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Al San Giorgio ultimo spettacolo di Giocarteatro con il Teatro Prova

Domenica 30 marzo al teatro San Giorgio in scena “Storie d’acqua”, l’ultimo appuntamento dell’edizione 2013/2014 della rassegna teatrale “Giocarteatro”. Dal Teatro Prova spiegano: “Raccontare ai bambini il ciclo dell’acqua non significa soltanto sottolinearne la necessità vitale, ma diventa metafora del senso dell’amicizia e della solidarietà”.

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Volge al termine l’edizione 2013/2014 della rassegna teatrale “Giocarteatro”. Per l’occasione il Teatro Prova proporrà lo spettacolo “Storie d’acqua” dedicato, in modo particolare, ai bambini dai 3 agli 8-9 anni e alle famiglie. L’appuntamento è domenica 30 marzo alle 16.30 al Teatro San Giorgio di Bergamo in via Fratelli Calvi, 12.

L’esibizione, per la regia di Stefano Mecca, vedrà protagoniste Sara Piovanotto, Patrizia Geneletti e Sofia Licini. Le attrici si alternano nei vari ruoli utilizzando diverse forme di rappresentazione: ci sono momenti di sola narrazione, e scene di movimento e musica, passando da dialoghi a giochi coreografati. Particolare attenzione è stata riservata ai costumi e agli oggetti che sono evocativi delle atmosfere che lo spettacolo intende rappresentare. Nello spettacolo, tutto ha inizio dal libro di una bambina che contiene le storie delle gocce d’acqua; sono tante storie e tra queste c’è quella di Celestina, una goccia d’acqua del mare che non ha mai viaggiato e ha sempre giocato solo tra le onde e le alghe. Un giorno la goccia Chiara piove nel mare di ritorno da un altro “ciclo dell’acqua”. Le due si conoscono a fanno amicizia. La goccia Chiara ha viaggiato e conosce il mondo e sa dare i nomi a quello che vede, invece la goccia Celestina non conosce il mondo perché è sempre stata solo tra le onde del mare, e per lei il “cielo” si dice “mare in aria”, il sole è “la palla gialla” e le nuvole sono “la schiuma in aria”.

La goccia Chiara dopo aver insegnato le parole corrette alla goccia Celestina, le fa conoscere il sole che grazie al calore dei suoi raggi la farà evaporare, così volerà nel cielo come nuvola e vedrà la Terra dall’alto scoprendo tutti i suoi colori. Per diventare pioggia, il vapore deve condensarsi, cioè deve diventare più pesante dell’aria. Piovere è un viaggio e non si viaggia senza valige, così la goccia Celestina partirà carica di bagagli che le permetteranno di cadere sulla terra. Incontrerà le gocce d’acqua di sorgente, brillanti e scatenate come cheerleaders; si ritroverà costretta ad affrontare i venti freddi; il sole la sorveglierà dall’alto e l’aiuterà quando si troverà in pericolo. Celestina entrerà nel ciclo dell’acqua come se salisse su una giostra divertente e ricca di sorprese. Scoprirà con meraviglia di non essere solo una goccia, ma anche vapore, fiocco di neve e pioggia. Cambierà il suo stato restando sempre se stessa. Le storie che vivono le gocce d’acqua sono storie senza inizio e senza fine perché ricominciano nell’istante in cui finiscono.

“Storie d’Acqua” fa parte di un più ampio progetto artistico del Teatro Prova sul tema dell’ambiente e della sua salvaguardia, comprendente altri spettacoli e laboratori teatrali dedicati a questo tema, che vuole porre in primo piano l’acqua come bene e diritto comune; essa rappresenta il ciclo della vita che si rinnova e che trae energia da se stessa, una magia naturale da difendere per garantire un futuro sostenibile al nostro pianeta. Una goccia di pioggia che cade sulla nostra testa potrebbe aver iniziato il suo viaggio dall’altra parte del mondo. Se le gocce potessero parlare, racconterebbero storie d’incontri emozionanti, di avventure spettacolari e di viaggi entusiasmanti. Oltre a consentire la vita, l’acqua è essa stessa un elemento vivo e in perenne movimento: il calore del sole la fa evaporare, le correnti d’aria muovono questo vapore che finisce per condensarsi formando le nuvole, dalle nuvole l’acqua cade sotto forma di pioggia e può andare nel mare, nei fiumi, nei laghi, sui prati e in ogni luogo; finché il sole la farà evaporare di nuovo facendole compiere un nuovo viaggio simile e differente allo stesso tempo. Per questo motivo la quantità totale dell’acqua sulla Terra rimane sempre la stessa.

Dal Teatro Prova spiegano: “Raccontare ai bambini il ciclo dell’acqua non significa soltanto sottolinearne la necessità vitale, ma diventa metafora del senso dell’amicizia e della solidarietà; del desiderio di scoperta e dell’importanza della conoscenza. Il gioco è lo stimolo di partenza e anche il filo conduttore dello spettacolo. Dal gioco nascono scoperte, viaggi, amicizie e avventure. E’ la storia di un incontro e dell’amicizia tra una goccia che ha vissuto tante volte il ciclo dell’acqua, e un’altra che è sempre rimasta nel mare. La prima l’aiuterà a conoscere il mondo e a vivere nuove esperienze”.

L’esibizione, della durata di 60 minuti, ha una scenografia semplice, adattabile anche in spazi non teatrali. È possibile avere ulteriori informazioni e prenotarsi chiamando il numero 035.4243079 oppure consultando il sito internet www.teatroprova.com

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