BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Bergamo Jazz: i Bad Plus sorprendono e piacciono Bene la prima al Sociale

Un'anteprima lusinghiera e sorprendente per Bergamo Jazz 2014. Come ci racconta Giacomo Mayer nel concerto d'esordio i Bad Plus, al termine della loro variopinta performance, sono stati chiamati per ben tre volte sul palcoscenico del Teatro Sociale dagli oltre trecento appassionati.

Un’anteprima lusinghiera e sorprendente per Bergamo Jazz 2014.

Nel concerto d’esordio i Bad Plus, al termine della loro variopinta performance, sono stati chiamati per ben tre volte sul palcoscenico del Teatro Sociale dagli oltre trecento appassionati.

Ethan Iverson al pianoforte, Reid Anderson al contrabbasso e Dave King alla batteria erano stati presentati come tre musicisti dediti alla "destrutturazione dei generi".

Probabilmente così ma i brani proposti, soprattutto le composizioni di "Mad Possible", spaziavano da un inatteso lirismo a più convincenti strutture compositive. Perfetto equilibrio nel ricco interplay.

Stasera, venerdì, al Donizetti si comincia con Myra Melford "Snowy Egret" con Ron Miles (tromba, cornetta), Myra Melford (piano), Liberty Ellman (chitarra), Stomu Takeishi (basso acustico), Ted Poor (batteria).

La pianista americana Myra Mellford con il nuovo quintetto "Snowy Egret" ispira le sue composizioni a Eduardo Galeano, scrittore sudamericano che è conosciuto soprattutto per " Splendori e miserie del gioco del calcio", e in modo particolare a "Memoria del fuoco", la "vera" storia dell’America latina. Ha studiato con Don Pullen e Jaky Byard ed ha collaborato con Dave Douglas , Henry Threadgill e Butch Morris. La completa maturazione artistica col trio Equal Interest con Joseph Jarman e Leroy Jenkins . Il suo pianoforte "brilla come il blues e incanta le grandi opere classiche".

Il secondo concerto in programma propone Joshua Redman Quartet con Joshua Redman (sax tenore), Aaron Goldberg (piano), Reuben Rogers (contrabbasso), Greg Hutchinson (batteria). Figlio d’arte, il padre Dewey storico sassofonista di Ornette Coleman,("New York is Now!") anche se ha detto di lui " La sua è stata un’ombra a cui ho dato forma solo nei prima anni Novanta"). Chiaro il suo concetto musicale "Non ho mai creduto nella distinzione tra genere e nel rigido schematismo che spesso si fa, anche nel jazz" . Lo scorso anno ha pubblicato "Walking Shadows" coprodotto dall’amico e socio Brad Mehldau. Nel gruppo un fuoriclasse del pianoforte, Aaron Goldberg.

Giacomo Mayer

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.