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Lardo, ironia e polemiche sul corso per vegani: chiesta la chiusura

Scoppia la bufera a Bonate Sopra per il corso di cucina vegana. Diverse le critiche al relatore dell'iniziativa organizzata dal Comune e la biblioteca: "Nessuno si è permesso di mangiare lardo, era solo un battuta. Ora deciderà il sindaco se proseguire o chiudere"

Scoppia la polemica a Bonate Sopra dopo il corso di cucina vegana: criticata da alcuni partecipanti l’iniziativa organizzata dal Comune in collaborazione con la biblioteca, dove si è svolta la prima serata.

A dare il "la" una lettera, giunta a Bergamonews, in cui una delle partecipanti al corso criticava il relatore definito “chiaramente fazioso, e che durante la serata è arrivato a dire che il corso è nato per scherzo con degli amici perché se hai la sfortuna di avere un vegano a cena sai cosa preparare e io mangio carne e sono ancora vivo quindi questa è la dimostrazione che la carne fa bene.

Voleva anche terminare la serata mangiando dell’affettato di lardo, in completo spregio della sensibilità di chi gli stava di fronte”.

La lettera ha dato il via a una serie di commenti. In molti, a dire il vero apprezzano le dichiarazioni del relatore, ma altri si dichiarano sdegnati dalle sue parole.

E c’è chi ha inviato al Comune e alla Biblioteca di Bonate Sopra la richiesta di chiudere dell’iniziativa. 

“Nessuno si è permesso di mangiare lardo durante la serata e quella fatta era solo un battuta -spiega Cristiano Pedrini, responsabile della biblioteca comunale-. Come scritto sul volantino preparato il corso, gratuito, prevede la spiegazione di alcune ricette tipiche della cucina vegana e si articola in tre serate distinte.  Posso affermare che il relatore è una persona preparata e competente -prosegue Pedrini-, e che su 80 persone presenti almeno 70 sono rimaste pienamente soddisfatte, facendoci i complimenti. Se alcuni non hanno gradito mi dispiace molto, anche perchè sono molti anni che organizzo eventi simili. Adesso non spetta a me dire se il corso andrà avanti o meno, questo lo deciderà l’amministrazione comunale e io seguirò le indicazioni ricevute”.

Commenti

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  1. Scritto da miriam

    non stava scritto da nessuna parte che si sarebbero trattati i principi etici di una scelta di vita vegan. Se certe persone si ritengono davvero superiori, non fanno altro che alzarsi e andarsene,lasciando magari rispettoso spazio a chi invece ancora non sa ed ha il diritto di crescere nelle proprie scelte e consapevolezze, senza sentirsi fuori luogo. Ritengo quindi che abbiano dato più fastidio certi snobbismi gratuiti che altro.

  2. Scritto da miriam

    alla serata eran semplicemente proposte idee per piatti vegani.Se la signorina che ha sollevato tanta polemica è la stessa che ha riso in faccia tutta sera al relatore..direi che a poco serve rispettare etici principi a favore di ambiente e animali se poi ad un incontro molto easy e per giunta gratuito! non ha il buon senso di rispettare i suoi simili…

  3. Scritto da madai

    I vegani possono dire agli altri di non mangiare carne, e i carnivori non possono dire ai vegani di mangiare lardo? Ma chi si credono di essere? Mangino quello che vogliono ma non facciano i preziosini.

  4. Scritto da Vikingo62

    Va bene che ormai il livello dell’informazione é scarso, ma dare spazio a queste notizie vuol dire proprio non aver di meglio da proporre. Se la maggior parte dei partecipanti ha gradito il corso, il problema é di chi probabilmente non ha adeguato senso dell’umorismo e per questo adotta reazioni da acido integralista.

  5. Scritto da cua de paja

    Da non carnivoro mi chiedo dove sta il problema? In un ristorante vegano, vegetariano oppure onnivoro sono nel diritto di esigere che anche il cuoco sia dello stesso mio “credo” o del piatto che mi sta preparando? e i commensali con me o ad altri tavoli anche loro sono tenuti alla identica regola?Mi pare di capire che fosse un corso di cucina e quindi preparazione del cibo e non corso di salutistica, dieta oppure etica e neppure pro-vegan?Mancanza di delicatezza?Forse, ma non disprezzo

    1. Scritto da Paola

      il problema è che si trattava di un corso di cucina VEGANA, non un corso di cucina qualunque, quindi a frequentarlo ci sono andati VEGANI o persone interessate alla cucina vegan. se il relatore non è interessato alla cucina vegana o non ha simpatia per i vegan perché tenere un corso proprio su quello? e perché sfottere i suoi clienti? spero che la biblioteca cerchi qualcun altro per la pur interessante iniziativa.

    2. Scritto da roberta

      Gentile signore,si voleva evidenziare è ke al corso di cucina vegana è opportuno attenersi all’argomento dei piatti vegani,senza proporre fiorentina,arrosto o lardo cm fatto dal relatore.Ne è risultata una perdita di tempo x ki cucina vegano. Egli insisteva sulla salutistica della carne,senza gli fosse stato chiesto da nessuno.Quindi è accaduto proprio l’opposto….Se avesse mostrato la tecnica e la pratica della cucina dei piatti vegani,nn ci sarebbe stata alcuna polemica…

      1. Scritto da cua de paja

        “Vi proponiamo tre serate dedicate alla scoperta della cucina vegana e vegetariana con la realizzazione pratica di piatti da assaggiare” Così veniva presentato. Mi sarebbe piaciuto partecipare ma non ero presente e chiedo: sono stati preparati piatti NON vegan o NON vegetariani? Il relatore/cuoco ha fatto opera di dissuasione oppure ha espresso il suo pensiero? Chi/quanti tra i presenti alzando i tacchi e andandosene ha espresso il proprio disappunto? Se un film non mi piace me ne vado

  6. Scritto da Alberto

    Trovo a dir poco incredibile che nel 2014 ci siano ancora persone che credono che mangiare carne non li renda, ipso facto, inferiori a chi adotta una scelta vegetariana o vegana.
    L’ignoranza, e si vede dai commenti qui, paga sempre e paga benissimo.

    1. Scritto da eeeeeh?

      Scusa l'”ignoranza”, ma cosa cavolo vuol dire il tuo pensiero?

      1. Scritto da Alberto

        Credevo fosse chiaro: chi mangia carne è inferiore.

  7. Scritto da roberta

    Anke ai vegani piace il cabaret,come a tutti,ci mankerebbe altro.Purtroppo,molto+ di 10 persone NON hanno gradito il corso,ero presente cn molti miei amici Vegani.Siamo rimasti fino alla fine x capire la preparazione e la coerenza del relatore. Certamente è il classico simpaticone ma in effetti è stato poco delicato nei confronti dei vegani. Al bibliotecario, devo evidenziare che vede la questione del gradimento e del n° partecipanti soddisfatti in maniera parziale,non equo.

  8. Scritto da mariolino

    dopo questo articolo, considerata la gratuità del corso e l’ironia del docente, pioveranno le iscrizioni, altro che 80, arriveranno da ogni parte della provincia… la simpatia paga sempre… che tristezza i vegani estremisti

  9. Scritto da mario59

    A sto punto penso che la decisione di sospendere o meno il corso spetti ai partecipanti, se uno ha gradito, ci ritorna se qualcun’altro non ha gradito farà qualcos’altro…se veramente il relatore ha offeso i presenti, si ritroverà solo a tenere il corso a se stesso

  10. Scritto da Allievo

    Un po’ di ironia per stemperare la tensione e richiamare l’attenzione degli ascoltatori non guasta mai, anzi viene insegnata ai relatori dai professonisti del settore. Certo, in tutti gli ambiti, ahimé, troviamo “fondamentalisti” che non accettano divagazioni sui temi trattati.

  11. Scritto da Luciano Avogadri

    Che significa “Nessuno si e’ permesso…”? Non sapevo che mangiare lardo fosse un reato. E nemmeno immaginavo che per parlare del codice di Hammurabi occorresse tifare peer gli Assiro-Babilonesi, o che per parlare di Fascismo bisognasse essere fan di Mussolini.

    1. Scritto da lotty

      Non è questione di reato, è una presa in giro di persone che si erano iscritte a un corso specifico e quindi non si aspettavano certo una tale presentazione. Tutto qui.

  12. Scritto da Rob

    A chi si lamenta: complimenti per la vostra ironia! Se ne approfittaste per fare due risate forse vivreste più felici. Chiaramente anch’io se dovessi rinunciare alle costolette alla milanese (se mi puntassero una pistola) sarei di pessimo umore. Quindi vi capisco…