BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Colantuono: “La mia Dea snobbata dai media Ma alzeremo l’asticella”

Il tecnico di Anzio a ruota libera sullo splendido momento dei suoi e sul suo futuro a Bergamo: "In questo finale di stagione cercheremo di restare nella parte sinistra della classifica. E l'anno prossimo cercheremo di alzare l'asticella".

Più informazioni su

Tre vittorie di fila, una salvezza conquistata con largo anticipo e i tanti apprezzamenti ricevuti dagli addetti ai lavori. E’ un buonissimo momento quello che sta vivendo l’Atalanta di Stefano Colantuono, col tecnico di Anzio che può godersi senza patemi questo finale di stagione che, come sperano i tifosi bergamaschi, Denis e compagni cercheranno di affrontare da protagonisti: "Nuovi obiettivi? Mettiamola così, cercheremo di restare nella parte sinistra della classifica – ha spiegato il Cola a La Gazzetta dello Sport -. Il record dei 50 punti noi l’abbiamo già battuto due anni fa, conquistandone 52 sul campo poi ridotti a 46 dalla penalizzazione. Non so perché facciamo così tanta fatica in trasferta, anche se dobbiamo sottolineare che in casa abbiamo un rendimento da Champions. Ma in pochi lo notano, forse perché a livello mediatico non contiamo molto".

Il tecnico nerazzurro ha poi spiegato che con la società si sta programmando il futuro: "Al termine della stagione – ha confermato – m’incontrerò con la dirigenza per pianificare il prossimo anno. Idee? Ce ne sono molte. Di certo, cercheremo di alzare l’asticella, anche se sono sempre stato convinto che parlarne porta male perché poi, se trovi la stagione balorda… A questa Atalanta manca la continuità nel massimo campionato: nel recente passato c’è stata una brutta altalena tra A e B che non si deve più ripetere. Qua io voglio costruire qualcosa di importante".

Infine, una battuta sul talentuoso Bonaventura: "Non mi voglio sostituire a Prandelli – ha commentato Colantuono – ma se Jack è stato convocato per lo stage qualcosa vorrà pur dire. Con me, comunque, il ragazzo è cresciuto tantissimo. Livaja? Deve capire che l’Atalanta non è la Gestapo. Ma le regole ci sono anche da noi, e vanno rispettate".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Vito

    Alzare l’asticella…era ora ! La Atalanta si è’ salvata decine di volte nella sua storia, non può’ più’ essere “venduto” come un risultato straordinario visto che siamo la squadra provinciale con più’ tornei di A. Per il record di punti ricordo che il migliore piazzamento mai ottenuto in A (1947-1948 con 44 punti ) resiste tuttora se si applicassero i tre punti a vittoria come oggi ( sarebbero 60)

  2. Scritto da nino cortesi

    Cola non montarti la testa che il merito ce l’hanno anche i giocatori e la società, nonostante qualche tua frenatura inopportuna.