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Sbatte la testa contro il banco, muore studente del Mozzali

Perdere la vita a sedici anni, in classe, per un gesto quotidiano che finisce in tragedia. E' quanto accaduto ad Abdul Gaye, studente del Mozzali di Treviglio, residente a Masano di Caravaggio, che martedì mattina, a scuola, ha sbattuto la testa, forse per via di un malore.

Perdere la vita a sedici anni, in classe, per un gesto quotidiano che finisce in tragedia. E’ quanto accaduto ad Abdul Gaye, studente del Mozzali di Treviglio, residente a Masano di Caravaggio, che martedì mattina, a scuola, si è chinato, sembra, per prendere qualcosa sotto il banco e nel rialzarsi ha picchiato la testa contro il banco stesso: a quel punto pare si sia rialzato ma, evidentemente confuso, è caduto ed è finito contro un calorifero colpendolo ancora con la testa. Forse le cadute del ragazzo sono avvenute in seguito a un malore che Abdul ha avuto e non si esclude che il decesso sia avvenuto per questo malore (un aneurisma?) e l’aver sbattuto la testa solo una conseguenza.   

Il ragazzo, che frequentava la seconda classe del corso per tecnico elettrico, è stato subito portato all’ospedale di Treviglio. Ma non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo il ricovero.

La tragedia è accaduta poco dopo mezzogiorno e quando il padre di Abdul, Mamadou Gaye, di origine senegalese, in Italia da quasi trent’anni dove fa l’ambulante di abbigliamento, è arrivato in ospedale, poco prima delle 14, il sedicenne era già spirato. 

Alla scuola sono arrivati gli agenti della polizia di Treviglio per ricostruire  la dinamica e capire come si sono svolti gli eventi.

Intanto la triste notizia si è diffusa tra gli amici di Abdul e la comunità senegalese e la villetta in cui il ragazzo viveva in via Beato Angelico dal pomeriggio è stata la meta di un pellegrinaggio triste di giovani e parenti. In quella casa Abdul viveva con due dei tre fratelli, mamma Coumba Diop e papà Mamadou..

Commenti

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  1. Scritto da Ita

    Il povero ragazzo non è morto in questo modo. Non ha sbattuto la testa da nessuna parte e non è caduto per terra. Presumo invece un aneurisma celebrale. Anche se l’ambulanza è arrivata in pochi minuti non c’è stato niente da fare: è spirato in ospedale.