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Bergamo scalo per la coca Sgominata banda che forniva tutta Italia

La triangolazione per far giungere la droga a Sassari, la base, partiva dalla Spagna e dall'Olanda, e prevedeva scali in Italia (Bergamo, Verona, Bologna e Roma) per poi giungere in aereo ad Alghero o in nave a Porto Torres. Ogni spedizione trasferiva droga per un valore fra i 20-30.000 euro e fruttava al corriere 300-500 euro. 

Era un piccolo negozio di articoli etnici, nel centro storico di Sassari, la base operativa dell’ organizzazione dedita al traffico internazionale di cocaina e eroina sgominato dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari che hanno eseguito 38 provvedimenti cautelari, di cui cinque obblighi di dimora, fra Sassari, Alghero, Cagliari, ma anche in Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Spagna.

L’operazione, denominata "African Exotic" come il nome del negozio sassarese, e’ scattata all’alba con la partecipazione di 150 carabinieri, compresi lo Squadrone Cacciatori di Sardegna, il Nucleo Elicotteri di Olbia e unita’ cinofile. I militari hanno eseguito i provvedimenti emessi dal Gip del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda su richiesta del pm Guido Pani della Direzione Distrettuale Antimafia. L’attivita’ del Nucleo Investigativo di Sassari, guidati dal cap. Giuseppe Urpi, e’ durata quasi un anno e ha consentito di ricostruire una fitta rete di associati che, avvalendosi di intermediari residenti in Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia, convogliava nell’isola cocaina ed eroina in grosse quantita’ da smerciare nel nord Sardegna.

Al vertice c’erano tre nigeriani che gestivano il negozio etnico utilizzato come copertura. Da qui venivano contattati nella Penisola gli intermediari, sempre nigeriani, che a loro volta si attivavano per acquistare la droga in Spagna ma anche in Olanda. Per il trasferimento verso l’isola il gruppo si avvaleva di corrieri-ovulatori, prevalentemente africani, che trasportavano in corpo in ogni viaggio, in aereo o nave, vari etti di sostanza (sino a 600 grammi a testa). La droga una volta a Sassari veniva assegnata a italiani spacciatori all’ingrosso che si preoccupavano poi di distribuirla a clienti anche di Alghero e Porto Torres.

Un altro gruppo, invece, composto da otto italiani (fra i 35 e i 40 anni) era attestato a Alghero e si procacciava la droga dai nigeriani, per rifornire il mercato fiorente nel periodo estivo. Durante l’indagine sono stati sequestrati complessivamente 4 kg fra cocaina ed eroina, ed arrestare in precedenza 23 persone, fra cui 10 corrieri africani ed un anziano spagnolo.

La triangolazione per far giungere la droga a Sassari partiva dalla Spagna (Barcellona, Girona e Madrid) e dall’Olanda (Charleroi in Belgio), e prevedeva scali in Italia (Bergamo, Verona, Bologna e Roma) per poi giungere in aereo ad Alghero o in nave a Porto Torres. Ogni spedizione trasferiva droga per un valore fra i 20-30.000 euro e fruttava al corriere 300-500 euro. 

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