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Caso Monella, il giudice: clemenza non improbabile Primo passo verso la grazia

Il Tribunale di Sorveglianza di Brescia ha accolto la richiesta di differimento dell'esecuzione della sentenza definitiva per Antonio Monella: una decisione che ha tenuto conto “di una non improbabile concessione del richiesto provvedimento clemenziale”.

“La concessione del richiesto provvedimento clemenziale non è improbabile”: il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Brescia non usa giri di parole e motiva così la decisione di accogliere l’istanza degli avvocati, Andrea Pezzotta ed Enrico Mastropietro, di Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago condannato a sei anni, due mesi e 20 giorni per l’omicidio di un albanese che gli stava rubando il suv all’interno della sua abitazione.

La decisione del magistrato di accogliere la richiesta di differimento dell’esecuzione della sentenza definitiva evita il carcere per i prossimi sei mesi a Monella ed è arrivata proprio “in vista di una non improbabile concessione del richiesto provvedimento clemenziale”.

Una decisione che può giocare un ruolo fondamentale nel procedimento di grazia dato che proprio il Tribunale di Sorveglianza è chiamato a fornire un parere nel merito: nella motivazione, infatti, emerge chiara la volontà del giudice di evitare a Monella “il devastante impatto che la carcerazione avrebbe su un soggetto totalmente avulso da logiche e ambienti devianti”.

Nelle motivazioni del Tribunale di Sorveglianza di Brescia anche alcune attenuanti sul gesto di Monella: “Il pur grave delitto è maturato in circostanze del tutto particolari e alla consumazione dello stesso ha certamente contribuito il forte stato emotivo e di ansie che ha pervaso il soggetto a causa del furto che stavano compiendo i malviventi che in orario notturno si erano introdotti all’interno dell’abitazione di Monella”.

Il giudice ha poi tenuto conto della “sostanziale incensuratezza del condannato”, del “buon comportamento processuale” e del “dimostrato ravvedimento”, oltre che delle informazioni fornite sul conto di Monella da parte delle forze dell’ordine che hanno escluso la sua frequentazione di ambienti criminali e la possibilità sia di fuga che di reiterazione del reato.

La palla ora passa al presidente della Repubblica Napolitano che prenderà una decisione sulla richiesta di grazia che potrebbe essere anche parziale.

Commenti

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  1. Scritto da Ipocriti

    Salvini ci metttte la faccia,tutti gli altri cosa fanno?Blablalba!

  2. Scritto da Galantuomo

    Un Galantuomo che difende i suoi diritti, la sua proprietà e la sua famiglia costretto a mendicare la grazia pagando anche la casa ai parenti di quella banda di barbari stranieri che fanno scorribande impuniti nel nostro paese. Salvini: ora il tuo agire è buono e corretto ma fai parte da sempre di un partito che in 20 anni è stato al governo almeno 10 anni. Cosa ha fatto il tuo partito per tutelare i galantuomini? Dove eri? Che hai detto?…..

    1. Scritto da roberta

      Un galantuomo per impedire il furto dell’automobile (assicurata) uccide un ragazzo. Evviva. Poi magari sia tu che il galantuomo andate a messa tutte le domeniche. Ma perchè il prete non vi sbatte mai fuori, dico io?

      1. Scritto da Galantuomo

        Il “ragazzo” si è intrufolato in casa con i complici rubando le chiavi dell’auto: non l’ha rubata nel parcheggio dello Stadio, la cosa è diversa, Lei evidentemente ha la fortuna di non aver mai avuto furti in casa, l’adrenalina e la rabbia che montano quando uno si accorge della violazione, di gente estranea in casa sua, dura anni. Figuriamoci a uno che li ha appena incontrati in corridoio e che ha un fucile in casa.Lei che farebbe? ma non a mente fredda come ora…..

      2. Scritto da fabio

        Cara Roberta, non so quali ragazzi conosci tu, quelli che conosco io di solito prima di entrare in casa d’altri chiedono permesso oppure suonano il campanello.

        1. Scritto da kurt Erdam

          La legittima difesa è qualcosa di diverso dallo sparare nella schiena(e ammazzare)chi tenta di rubare il SUV. Se passa questa regola allora ci si sentirà autorizzati anche a sparare a chi falsa un bilancio o ruba i servizi agli onesti evadendo il fisco.Rubare è sempre rubare,non è ladro solo chi ruba il SUV è ladro anche chi truffa e corrompe e manda in rovina la gente senza neppure metterci la faccia.Non prendiamo esempio dagli Stati Uniti,là si fanno stragi tutti i giorni.

          1. Scritto da La verità fa male

            Purtroppo quando qualcuno si introduce in casa degli altri il proprietario non può sapere se il ladro vuole rubare il SUV e poi andarsene o se vuole anche fargli del male. Invece quella di “sparare all’evasore” conferma le sue teorie strampalate: se lo incontro, come faccio io a sapere chi è “evasore” o falsario di bilancio, ce lo ha scritto sulla fronte?? (viceversa posso riconoscere fisicamente il ladro perchè è quello che si introduce furtivamente in casa mia!)

          2. Scritto da kurt Erdam

            Come succede quasi sempre la sua risposta denota poca lucidità,eppure ho esposto chiaramente la mia opinione,non stiamo parlando di”legittima difesa”ma di “eccesso” che nel caso specificato è lo sparare alle spalle di un tentato ladro di SUV.Per quanto riguarda gli evasori basta leggere i giornali o guardare il televideo per trovarne e se passa la vostra mentalità sbagliata succederà come negli USA,uno si sente colpito,va a,scuola,posto di lavoro ecc…e fa una strage.Volete questo?

          3. Scritto da Stefano Lamera

            Anagrammando il tuo cognome esce l’essenza del tuo ragionamento !

  3. Scritto da Profondo rosso

    Salvini al capolinea ah ah ah ormai le prova tutte pur di avere un minimo di visibilità!

  4. Scritto da mario59

    Intanto Salvini strumentalizza la vicenda e si fa fotografare a fianco del (per ora) condannato per omicidio.

    1. Scritto da Valtesse

      La grazia o la commutazione della pena non cancellerebbero comunque la condanna.