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Insultò un avversario: con il percorso rieducativo pena ridotta per Grassi

Al centrocampista della Primavera nerazzurra, che ha scelto di aiutare i bisognosi di don Resmini, è stata dimezzata la squalifica: le giornate di stop da dieci sono diventate cinque.

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"Appurata la disponibilità documentata della società Atalanta a far intraprendere un percorso formativo e rieducativo, è stato accolto il ricorso e ridotte da dieci a cinque le giornate di squalifica inflitte al calciatore della squadra Primavera Alberto Grassi". La stagione del centrocampista capitano dell’Atalanta Primavera non è finita. Lo ha deciso la Corte di Giustizia Federale dimezzando la pena inflitta al classe 1995 che, inizialmente, aveva fermato il ragazzo per dieci giornate per un insulto razzista rivolto a un avversario, il nigeriano Salifu dell’Hellas Verona.

Il giovane calciatore, d’accordo con la società nerazzurra, aveva deciso di scontare la lunga squalifica sottoponendosi a un percorso di rieducazione, mettendosi a disposizione di don Fausto Resmini e delle tante persone bisognose aiutate ogni giorno dal sacerdote. Una scelta, questa, che è piaciuta parecchio alla Corte di Giustizia Federale.

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Decine di articoli su Grassi, ma nemmeno uno si è degnato di andare ad accertare cosa il “povero” Salifu abbia fatto nel provocarlo…

  2. Scritto da Siamo tutti con Grassi

    Razzista? Salifu ha provocato, ma essendo diversamente bianco la sfanga sempre e comunque. Mica come Grassi, un autoctono che osa essere autoctono nel campionato Primavera italiano. Rivolge usualmente lo stesso appellativo al compagno di squadra Bangal, nero nero nero come il carbon. Suvvia, uccidiamo il politicamente corretto prima che ammazzi tutti noi.

  3. Scritto da il polemico

    insultare gli avversari è da codice penale,insultare l’arbitro davanti alle telecamere mandandolo a fare in…..(come fece totti anni fa) è una cosa normale e perdonabile…..tanto clamore per cose che sono sempre successe,perchè è scontato che se il giocatore di colore insultava quello bianco,nessun provvedimento sarebbe stato preso