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Terno, sindaco e assessori ai ferri cortissimi per il Piano del commercio

Gianni Andrea Carli e Gianluca Sala prendono le distanze dalla decisione del primo cittadino Centurelli di non inserire il Piano del commercio nella variante del Pgt: "In questo modo le medie strutture saranno isolate dal paese. Il sindaco ci spieghi almeno il perché".

A Terno d’Isola la maggioranza scricchiola a poche settimane dalle elezioni. Due assessori, Gianni Andrea Carli (Bilancio) e Gianluca Sala (Istruzione, Cultura e Commercio) sono ai ferri corti col sindaco leghista Corrado Centurelli colpevole – a dire dei due assessori – di non voler prendere in considerazione il Piano del commercio nella variante del Pgt. "In questo modo – spiegano Carli e Sala – le medie strutture resterebbero isolate dal paese e, in un momento non certo facile come questo, sarebbe una scorrettezza nei loro confronti. Noi abbiamo proposto a gran voce di non ignorare questo aspetto ma il sindaco, senza spiegare il perché, non ha voluto prendere in considerazione la nostra proposta".

Sala, che con i commercianti di Terno d’Isola ha reso possibile più di una iniziativa negli ultimi anni, cerca di sgonfiare la questione: "Non parliamo di spaccatura col sindaco, per favore – sottolinea -. Piuttosto, di diverse vedute. Certo non posso proprio nascondere la grande delusione che sto provando in questi giorni perché, a meno di clamorose novità dell’ultimo minuto, il Piano del commercio non sarà inserito nella variante del Pgt. Una scelta illogica, quella presa dal sindaco, che priva una parte dei commercianti di nuove opportunità e regole. Speriamo almeno che Centurelli ci spieghi il perché".

Butta benzina sul fuoco, invece, l’assessore Carli che conferma la decisione presa qualche giorno fa: "Ho già comunicato a tutti che la mia esperienza al fianco di questo sindaco finirà con le prossime elezioni – attacca -. E vedrò di scendere nuovamente in campo con una lista mia, un’alternativa a quella leghista". Una decisione, quella di Carli, che non è affatto piaciuta alla sezione di Terno d’Isola del Carroccio: "Hanno chiesto al direttivo provinciale di non rinnovarmi la tessera – commenta -, anche se non hanno alcun diritto di farlo dal momento che io sono tesserato da più di dieci anni. Ma poco m’importa: non l’avrei rinnovata lo stesso, di mia iniziativa".

Commenti

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  1. Scritto da giovanni

    Sarei curioso di vedere all opera i prossimi assessori, in particolare se fossero della lega nord…. secondo me alcuni troppo giovani e inesperti per poter occupare quel ruolo dove penso che comunque sia, il signor Sala abbia svolto piu che un ottimo lavoro e sarebbe un gran peccato per le sue eventuali dimissioni…. fosse per me lo terrei a vita!! il signor sindaco Centurelli ci pensi su!!! per il bene dei commercianti!! cordiali saluti Giovanni

  2. Scritto da Gianni Andrea Carli

    Cortesi lettori, mi limito a dire che il mio dissenso era ben conosciuto all’interno dell’amministrazione e all’interno Lega Nord. chi doveva sapere, sapeva. Ma sulla piazza si sta zitti. Si resta per lealtà verso il simbolo, nella speranza di stimolare anche i più restii, i meno risoluti, ma con il Centurelli è una missione impossibile. Ma adesso è finita, siamo in ordinaria, porto gli ultimi atti in consiglio e resto qui! me lo sono meritato. G.A. Carli

  3. Scritto da nino cortesi

    A Terno ho beccato l’unico semaforo rosso della mia vita.
    E’ un semaforo del tutto fasullo.
    Voterei il Sindaco che lo fa segare.

  4. Scritto da Vikingo62

    Purtroppo fare i conti senza l’oste é da sempre impossibile soprattutto quando l’oste sono i soldi ! La crisi ha colpito e continuerà ancora per qualche anno a generare effetti negativi. Tutti si affannano a proteggere il proprio orticello ma ormai è tardi.

  5. Scritto da alberto

    se c’è uno che ha fatto diverse iniziative a Terno è stato Sala poco ma sicuro che i commercianti hanno apprezzato il suo operato di questi anni, inutile dire che le sue lamentele sono legittime

  6. Scritto da Piero

    Ma questo clamore a pochi mesi mi sa solo di schermaglie. Per anni non sono comparsi articoli dove i due esprimevano tali dissensi. Solo Ora si svegliano? E in più, se tanto disapprovano possono anche dare le dimissioni da Assessori. Possono sempre restare come Consiglieri.

    1. Scritto da Geometra

      Tanto il sindaco li può rimpiazzare o ripescare con quel che gli rimane della sua squadra

  7. Scritto da oresta

    PAZZESCO, DAVVERO PAZZESCO aprite a Ponte una media struttura di coppe e targhe, avanti al negozio dell’assesore Sala e vediamo cosa dice!

    1. Scritto da BB

      Lo può sempre aprire lei se le va bene fa anche i soldi, dai la aspettiamo.

    2. Scritto da Proibizionismo non paga

      La tutela del territorio passa dalle scelte politiche di un’amministrazione, il regolamento del commercio esiste praticamente in tutti i comuni, passa anche attraverso questo strumento la tutela di tutti i commercianti piccoli o medi, per le grandi strutture ( Centri commerciali) dipendono solo dalla regione.

  8. Scritto da carlo

    fa bene il sindaco a tutelere i commercianti, perchè continuare ad aprire centri commerciali e medie strutture. ma questi due assessori da che parte stanno…facciamo chiudere altri negozi in centro e vediamo come diventa il paese, roba da matti!

    1. Scritto da da vedere!

      Si infatti a Terno hanno chiuso gli Italiani ma in compenso hanno aperto Cinesi(media struttura ) indiani che vendono alcolici in piazza rumeni che vendono alimentari, bella tutela!

  9. Scritto da Pluto

    Non basta un liberi tutti perchè fioriscano mille botteghe e trovino lavoro mille persone. Le categorie professionali dovrebbero DISINCENTIVARE i propri associati dall’apertura di nuovi negozi dal momento che con l’attuale situazione economica, le nuove imprese sono destinate al fallimento. Questa del “liberi tutti” fa esattamente il paio “con una vetrina aperta, mangia una famiglia”. Si. Ai tempi (forse) di Carlo Codega.

  10. Scritto da Aristide

    In un momento dove scarseggia il lavoro e i comuni lamentano carenza di introiti è una genialità non dare la possibilità di aprire nuove attività.

    1. Scritto da Aristide Ronzoni

      Gradirei che il sig. ARISTIDE quando fa commenti di firmarsi con nome e cognome x non creare omonimia alla persona .Aristide Ronzoni

    2. Scritto da Aristide Ronzoni

      Gradirei che il sig. ARISTIDE quando fa commenti di firmarsi con nome e cognome x non creare omonimia alla persona .Aristide Ronzoni