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Forza Italia Bergamo, un posto in Giunta solo a chi conquista i voti

“I cittadini scelgano gli assessori. Le nostre primarie sono nel segreto dell'urna”. Forza Italia mette le mani avanti: in caso di vittoria i “suoi” assessori coincideranno con i nomi di chi ha raccolto più preferenze nella sfida elettorale del prossimo 25 maggio. La regola “meritocratica” era nell'aria ed è stata ribadita in un incontro giovedì sera. Il coordinatore Alessandro Sorte è deciso a percorrere questa strada.

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“I cittadini scelgano gli assessori. Le nostre primarie sono nel segreto dell’urna”. Forza Italia mette le mani avanti: in caso di vittoria i “suoi” assessori coincideranno con i nomi di chi ha raccolto più preferenze nella sfida elettorale del prossimo 25 maggio. La regola meritocratica (almeno politicamente) era nell’aria ed è stata ribadita in un incontro giovedì sera.

Il coordinatore Alessandro Sorte è deciso a percorrere questa strada. Niente nomine, ma spazio a chi dimostra sul campo di avere il consenso degli elettori. Durante la riunione è stata definita anche la lista dei candidati. Ampio spazio a chi è riuscito a entrare in Consiglio cinque anni fa. Agli scontati Gianfranco Ceci e Tomaso D’Aloia verranno affiancati anche Giuseppe Petralia, Maurizio Bonassi, Giamprieto Tomasini, oltre ad Anna Quiri, consigliere circoscrizionale. Verranno “dirottati” in città anche due consiglieri che ora siedono in via Tasso: Maurizio Maggioni e Matteo Oriani. In lista ci sarà anche Alessandra Gallone, già in Consiglio a fianco di Tentorio durante i cinque anni di Bruni.

Prima del toto Giunta il centrodestra deve però vincere le elezioni. Giorgio Gori ha deciso di giocare d’anticipo tappezzando la città con il suo volto e il simbolo della lista civica. Una volata lunga che non sembra spaventare Forza Italia, Lega e le altre forze che sostengono Franco Tentorio. Che con 44 anni di Consiglio comunale può dire di essere un’autorità in tema di campagne elettorali.

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Commenti

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  1. Scritto da Ugo

    Quindi non i più capaci e competenti dell’argomento ma quelli che in campagna elettorale offrono più pizzate ?

  2. Scritto da ziobob

    Se Tentorio non dovesse vincere, per l’opposizione i posti in Consiglio comunale si ridurrebbero in maniera drammatica … a Forza Italia spetterebbero non più di 4 o 5 consiglieri … perché, come dice il Vangelo, molti sono i chiamati … ma pochi gli eletti … amen …

  3. Scritto da Mirko Isnenghi

    La stessa regola vale anche per la Lista Tentorio & Co.? Non si fa alcun cenno di quanti Assessorati, nella coalizione, vanno assegnati e a chi (Forza Italia, Nuovo Centro destra, UDC, Lega, Lista Tentorio). Strano! Se tanto mi da tanto e ) candidati di Forza Italia prendono più preferenze dei candidati delle altre liste in coalizione la giunta sarà monocolore? Così vorrebbe la “meritocrazia” estesa, voluta da Sorte.

  4. Scritto da NC

    complimenti, gran modo per dare il posto ai soliti noti che hanno visibilita e capacitq economiche per prendere preferenze!

    1. Scritto da leo

      Allora diamo i posti a chi non prende un voto. Come è successo nel 2009 e si son visti i risultati…

  5. Scritto da Mirko Isnenghi

    Alla faccia delle capacità e della preparazione! Quindi aspettiamoci assessori incompetenti ma con una grande famiglia alle spalle! Torneremo a vedere le vecchie truppe cammellate di tanti anni fa. Ma Tentorio non aveva dichiarato alla stampa che la sua giunta ha peccato di inesperienza? Allora si torna dentro all’errore a danno dei cittadini. Errare è umano perseverare è diabolico. Peccato che chi paga è sempre Pantalone!

    1. Scritto da luca

      caro Isnenghi…si chiama democrazia, chi prende piu voti vince, chi prende piu voti entra nella stanza dei bottoni.
      per lo stesso motivo, cioè la democrazia, vedremo quanti voti prenderà la sua lista…buona fortuna.

      1. Scritto da Mirko Isnenghi

        Grazie per l’augurio ma io preferisco sempre la competenza e le idee ai voti spesso presi grazie a grandi “famiglie”. Per quanto riguarda la mia candidatura lascio agli elettori la scelta se preferire chi per farsi votare spende, alla faccia della crisi, decine di migliaia di euro, o chi con molte idee e voglia di cambiare si affida al passa parola e alla competenza e volontà dei candidati.

    2. Scritto da rugsti

      Gentile Isnenghi, in politica i voti pesano, e sono decisivi. Credo lei lo sappia bene. Visto alcuni esiti clamorosi (risparmiamoci i nomi) Fi propone questa soluzione. Un politico risponde ai cittadini. Un non- eletto magari meno.Ci sono indubbi svantaggi, ma anche vantaggi. non mi sembra il caso di farne uno scandalo e di scomodarei Pantalone

  6. Scritto da per la precisione

    Da quando la “regola meritocratica” è diventata prendere più voti ?
    Meritocrazia NON è prendere più voti.

    1. Scritto da Precisazione

      In democrazia, sì. Chi prende più voti è chi è scelto dal popolo affinchè lo amministri.

  7. Scritto da rugsti

    Forse è limitativo, ma non mi sembra criticabile: evidentemente quanto successo in questo mandato insegna. Lo dico da non votante di Fi