BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Credito Bergamasco: elogi dagli azionisti, commossi i dipendenti fotogallery

Ultima assemblea ordinaria degli azionisti per il Credito Bergamasco. Nella sede di Largo Porta Nuova tra l'emozione dei dipendenti e l'elogio degli azionisti, la riconferma della presidenza a Cesare Zonca. Snellito il consiglio di amministrazione ridotto a dodici membri.

Puntuale alle 15.30 di venerdì 28 marzo l’avvocato Cesare Zonca dà l’avvio all’assemblea degli azionisti del Credito Bergamasco. E’ l’ultima assemblea ordinaria. Fra un mese, il 25 aprile, la banca che si affaccia su largo Porta Nuova sarà chiamata a fondersi con il Banco Popolare in un’assemblea straordinaria. La voce del presidente del Creberg è appena percepibile, sembra sia la recita di una lunga preghiera. In fondo la sede del Credito Bergamasco era un antico convento, e Zonca sembra un patriarca che sussurra. Ma non sono invocazioni. Sono solo i numeri del bilancio 2013. In un periodo di crisi sembrano un miracolo per i 52 azionisti presenti in sala. La luce che filtra dall’alto nell’atrio dell’istituto di credito, piano piano si spegne, i raggi di sole di questa giornata sono forse più realisti della realtà. A fine assemblea, verso le 17.30, la luce sarà quella del tramonto.

Se al piano terra gli azionisti seguono in religioso silenzio la relazione finanziaria, dal balcone al piano superiore tra le splendide opere d’arte appese alle pareti, fanno capolino i dipendenti. Nessuno vuole perdersi questo appuntamento. Quasi un commiato. Dal catafalco azzurro addobbato da gigantesce ortensie rosa, il presidente Zonca fa scivolare – come se nulla fosse – questa assemblea in cui si approva il bilancio 2013, si rinnovano i vertici, il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale.

La corposa relazione annuale subisce feroci tagli, ma tutti approvano, sapendo che nulla potrà arrestare il corso della storia: la fine del Credito Bergamasco come finora è stato conosciuto. L’atrio che sta ospitando l’assemblea degli azionisti ospiterà ancora mostre, incontri culturali, sarà la sede della naturale attività della banca con i suoi clienti, ma il Creberg non ci sarà più. Ed eccola allora la commozione riservata dei dipendenti, consapevoli di assistere all’ultima assemblea ordinaria degli azionisti Creberg. Un’emozione trattenuta con contegno. "Non si può fermare l’evoluzione della banca, certo fa un certo effetto dopo anni che assistiamo a questo momento sapere che è l’ultimo vissuto qui, in queste mura" ammette Adriana Bergamelli che dal 1987 prepara e assiste l’assemblea degli azionisti.

Intanto nella sala gli interventi si susseguono, gli azionisti che intervengono non hanno che elogi. Complimenti per il divendo. Attestati di stima per il presidente Zonca e il consiglio di amministrazione. E infine, non mancano persino gli auguri: "Perché il Banco Popolare raccolga la grande eredità del Credito Bergamasco e sappia essere vicino al suo territorio". Si approva il bilancio 2013 che vanta un utile netto di 43 milioni e 931 mila euro. Un calo rispetto ai 55 milioni del 2012. Un calo dovuto alla cessione delle 35 filiali del Creberg, anche se il Credito Bergamasco sfoggia un incremento nell’apertura di nuovi conti correnti. Il dividendo unitario è pari a 0,55 euro, con data di stacco il 14 aprile prossimo.

Il rinnovo delle cariche è una riconferma quasi tacita, con una sforbiciata ai seggi del consiglio di amministrazione che da 17 passano a dodici e con l’ingresso di due nuove leve. Due donne: Maria Bassoli e Stefania Servalli. Riconfermati Cesare Zonca, Mario Ratti, Carlo Fratta Pasini, Bruno Pezzoni, Giuseppe Ambrosi, Vittorio Armani, Giovanni Dotti, Giacomo Gnutti, Paolo Donghi e Monica Santini.

Alle 17.30 il termine dell’assemblea ordinaria.

Fra meno di un mese, l’epilogo del Creberg che con l’assemblea straordinaria darà il via alla sua nuova avventura come divisione del Banco Popolare. 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.