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Palazzi da scoprire col Fai Banca d’Italia, i Celestini e l’ex caserma Scotti

Sabato 22 e domenica 23 marzo torna l’appuntamento con le Giornate Fai di primavera. L’iniziativa, giunta alla 22.esima edizione, offre l’opportunità di consocere e di apprezzare gli angoli meno noti della città.

Anche quest’anno torna l’appuntamento con le Giornate Fai di Primavera, dedicate alla conoscenza e alla riscoperta del territorio.

L’iniziativa, giunta alla 22° edizione, si terrà sabato 22 e domenica 23 marzo: una due giorni in cui, grazie al Fai, tutti potranno entrare in palazzi, chiese, castelli, parchi, 750 meravigliosi tesori in tutta Italia poco conosciuti.

La delegazione Fai di Bergamo è anche quest’anno in prima linea per offrire la possibilità a tutti gli Iscritti Fai, e a ogni persona che ha a cuore il futuro del paesaggio e della cultura del nostro paese, di scoprire o riscoprire angoli della città di Bergamo meno noti. Il tema scelto dalla delegazione per quest’edizione delle Giornate Fai di Primavera è la riflessione sul significato della presenza di contenitori in cerca di futuro nel contesto urbano.

La delegazione Fai di Bergamo ha scelto 3 “isole” nel tessuto urbano, che si discostano fra loro per origine, funzione, modalità di inserimento nella città contemporanea. Tre luoghi che caratterizzano con la loro presenza il paesaggio urbano e che spingono a riflettere sul contesto ambientale che li circonda e sulla trasformazione della città e la sua pianificazione. I luoghi che tutti potranno visitare gratuitamente, grazie al lavoro dei volontari Fai coordinati dalla delegazione Fai di Bergamo, hanno storie secolari alle spalle, ma il loro passato, presente e futuro differiscono e meritano attenzione:

la sede della Banca d’Italia ospita oggi servizi ben diversi rispetto al suo recente passato, pur continuando a occupare lo stesso immobile costruito nel 1914 su progetto di Piacentini per esserne sede, all’interno di un progetto organico e pianificato di sviluppo del nuovo centro cittadino;

San Nicolò dei Celestini a Plorzano mantiene pressoché intatta la sua funzione sin dalla fondazione. Oltre sette secoli di storia per un insediamento nato in campagna, al di fuori delle mura cittadine, anche quelle a protezione dei borghi, ma che è stato progressivamente inglobato nella città, pur mantenendosi quasi in disparte, senza particolari attenzioni da parte non solo dei turisti, ma anche di tanti bergamaschi che di certo non si aspettano di scoprirvi preziosi affreschi di diverse epoche;

– l’ex Caserma Scotti, nata come villa suburbana in età rinascimentale dei Cassotti de’ Mazzoleni, importante famiglia proprietaria di altri edifici in città e committente di opere d’arte agli artisti più in voga della sua epoca. Oggi la “Zogna”, questo il nome storico della villa, merita di essere sottratta all’oblio e di riconnettersi con il quartiere in cui si trova, cresciuto molto in fretta nel dopoguerra fino a soffocarla. Passaggi di proprietà, ma soprattutto gli usi a fini militari e quasi vent’anni di chiusura la rendono un oggetto misterioso, tutto da scoprire.

Le Giornate Fai di Primavera rappresentano anche un’ottima occasione per visitare l’unico bene Fai presente in provincia di Bergamo, il Mulino “Maurizio Gervasoni” di Baresi, a Roncobello in Valle Brembana.

Durante gli orari di apertura, si svolgeranno, come sempre, visite guidate, anche in lingua straniera, a cura di:

– guide specializzate, del gruppo Guide Turistiche Città di Bergamo;

– studenti Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Lorenzo Mascheroni, dell’istituto tecnico Vittorio Emanuele II e della scuola secondaria di primo grado Codussi;

– Mediatori artistico-culturali, cittadini italiani di origine straniera. Si rinnova, infatti, quest’anno a Bergamo il progetto “Arte. Un ponte tra culture”, con visite guidate in lingua, ideate per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale. Un grazie particolare va al Centro Socio Culturale “Casa dei Boliviani”.

Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 02.87119115. Con un touch si potrà inoltre scaricare gratuitamente sugli store di Google e Apple la App delle Giornate FAI di Primavera: pochi secondi per visualizzare la mappa con tutte le aperture, l’App riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare i luoghi più vicini.

Per chi invece volesse scoprire di più sugli appuntamenti delle Giornate FAI di Primavera a cura delle Delegazione Fai di Bergamo è possibile partecipare alla presentazione di giovedì 20 marzo alle 17.30 alla GAMeC nello spazio ParolaImmagine.

L’apertura dei luoghi a cura della Delegazione FAI di Bergamo gode del patrocinio di Regione LoMbardia, Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo, ed è resa possibile dal supporto locale di Credito Bergamasco, Fondazione Credito Bergamasco, Banca d’Italia, Fondazione Ikaros, Ravasiofiori, Video Marmoteca.

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