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Berkoff dà voce, corpo e fascino ai cattivi delle opere di Shakespeare

Lunedì 31 marzo al Teatro Donizetti la rassegna di prosa Altri percorsi ospita "Shakespeare's villains", in lingua inglese con sovratitoli in italiano.

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Il penultimo appuntamento per la Stagione di Altri Percorsi.

Lunedì 31 marzo alle 21 al Teatro Donizetti in scena "Shakespeare’s villains", in lingua inglese con sovratitoli in italiano.

Il grande attore shakespeariano Steven Berkoff, in questo spettacolo, affronta e interpreta a suo modo alcuni dei principali villains (cattivi) delle opere di Shakespeare: da Iago a Macbeth, da Shylock a Riccardo III.

Sono figure che appartengono ad un immaginario condiviso e che giungono al male spinti da dinamiche sociali o personali.

Berkoff, solo sul palco, passa dall’uno all’altro personaggio con grande naturalezza, spesso cercando il coinvolgimento del pubblico, mentre recita le battute più note di ciascun personaggio. Un attore e un palcoscenico vuoto da cui prendono voce e corpo i cattivi di Shakespeare, i villains.

Vestito in nero, Berkoff crea il suo one man show, maestro nel giocare con e sui vari livelli di comunicazione: l’attore scherza con il suo pubblico, l’aiuta con improvvise traduzioni simultanee dall’inglese all’italiano dall’inevitabile effetto comico o gli suggerisce di chiedere chiarimenti al vicino.

L’attore che si dimentica del pubblico e diventa un inquietante Macbeth che parla a se stesso. L’attore che diventa Amleto e, contemporaneamente, sua madre, la Regina di Danimarca.

Basta un passo e c’è la trasformazione, che è innanzitutto fisica. Ed è il Berkoff mimo che affascina e colpisce.

Movimenti fluidi, movimenti perfetti: il corpo crea i personaggi che solo dopo parlano; il corpo che comunica sé e il resto, denotandolo e connotandolo; l’espressione corporea e l’espressione verbale che dialogano fra loro, ma che a volte, di comune accordo, scelgono di far ridere nel modo più semplice che, però, diventa banale.

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