BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’Irpef degli italiani Reddito netto medio 1240 euro al mese

Il 90 per cento degli italiani dichiara un reddito fino a 35.819 euro. La Lombardia è la regione con i redditi più alti, seguita dal Lazo. In coda alla graduatoria la Calabria. I lavoratori autonomi hanno i redditi maggiori, per i dipendenti una media di 20.280 euro, meno degli imprenditori.

Più informazioni su

La fotografia che emerge dalle dichiarazioni Irpef elaborata dal Ministero dell’Economia deve fare ancora i conti con la pesante crisi economica. La metà dei contribuenti non arriva a dichiarare 16mila euro di reddito, mentre il reddito medio degli italiani è sotto quota 20mila.

Gli assegni pesanti sono fortemente concentrati in poche mani e la crisi economica ha generato un’ecatombe che ha messo fuori dal mercato del lavoro 350mila lavoratori dipendenti, con una parallela erosione dei redditi dalla quale si sono salvati solo i pensionati.

A livello nazionale il reddito complessivo totale dichiarato è pari a 800 miliardi di euro mentre il reddito medio è pari a 19.750 euro (+0,5% rispetto all’anno precedente). E’ quanto emerge dalle statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) del Dipartimento delle Finanze relative all’anno d’imposta 2012, a sei mesi dal termine di presentazione (settembre 2013).

Ma – aggiunge il Mef – se si sposta l’attenzione sul reddito complessivo dichiarato dal contribuente mediano, che rispetto alla media non è influenzato da valori particolarmente elevati, il reddito scende a 15.654 euro. Ciò significa che la metà dei contribuenti non supera tale valore.

Quanto alla distribuzione dei redditi, il Ministero nota come il 5% dei contribuenti con gli assegni più alti, detiene il 22,7% del reddito complessivo, "ossia una quota maggiore a quella detenuta complessivamente dalla metà dei contribuenti con i redditi più bassi". La stragrande maggioranza degli italiani, cioè il 90% del totale, dichiara invece un reddito complessivo fino a 35.819 euro.

L’analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (23.320 euro), seguita dal Lazio (22.100 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 14.170 euro; "nel 2012 il reddito medio nelle regioni del centro cresce meno della media nazionale", annota ancora il Mef.

Guardando invece alle tipologie di redditi, i lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato, pari a 36.070 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori è pari a 17.470 euro. Una cifra superiore ai 20.280 euro dei dipendenti, ma bisogna ricordare che la definizione di "imprenditori" non riguarda i titolari di società quanto piuttosto quelli di ditte individuali e che non hanno necessariamente dipendenti. Andando ai pensionati, il reddito è di 15.780 euro e, infine, il reddito medio da partecipazione in società di persone ed assimilate è pari a 15.850 euro.  

Il Mef aggiunge poi un confronto tra le dichiarazioni del 2012 e quelle del 2008, ultimo anno prima della crisi economica. Ebbene, il saldo è da catastrofe: ci sono ora circa 350 mila lavoratori dipendenti in meno, 190 mila pensionati in meno (anche per effetto delle misure normative sui pensionamenti introdotte negli ultimi anni), 32 mila imprenditori in meno e 138 mila soggetti in meno che dichiarano reddito da partecipazione.

Al contrario si assiste a un aumento dei lavoratori autonomi (+128 mila). Quanto invece alla consistenza degli assegni, in quattro anni il reddito medio degli autonomi è calato in termini reali del 14,3%, quello degli imprenditori è calato dell’11% e quello dei dipendenti è calato del 4,6%, mentre il reddito medio da pensione è aumentato del 4,6%.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.