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Scuola: due giorni per capire cosa cambiare o tenere per una nuova didattica

Il sapere e l’educazione. Ad Albino venerdì 28 e sabato 29 marzo convegno rivolto a tutte la persone interessate ai cambiamenti della scuola, per ripensare la didattica tra modernizzazione e formazione.

Il sapere e l’educazione. Nuove tecniche per la scuola. Ad Albino, un convegno diretto a tutte le persone attente ai cambiamenti della scuola, motore importante delle evoluzioni nella società.

L’Associazione Diaforà, in collaborazione con la cooperativa sociale La Fenice onlus e il Comune di Albino, organizza il 28 e il 29 marzo all’Auditorium di Albino un convegno che si propone di capire che cosa mantenere e che cosa si potrebbe/ dovrebbe lasciare della nostra attuale didattica.

Parteciperanno tra gli altri i professori Sini, Natoli, Rivoltella, Pievani, Demetrio, Martino.

La novità interessante di questo appuntamento è l’idea di raccogliere intorno allo stesso tavolo esperti che provengono da settori diversi: da un parte il mondo della ricerca universitaria sia di tipo umanistico che strettamente scientifico, dall’altra il mondo delle pratiche della scuola, vissute nei differenti ruoli di dirigente, di docente, di studente e di genitore. E, a completare il quadro dei protagonisti della scuola, saranno presenti la pubblica amministrazione (Ministero dell’Istruzione e UST), la cooperazione sociale e l’associazionismo.

Afferma la presidente di Diaforà, Alessandra Pozzi: “Le nuove tecnologie della didattica sono l’occasione per ripensare la scuola e il suo sapere, sia per gli aspetti legati alle discipline sia per quelli che toccano più da vicino l’educazione. La questione, poi, non può riguardare soltanto la scuola ma coinvolge anche la società e la politica. Da più parti sentiamo ripetere oggi che il futuro ruota intorno alla scuola ma occorre essere chiari: il problema non tocca semplicemente il rinnovamento e la modernizzazione della scuola quanto piuttosto investe il senso e il valore che il mondo della scuola e della formazione rappresentano per l’infanzia e per i giovani del nostro Paese. Passare dalle pratiche alla teoria, tradurre il passato al futuro, farsi consapevoli delle difficoltà del presente, capire dalle conseguenze il mondo che avanza è il compito necessario che oggi ci aspetta perché la scuola torni al centro dell’interesse generale senza illusioni tecnologiche né scorciatoie ideologiche.”

L’Associazione Diaforà, interessata alla ricerca sul tema della differenza, propone di guardare la scuola da questo vertice per interpellarla sul futuro dell’educazione.

La scuola, laboratorio della diversità non può non interrogarsi su quali oggi siano i metodi e i saperi capaci di trasformare le differenze dal limite in cui vengono vissute e scontate alla potenza che dispiegano e alle risorse che aprono, formando individui in grado di rispondere ai grandi cambiamenti in atto.

Organizzato in collaborazione il Comune di Albino e la cooperativa sociale La Fenice onlus, il convegno è patrocinato dall’Università di Bergamo e dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo.

Il convegno sta nel Progetto Valseriana: un sistema che fa differenza, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, dalla Fondazione Credito Bergamasco e dall’associazione Promoserio.

Appuntamento il 28 e 29 marzo all’Auditorium “Città di Albino” via Aldo Moro  2/4 . 

Iscrizione obbligatoria al sito www.diafora.info alla sezione Agenda o chiamare 346 1551746. 

Commenti

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  1. Scritto da Karma

    Meno male che qualcuno si preoccupa delle nuove generazioni e si pone il dubbio se si stia facendo tutto il possibile, nelle nostre 68ine scuole di paese. Bravi!