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La Cenerentola di Rossini in scena alla rassegna del Circolo Mayr Donizetti

Il Circolo Musicale Mayr-Donizetti venerdì 21 marzo mete in scena l'opera La Cenerentola di Gioachino Rossini con un cast di altissimo pregio.

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Penultimo appuntamanto della stagione operistica del Circolo musicale Mayr-Donizetti.

Venerdì 21 marzo alle 21 al teatro San Giovanni Bosco in via San Sisto, 9 (quartiere Colognola) va in scena La Cenerentola- ossia La bontà in trionfo. Melodramma giocoso in due atti. Musica di Gioachino Rossini.

Dopo la calorosa accoglienza riservata ad Andrea Chénier, il Circolo Musicale Mayr-Donizetti è lieto di inaugurare la primavera con La Cenerentola – ossia La bontà in trionfo, con un cast di altissimo pregio.

Cenerentola (Prima rappresentazione, 25 gennaio 1817 – Teatro Valle, Roma), capolavoro comico di Gioachino Rossini fu composta in tre sole settimane e per tutto l’Ottocento oscurò addirittura la fama del celeberrimo Barbiere.

Il soggetto, derivato dall’ottimo librettista Jacopo Ferretti dalla favola immortale di Charles Perrault integra acuti spunti e varianti tratti da altri lavori dell’epoca e si mantiene totalmente fedele allo spirito pedagogico del genere fiabesco: compaiono infatti un caleidoscopio di ingredienti come la decadenza, la vanità, l’ambizione, l’invidia, la bontà, l’amore, la complicità, il perdono, la fratellanza, la gioia, il trionfo.

La musica di Rossini, di una bellezza inesauribile, provvede a dispensare coerenza, ironia e godimento.

Questa è la canzone di Cenerentola: Una volta c’era un re, / Che a star solo s’annoiò: / Cerca, cerca, ritrovò; / Ma il volean sposare in tre. / Cosa fa? /  Sprezza il fasto e la beltà. / E alla fin scelse per sé / L’innocenza e la bontà… Ingenua? Forse non troppo!

La Cenerentola è un’opera veramente unica non solo per l’alta qualità e l’abbondanza della sua musica, ma anche per l’incredibile valore del suo libretto.

È questa una delle poche occasioni in cui Rossini si è cimentato a musicare un testo che, oltre ad essere scorrevole e scenicamente efficace, è pure ricco di comicità sottile, raffinata, diretta.

La Cenerentola è un’opera tanto perfetta quanto irta di ostacoli. Il nodo più complesso emerge dalla sua natura ambigua di melodramma giocoso e comico che sfocia nel clima meditativo e sentimentale. La difficoltà di rendere questa commistione di generi ─oltre a quella di rispondere alle richieste altissime della musica─ è il motivo per cui essa appare raramente nei cartelloni teatrali.

Dobbiamo dunque ringraziare il regista Valerio Lopane ed il maestro Damiano Maria Carissoni che hanno deciso di presentare al pubblico una simile perla musicale.

Ricordiamo che l’opera contiene una tra le più celebri Sinfonie di Rossini e molti altri gioielli di virtuosismo e di espressività belcantistica: Una volta c’era un re (CanzoneLeit-Motiv di Cenerentola), Un soave non so che (duetto, Ramiro – Angelina), Come un’ape nei giorni d’aprile (cavatina, Dandini), Parlar… pensar… vorrei (quintetto), Questo è un nodo avviluppato (sestetto),Nacqui all’affanno e al pianto – Non più mesta accanto al fuoco (scena e rondò di Cenerentola).

Il maestro Carissoni, che dirigerà dal pianoforte, si è quindi rivolto ad artisti fortemente votati alla “causa Rossini” (e in più occasioni già applauditi al Circolo).

Accanto al competente Coro Maschile Opera Ensemble, diretto ed istruito dal maestro Ubaldo Composta, è stato chiesto a uno specialista come Livio Scarpellini di dare smalto e carattere al principe Don Ramiro.

Ritornerà lo scintillante Michele Govi per dar vita al sornione Don Magnifico, mentre l’inesauribile brio di Carlo Morini animerà Dandini. L’esperto Giovanni Guerini interpreterà Alidoro.

Nuove per il Teatro San Giovanni Bosco sono due delle tre voci femminili. La verve comica delle sorellastre sarà affidata a Mirella Di Vita, Clorinda che per l’occasione eseguirà l’aria aggiuntiva Sventurata mi credea─ e ad Elena Serra, Tisbe (Maddalena in Rigoletto nella presente stagione). Il ruolo di Angelina (Cenernetola), sarà affidato a Julija Samsonova-Khayet, artista che si è imposta nelle audizioni promosse dal Circolo nel luglio scorso e che ha già ottenuto numerosi ruoli di primo piano nel circuito del Rossini Opera Festival di Pesaro.

Le scene originali sono firmate da Elisa Gandelli.

Per scaricare la locandina vai al link qui 

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Commenti

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  1. Scritto da Livio Scarpellini

    come pensavo il commento è precedente all’esecuzione dell’opera

  2. Scritto da Livio Scarpellini

    fin che obbietta sulla mia altezza mi sta bene se lei conosce un chirurgo che possa allungare gli arti inferiori me lo scriva, il conte Almaviva si presta anche ad una certa comicità e la ringrazio per il suo complimento, per che riguarda Don Ramiro credo che lei non fosse presente perché l’interpretazione è stata tutto fuori che improntata alla comicità.

  3. Scritto da Miglietta Mara

    Non sono un’esperta ma ascolto opere liriche dall’età di 3 anni e sebbene non possa dire niente sulla comicità del sig. Livio Scarpellini, obietto sulla sua voce e presenza fisica, non adatta a mio parere ad alcuni personaggi che interpreta. Immagino un Conte D’Almaviva e un Don Ramiro molto diversi.