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Bergamo Musica Festival pronti alla nona edizione dedicata a Donizetti

Una "rivelazione": il 29 novembre, giorno del compleanno di Gaetano Donizetti, al teatro Donizetti si terrà lo spettacolo "Don Pasquale", che nei mesi di gennaio e febbraio sarà in trasferta sul palcoscenico del Teatro Sociale di Rovigo. E' quanto annunciato il Direttore artistico Francesco Bellotto.

Ai blocchi di partenza la nuova edizione della più prestigiosa manifestazione internazionale dedicata al compositore di Borgo Canale, Gaetano Donizetti. Tre i “suoi” titoli in programma: si va dalla celeberrima Lucia di Lammermoor, con cui il Festival torna alle origini, a quel 2006 che ne segnò gli esordi con accoglienza trionfale da parte di pubblico e critica in Città, in Italia e nel mondo, alle rarissime Betly e Torquato Tasso, che il solo Bergamo Musica Festival programma per il prossimo biennio.

Si tratterà, come sempre, di produzioni bergamasche, “costruite” a partire dallo studio delle fonti originali, in edizioni rivedute e curate dalla Fondazione Donizetti, che conferma il suo ruolo “di servizio” al Festival, grazie alla preparazione di edizioni appunto, ma anche di tutti gli apparati posti a corredo dei singoli titoli lirici. Spiccano i «Quaderni della Fondazione», che la stampa internazionale recensisce al pari dei titoli. «Rien n’est laissé au hasard par les organisateurs, que ce soit la conception du programme de salle, d’une richesse et d’une qualité exceptionnelles, la préparation de l’édition critique des partitions utilisées ou bien la réalisation musicale», scriveva Jean-François Candoni lo scorso 22 settembre su Asopera.fr.

L’OMAGGIO A DONIZETTI

La parte monografica del cartellone si completa con l’annuale appuntamento concertistico nel giorno del compleanno del compositore, il 29 novembre, e con la cerimonia di consegna del Premio Donizetti. Il compositore bergamasco, quindi, al centro del cartellone del Festival, come contenuto forte e come elemento di attrattiva per il pubblico cittadino ed estero. Di qui la decisione di cambiare le modalità di distribuzione dei titoli. Chi (soprattutto i tanti stranieri che seguono il Festival) sceglie Bergamo per un fine settimana potrà trovarvi programmati due titoli lirici, posti l’uno di seguito all’altro. È così che Betly sarà calendarizzata il sabato pomeriggio (27 settembre e 8 novembre) tra le due recite di Lucia di Lammermoor nel mese di settembre (venerdì 26 e domenica 28) e tra le due recite di Torquato Tasso nel mese di novembre (venerdì 7 e domenica 9).

Oltre la parte monografica, il cartellone 2014 vedrà la programmazione di un altro titolo celeberrimo: Tosca di Giacomo Puccini, in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo (10 e 12 ottobre). Non poteva mancare la danza. E anche in questo caso si tratta di un titolo amato e richiesto dal grande pubblico: Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij (22 e 23 novembre), nell’interpretazione del Balletto di Milano. Come sempre, oltre i titoli lirici, molti gli eventi programmati nei fine settimana: concerti, proiezioni cinematografiche, Reading alla Casa Natale del compositore, in collaborazione con il Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo; Caffè del Teatro al Salone Riccardi del Teatro Donizetti; il progetto La Scuola all’Opera.

IL FESTIVAL PER I GIOVANI

Ed è qui che viene fuori l’attenzione del Festival verso i giovani: non soltanto protagonisti dei concerti di cui sopra, ma anche “in ruolo” nelle compagini artistiche (coro e orchestra), secondo un progetto condiviso tra Festival e Conservatorio, avviato lo scorso anno con la produzione della Finta semplice di Michele Varriale e che vedrà quest’anno la nascita di un’Accademia Donizetti, volta alla formazione dei giovani musicisti bergamaschi e al loro inserimento professionale, specificamente in occasione delle 10 recite del progetto La Scuola all’Opera. I giovani, quindi, verso i quali l’attenzione del Festival è stata sempre molto alta in tutti questi anni. Come in passato saranno organizzate audizioni anche per la selezione di alcuni tra i protagonisti delle opere in cartellone.

Ciò nel segno dei risultati ottenuti in otto anni di attività artistica, non dimentichi del fatto che il Festival ha lanciato sulla scena internazionale giovani che ora sono tra gli artisti più richiesti dai teatri di tutto il mondo: Jessica Pratt, Christian Senn, Maria Agresta, Roberto De Biasio, Ivan Magrì, Sebastiano Rolli, José Maria Lo Monaco, Silvia Dalla Benetta, Mario Cassi, Gabriele Sagona, Andeka Gorrotxategui, Andrea Mastroni, Diana Mian, Gilda Fiume, Anicio Zorzi Giustiniani, Stefano Montanari, Angelo Villari, Lu Yuan, solo per citarne alcuni.

DUE PALCOSCENICI

Due i palcoscenici del Festival, come nel 2009, anno della riapertura del Teatro Sociale: appunto il Sociale che ospiterà le due recite di Betly e, come da tradizione, il Donizetti, dove si svolgerà il resto del cartellone, nel segno di un percorso che collega, nel nome del compositore, l’Alta alla Bassa Città. Infine, un accenno alle celebrazioni 2014. Se il 2013 ha visto il Festival donizettiano porre l’accento sulla musica di Giovanni Simone Mayr, che di Donizetti stesso fu maestro, quest’anno il Festival non può mancare l’occasione di celebrare un altro “signore bergamasco” della musica: Pietro Antonio Locatelli, a cui sarà dedicata una tre giorni nel mese di giugno, protagonista un violinista di fama internazionale, come Luca Fanfoni. In margine un dato tecnico: i biglietti di tutti gli spettacoli del Festival saranno prenotabili a partire dal 26 marzo all’indirizzo prenotazioni@bergamomusicafestival.it; dal prossimo 15 maggio saranno invece acquistabili online i biglietti per le recite di Lucia di Lammermoor, Torquato Tasso, Tosca e Lo schiaccianoci.

 

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