrante, nella quale succede di tutto, touchdown e intercetti, fumble, turnover, grandi giocate dei rispettivi attacchi e in particolare dei due QB che hanno messo in mostra un game-pass di altissimo livello.

Le nobili del Football made in Italy, attualmente in cerca di nuove identità, non hanno quindi deluso le attese. Tra i Rhinos da segnalare l’ottima prova del QB Silva e il WR Gavazzi, autori di un td-pass e tante altre importanti ricezioni, gli altri td portano la firma dell’Americano Lawrance, due su corsa, Genetti su pass e Cervone su intercetto. Ed è proprio il runningback USA Kendal Lawrance, che sabato giocava la sua prima partita da titolare a fare la differenza tra i Rhinos e a spostare l’inerzia della vittoria verso Milano in questo match estremamente equilibrato. I Lions Bergamo, ricordiamo giunti a Milano con le importanti assenze di Pisi, Podavitte, Archetti e Longhi, hanno reagito bene giocando una grande partita. Lo stesso QB Bisiani, nonostante due intercetti pesanti, si è reso protagonista di una grandissima prestazione con ben 4 td-pass, due sul 2° QB Carminati trasformato per l’occasione WR, poi Gregorio e Cadè più tantissimi altri pass di grande fattura, che lasciano intravedere le enormi potenzialità di questo giocatore già in orbita Nazionale.

Tutta la partita è un susseguirsi di eventi strani, in cui i Lions, partiti fortissimi e padroni del campo per tutto il 1° quarto, si smarriscono nel 2° e 3° quarto regalando campo ai milanesi e soprattutto due intercetti di cui il secondo, riportato in end-zone dai “Rinoceronti” risulterà tra i fattori determinanti della sconfitta. Quando nel 3° quarto i Rhinos si portano sul 28-7, sembra finita. Ma è nell’ultima frazione di gioco che i Leoni Orobici tentano il recupero prodigioso, stile “Indianapolis Colts”, con tre td-pass consecutivi e una trasformazione da due punti. Ma il grande cuore Lions non basta per completare l’impresa, complice anche gli infortuni di Natali e Federico Furghieri.

In conclusione possiamo ben dire che per i ragazzi guidati dall’head coach Marossi la sconfitta brucia, visto che i Milanesi, a parte la loro stella Lawrance, non sono sembrati irresistibili. Ma i giovani Lions sono guidati da un coaching-staff che sta facendo un lavoro egregio, lo ha dimostrato anche sabato attuando scelte coraggiose in momenti critici del match. Con il roster al completo questa squadra darà filo da torcere a tutti, a cominciare da domenica prossima quando a Osio Sotto arriveranno i forti Giaguari Torino che sabato sera hanno comunque perso contro i Warriors Bologna, ulteriore dimostrazione di un campionato duro per tutti nel quale ogni partita fa storia a se.

Servizio di Nicola Fardello – Foto di Luca Corti

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