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L’Università di Bergamo nel padiglione tedesco con Stoccarda all’Expo

Nel corso della visita del rettore dell'Ateneo di Stoccarda a Bergamo, Wolfram Ressel, i due atenei stanno lavorando insieme per un workshop all'Expo 2015 nel padiglione tedesco. Siglati anche accordi per consorzi internazionali di ricerca sulle Future Tecnologie Manifatturiere, collaborazioni nel campo della ricerca, tirocini internazionali per gli studenti e un dottorato con doppio titolo.

Ricerca. Interdisciplinarità. Collaborazione. Internazionalizzazione. Tecnologia. Expo. Queste alcune delle parole chiave della visita del Rettore dell’Università di Stoccarda Wolfram Ressel, che insieme al Dottor Wolfgang Holtkamp, responsabile degli Affari Internazionali dell’Ateneo tedesco, ha incontrato il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Stefano Paleari venerdì 14 marzo.

RICERCA, INNOVAZIONE, TECNOLOGIA

La giornata si è aperta nella sede di Confindustria con un incontro a cui erano presenti il Presidente Ercole Galizzi che ha sottolineato l’importanza della relazione scuola-impresa, nell’ambito di una presentazione della realtà imprenditoriale e produttiva in cui si inserisce l’Università degli Studi di Bergamo. Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Guido Venturini Direttore Generale Confindustria Bergamo, Gianluigi Viscardi Vicepresidente con delega all’Innovazione, Tecnologia e Start-up e Cristina Bombassei consigliere delegato Education.

Così il Rettore dell’Università di Stoccarda Wolfram Ressel ha commentato il rapporto tra il territorio e l’istituzione universitaria: «L’Università e il territorio sono strettamente correlate e interagiscono in diversi modi. L’Università di Stoccarda è una delle strutture che impiega un organico di circa 5000 persone. L’università è anche un’istituzione dedita alla formazione per un range molto ampio di professioni, offrendo ai giovani un ottimo punto di partenza per la loro vita lavorativa. Molti dei nostri laureati restano nell’area di Stoccarda e trovano lavoro nelle aziende locali che spesso sono tra le principali del settore. Allo stesso tempo l’Università di Stoccarda offre una varietà di programmi di collaborazione con le aziende locali A Bergamo abbiamo visto una situazione molto simile, durante la nostra visita in Confindustria».

Dalla sede dell‘Unione Industriali la delegazione di Stoccarda si è spostata a Dalmine, dove ha visitato il Campus di Ingegneria e i laboratori, da quello di Virtualization e Knowledge, a quelli di Elettronica e di Meccanica strutturale. A cui si è aggiunta la visita al laboratorio di Fisica Tecnica e Microtomografa del Professor Maurizio Santini che porta avanti la sua ricerca sulla consistenza dei chicchi di caffè e del loro comportamento ideale in condizioni di pressione e flusso.

“Un argomento di ricerca che potrebbe perfettamente essere connesso con la ricerca dell’Istituto di Termodinamica Aerospaziale all’Università di Stoccarda» come hanno ipotizzato il Rettore Wolfram Ressel e il Dottor Wolfgang Holtkamp. La giornata è proseguita poi al Parco Scientifco e Tecnologico Kilometro Rosso, con la visita alla Brembo e al laboratorio di Meccatronica dell’Università degli Studi di Bergamo, un polo considerato dal Rettore Ressel un perfetto esempio di «cooperazione tra l’Università degli Studi di Bergamo e le aziende private. Offrire tirocini per gli studenti è un altro aspetto di cui abbiamo parlato. Sia io, sia il Rettore Stefano Paleari, crediamo che gli studenti di oggi debbano necessariamente esplorare e comprendere la realtà dell’ambiente aziendale già durante gli anni dell’università».

VISITA AL KILOMETRO ROSSO

La visita al Kilometro Rosso poi è diventata un’occasione in cui un’intesa tra le due università si è fatta ancora più concreta, arrivando a intercettare anche l’occasione dell‘Expo 2015 di Milano per una collaborazione tra i due atenei, come ha anticipato il Rettore dell’Università di Stoccarda «Per i dottorandi vorremmo implementare un dottorato con doppio titolo di studio Per l’avvio del Programma di Ricerca Europeo Horizon 2020, pensato per far convergere ricerca e innovazione, l’Università di Stoccarda vorrebbe fondare un Consorzio di ricerca per le Future Tecnologie Manifatturiere all’EIT European Institute of Innovation and Technology. L’annuncio potrebbe essere diffuso nel 2015 e l’Università di Bergamo potrebbe essere un “premium partner” in questo consorzio di università, partner industriali e organizzazioni non universitarie. Nel 2015 Milano poi ospiterà l’Expo.

L’Università di Stoccarda firmerà il progetto del padiglione tedesco, una sfida che abbiamo accettato con piacere e che abbiamo già raccolto per l’Expo 2011 di Shanghai. Vorremmo che l’Expo fosse anche un’opportunità per invitare al padiglione tedesco i nostri partner internazionali e in particolare quelli italiani per un evento condiviso. Nel corso dei nostri discorsi sull’Expo ho proposto “Mind and Machine”, un workshop da tenere in collaborazione con l’Università di Bergamo, sulla relazione tra l’interazione umana con le macchine».

La giornata si è poi conclusa nel Rettorato dell’Ateneo in in Città Alta, dove si è tenuto un incontro sia con il Direttore del Dipartimento di Lingue e letterature straniere, professor Gotti, sia con i membri del Centro per l’Innovazione e la Gestione del Trasferimento Tecnologico.

Il Rettore Ressel ha condiviso, in particolare, l’approccio interdisciplinare dell’Università degli Studi di Bergamo, soprattutto in materia di internazionalizzazione della didattica, aprendo ulteriori margini di collaborazione tra i due atenei: «L’Università di Stoccarda detiene una posizione internazionale molto forte nell’ambito della ricerca. L’integrazione di ingegneria, scienze naturali, umanistiche, sociali, management ed economia in un profilo condiviso permettono approcci complessi alle sfide della contemporaneità. Sia l’Università di Stoccarda, sia quella di Bergamo credono in un approccio interdisciplinare in un ampio range di aree di ricerca. Uno dei più notevoli progetti dell’Università di Stoccarda è il nuovo campus di ricerca “Arena2036” che è una factory di ricerca che permetterà di studiare nuovi modelli di interazione tra esseri umani e macchine nell’ambito della produzione e del design automobilistico. Un approccio interdisciplinare verrà attivato anche tra le nostre due università, cosa che contribuirà a creare delle università europee ancora più forti nel contesto delle sfide globali».

I PROGETTI PER L’EXPO E I RINGRAZIAMENTI DEL RETTORE 

Il Rettore dell’Ateneo tedesco Wolfram Ressel è stato in visita a Bergamo il 14 marzo, tra Università, Confndustria e Kilometro Rosso.
In agenda, per le due università, un workshop all’Expo 2015 nel padiglione tedesco, partnership in consorzi internazionali di ricerca sulle Future Tecnologie Manifatturiere, collaborazioni nel campo della ricerca, tirocini internazionali per gli studenti e un dottorato con doppio titolo. In seguito alla sua permanenza il Rettore dell’Università di Stoccarda ha scritto al Rettore Stefano Paleari così: «Sono molto contento di aver trovato un accordo su progetti e temi specifici sia sul breve che sul lungo termine. Tutti questi argomenti sono perfetti per facilitare la cooperazione delle nostre Università nella ricerca e nell’insegnamento. Ancora una volta grazie per la vostra iniziativa nell’aver fondato questo network accademico. Siamo lieti di accogliervi ancora una volta a Stoccarda. Vorrei esprimervi i miei complimenti per essere riuscito a riposizionare l’Università degli Studi di Bergamo proiettandola nel futuro e dotandola di professori eccellenti. È un grande onore per noi poter collaborare con un’università così eccellente». 

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