BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Sacbo, bilancio 2013 Ricavi in flessione, utile di 14,647 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Sacbo ha approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio 2013 che sarà sottoposto alla prossima assemblea degli azionisti. Anche se i ricavi registrano un leggero calo, l'utile d'esercizio è di 14,647 milioni di euro in calo rispetto ai 15,012 milioni del 2012.

Il Consiglio di Amministrazione di Sacbo ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2013 che sarà sottoposto alla prossima assemblea degli azionisti prevista in prima convocazione il 29 aprile 2014 e in seconda convocazione il giorno 8 maggio 2014.

L’attività svolta da Sacbo ha generato ricavi per 106,292 milioni, in riduzione di 2,347 milioni rispetto all’esercizio precedente (-2,2 %) chiuso con ricavi per 108,639 milioni. I ricavi derivanti dalla gestione tipicamente aeronautica sono risultati pari a 75,945 milioni (equivalenti a quelli registrati nel 2012), mentre quelli relativi alle attività commerciali non aviation sono stati pari a 24,885 milioni (dato sostanzialmente stabile, rapportato ai 25,079 del 2012).

La voce relativa ai ricavi diversi, passata da 7,532 del 2012 ai 5,463 milioni del bilancio 2013, riporta la mancanza di alcune componenti di natura straordinaria che determinano la riduzione complessiva, ancorché contenuta, del fatturato. Il margine operativo lordo è risultato pari a 28,740 contro i 32,287 milioni del 2012, corrispondente al 27 % del totale dei ricavi. Ammortamenti e accantonamenti passano da 11,293 (pari al 10,4%) a 8,846 milioni (8,3%). Le componenti straordinarie e finanziarie da 1,934 a 1,548 milioni. Il risultato operativo è pari a 19,894 milioni, corrispondente al 18,7 % dei ricavi, rispetto a 20,933 dell’esercizio precedente. Il risultato ante imposte è di 21,443 milioni contro i 22,927 del 2012.

Al netto delle imposte di competenza per 6,795 milioni, nel 2013 Sacbo ha conseguito un utile di esercizio di 14,647 milioni (in riduzione rispetto ai 15,012 milioni dell’esercizio precedente), che il Consiglio di Amministrazione propone di destinare nella misura di 4.394.250,00 (pari al 30% dell’utile, equivalente a 1,24 euro per azione) a titolo di dividendo e il restante a riserva straordinaria, in considerazione degli investimenti previsti per il 2014 e anni successivi.

Nell’esaminare il bilancio di esercizio 2013, il presidente di Sacbo, Miro Radici, ha condiviso con il Consiglio di Amministrazione la soddisfazione per i risultati raggiunti, ben superiori alle previsioni di budget, in un anno di perdurante incertezza economica. Risultati che consentono di registrare ancora una volta un rendiconto pienamente attivo, utile a sostenere gli investimenti in corso per la realizzazione di importanti opere infrastrutturali e prevedere ulteriori interventi futuri finalizzati all’adeguamento degli spazi e a migliorare la qualità dei servizi.

I dati di bilancio attestano la capacità di consolidare la posizione raggiunta nel panorama del trasporto aereo, confermata dal volume dei passeggeri (8.964.376), in crescita nella misura del 0,8% su base annua, in un contesto di razionalizzazione dei movimenti aerei che permette di confermare l’importante quota di merci courier.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da gigi

    1) Se dovessero pagare le delocalizzazioni e insonorizzazioni previste dal VIA SACBO dovrebbe portare i libri in tribunale.
    2) Se consideriamo tutti i costi indotti per inquinamento, viabilità etc. le amministrazioni pubbliche sono in fortissima perdita
    3) Le amministrazioni pubbliche dovrebbero vendano le azioni finchè valgono qualcosa, prima che la magistratura metta il naso sul mancato rispetto delle leggi (voli notturni, limiti di sviluppo, piani di rischio etc.)…

  2. Scritto da Alberto

    E gli enti pubblici azionisti la vorrebbero vendere? Ricorda un pò la stupidità (o malafede, dipende dai punti di vista) di certe decisioni governative, in cui si privatizzano per un tozzo di pane realtà che ogni anno staccano corpose cedole di utili al Tesoro (Eni e Poste su tutti, e a seguire temo anche altre).