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Pradalunga, proposta choc “Alcol test ai consiglieri prima di entrare in aula”

Alcol test ai consiglieri comunali prima di entrare in aula, perché la “sobrietà mentale ed intellettuale è necessaria per mettersi alla guida di un paese”. La proposta choc è firmata da Davide Fiammarelli, ex assessore di Pradalunga, ora tra i banchi del gruppo misto dopo la rottura con la maggioranza guidata dal sindaco Matteo Parsani. Ecco il testo dell'interpellanza scritta da Fiammarelli. Difficile che il “sobrio” invito venga recepito dai colleghi consiglieri.

Alcol test ai consiglieri comunali prima di entrare in aula, perché la “sobrietà mentale ed intellettuale è necessaria per mettersi alla guida di un paese”. La proposta choc è firmata da Davide Fiammarelli, ex assessore di Pradalunga, ora tra i banchi del gruppo misto dopo la rottura con la maggioranza guidata dal sindaco Matteo Parsani. Ecco il testo dell’interpellanza scritta da Fiammarelli. Difficile che il “sobrio” invito venga recepito dai colleghi consiglieri.

“L’incredibile, imbarazzante ed alquanto spiacevole vicenda della querela per diffamazione già palesarta nello scorso consiglio comunale, con i relativi dettagli ha suscitato non poca indignazione presso la pubblica opinione ed un certo disagio per i toni sconvenienti e poco istituzionali adottati verso i cittadini. Tale caduta di stile, da noi biasimata con fermezza, non può avere una ricaduta d’immagine sulle istituzioni e sulle autorità comunali, con conseguente discredito e caduta di autorevolezza. Il luogo della disputa ha consentito illazioni e maldicenze, in merito alla sobrietà dei querelanti e degli amministratori presenti, in opposizione alle quali noi chiediamo un’azione di rassicurazione in chiara controtendenza. Inoltre auspichiamo che il consiglio comunale possa sensibilizzare con tale operazione, a scopo pedagogico, le giovani generazioni sui rischio dell’abuso di alcol nelle relazioni interpersonali e in particolare alla guida di un veicolo. Infine, viste le prossime elezioni e la ricerca di slogan, ci permettiamo un semplice sillogismo anche per i prossimi amministratori neofiti e non.

Se per guidare un veicolo la legge impone la sobrietà mentale ed intellettuale, a maggior ragione, tali prerogative sono da richiedere a chiunque intenda mettersi alla guida di un paese. Pertanto chiediamo di sottoporre, in via facoltativa e a scopo pedagogico, all’alcol test i membri del consiglio comunali, consapevoli che tale richiesta può essere facilmente realizzata con l’ausilio del corpo di polizia municipale.

Commenti

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  1. Scritto da passante

    Se la provocazione è arrivata da chi siede in consiglio comunale significa quanto sia difficile coordinare le varie anime all’interno di esso se è alterato dai fumi dell’alcol.Già è un problema trovare soluzioni unanimi per ogni scelta……Per quanto riguarda il Q.I.dovrebbe valere lo stesso criterio ma per ora sembra quasi valga il contrario…….

  2. Scritto da max

    Giustissimo, facciamolo anche ai Politici di camera e senato, poi Obblighiamoli a presentarsi, e paghiamoli poi come noi, basta illuderci

  3. Scritto da concy

    La polizia locale fa ciò che è imposto da una norma … ovvero dal codice della strada …. non fa assolutamente da gioppino alle varie fazioni politiche …. questa proposta la trovo alquanto ridicola …. qui si sta ridicolizzando una forza di polizia che ha ben altre funzioni istituzionali …. e non quella di essere alla mercé dei vari politici comunali ….

    1. Scritto da Sergio

      Invece, che siano i cittadini alla mercé di decisioni prese da politici comunali eventualmente alticci, non la preoccupa?

  4. Scritto da cuoa de paja

    Fortissima procazione ma … avendo assistito ad alcuni Consigli Comunali di altri paesi dell’ interland di Bergamo il dubbio mi è venuto … e mi è anche rimasto!

  5. Scritto da Damiano

    Beh, come non essere d’accordo? Ma allora anche la misurazione del Q.I. dovrebbe essere un elemento da valutare per persone a guida di una Comunità…. Non è sufficiente il classico (e gettonassimo da tutte le sponde politiche) “fare” e “metterci la faccia”.