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Video hard con quattordicenni via cellulare: Palermo trema e s’arrabbia

Ragazzine, quattordicenni, fanno sesso con ragazzi poco più grandi: e la scena viene non solo ripresa (dentro i bagni di una discoteca e in una camera da letto) ma poi divulgata tramite WhatsApp.

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Ragazzine, quattordicenni, fanno sesso con ragazzi poco più grandi: e la scena viene non solo ripresa (dentro i bagni di una discoteca e in una camera da letto) ma poi divulgata tramite WhatsApp.

Succede a Palermo. Ed è scandalo: l’ultima storia a luci rosse affonda le sue radici nei licei della città: e lì, tra una lezione e l’altra, che i video con le scene hot hanno iniziato a viaggiare da un cellulare all’altro.

I social network hanno fatto esplodere il caso alla velocità virale del web. E i video, la cui diffusione è diventata ormai impossibile da bloccare, sono finiti sulla scrivania della Polizia Postale, consegnati volontariamente dai genitori dei ragazzini che ne erano in possesso.

Gli inquirenti tengono le bocche cucite sulla delicata vicenda, ma alcuni ragazzi potrebbero a questo punto rischiare un’indagine per detenzione di materiale pornografico, accusa già pendente sulla testa dell’ignoto autore del video, che rischia una pena fino a tre anni di carcere.

A fare epslodere il caso una mega rissa scoppia nel centro della città: decine di adolescenti che tra via Notarbartolo e il Giardino Inglese hanno iniziato a picchiarsi, fermati soltanto dall’arrivo dei carabinieri. Un ragazzo è finito in ospedale a Villa Sofia, con alcune contusioni e escoriazioni.

Gli investigatori tengono il più assoluto riserbo sulla strana maxi rissa tra liceali, mentre le voci interne agli stessi ragazzi suggeriscono come la scazzottata sia da collegarsi alla vicenda dei video a luci rosse. Tra i ragazzi che hanno dato vita al maxi scontro, infatti, si sarebbero trovati anche i presunti autori del video: più che una rissa, quindi, si sarebbe trattato di una spedizione punitiva. 

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Commenti

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  1. Scritto da Gian

    Secondo me non è un fatto di età fertile o meno, è vero l’età fertile comincia a 14-15 anni, ma a 14-15 anni i bambini non hanno la maturità di capire quello che fanno e di difendersi dal mondo così com’è oggi. Lo dimostra il fatto stesso che mettano i loro video su Whatsapp, dove sono facilmente rintracciabili da quasi chiunque. Che ne sa un bambino di 14 anni del sesso o dell’amore? O della pedofilia? O dei ricatti di un malintenzionato che può entrare in contatto con quel video?

  2. Scritto da Tias

    Eh bravo Luigi!

  3. Scritto da Oreste

    Forse la nostra società e la nostra cultura ci hanno sempre imposto parametri forzati e innaturali, ammonendoci su peccato e inferno…… La natura rende fertili e in grado di procreare a 14-15 anni: magari un motivo ci sarà… Ma ovviamente, l’uomo la sa sempre più lunga della natura e sa far di “meglio”…..

    1. Scritto da Daniele

      Per quanto naturale possa essere la procreazione non si può non considerare malsana questa situazione… comunque ci dimostra quanto poco il mondo degli adulti sia in grado di comprendere ed ispirare quello dei ragazzi.

    2. Scritto da Luigi

      Cosa sarebbe, apologia della pedofilia? Anche i talebani impongono nozze alle bambine, riprendere atti sessuali tra adolescenti e pubblicarli con il telefonino non è una conquista della civiltà, ma solo una patetica e squallida porcheria. Senza peccato e inferno non ci sarebbe nemmeno la giustizia, non ci sarebbe colpa e nemmeno la pena,quindi nessun reato e nessun diritto, ognuno farebbe quello che gli pare, è questa la libertà dai “limiti forzati e innaturali”?

      1. Scritto da Oreste

        Eccolo il moralista: banalmente, si prende atto che la natura prevede dei tempi per il fisico umano; poi gli umani mettono dei paletti culturali che fanno di questa fisiologia, a seconda di quando la si pratica (a 17 anni e 364 giorni è reato – a 18 anni è legale) una mostruosità o la cosa più bella della vita. Chiedilo alla natura se ha previsto il reato di pedofilia, o se ha previsto che un mammifero a 14 anni guidi un bolide di lamiera su gomme e possa ammazzare qualcuno o ammazzarsi….

        1. Scritto da Luigi

          PS premesso che l’articolo parla di ragazzini di 14 anni, immagino che lei non abbia figli, anzi lo spero, con il suo concetto di natura che non ha previsto il reato di pedofilia alla fine gli alibi per ogni abuso in nome della libertà sono sempre pronti…

          1. Scritto da Oreste

            Comunque chi ha postato i video, sono volontari e consenzienti, sebbene minori. Nessun abuso da parte di adulti. Cambi tono, please! Il problema è posto e inquadrato correttamente da Daniele. Dopodiché io continuo a pormi il dubbio: se si diventa fertili a 15 anni, perché sia reato avere libertà per il proprio corpo a quella età. Ce ne sono di obbrobri commessi dalle leggi umane… A protezione delle BR in via Fani, scopriamo che c’era un colonnello (paladino dello stato e delle leggi…)

          2. Scritto da Luigi

            La legge cambia e si evolve dal taglione alla costituzione mi sembra evidente la differenza, ma è un principio, sono le persone che fanno gli obbrobri, il primo giudizio nasce con la coscienza morale per chi ce l’ha per gli altri basta la natura, con la scusa che se è possibile è anche lecito anche Hitler sublimava la natura nel concetto di razza superiore, nonostante le sue frustrazioni sessuali irrisolte si rassegni, il sesso con e tra minori anche consenzienti è e resta reato.

          3. Scritto da Oreste

            La prostituzione, con Merlin è divenuta reato, altrimenti non lo sarebbe stato… Il sesso tra minori consenzienti NON è reato! Tra l’altro è permesso persino il matrimonio ai minori col consenso dei genitori. Vede quanto la legge sia variabile? La sua supponenza invece è costante: frustrazioni sessuali le avrà lei, se è così spaventato dai cambiamenti e dalle eccezioni (che confermano le eventuali regole).

          4. Scritto da Luigi

            La supponenza è di chi crede di sapere tutto, la Merlin ha chiuso i cosiddetti “casini”, ma prostituirsi per strada era comunque reato,tant’è che alle prostitute veniva dato il “foglio di via”,mentre oggi si punisce lo sfruttamento e la prostituzione minorile, guarda caso,e che i minorenni possano sposarsi solo con il consenso dei genitori dovrebbe aiutarla a capire,ma contro i pregiudizi non c’è niente da fare,si ristudi il diritto prima di parlare a vanvera confondendolo con le sue manie.

        2. Scritto da Luigi

          La morale,ovvero la capacità di darsi regole e leggi e non solo di vivere d’istinto,è da sempre carattere ontologico degli esseri umani, ed anche se sembra paradossale è proprio il fondamento della libertà,che è rispetto responsabile di sè e degli altri.Il paragone con il cosiddetto “bolide” è pura ipocrisia, in verità lei sta camuffando ben altro, chi sarebbe la “natura”? un’astrazione umana e la scusa dei pedofili!