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Spirano verso le elezioni Malanchini ci riprova “La priorità è il lavoro”

Il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini si ricandida ufficialmente alle elezioni comunali di maggio, dove cercherà la conferma per la lista “Lega Nord – Noi Spirano”. Malanchini, 39 anni (e da quasi 20 in consiglio comunale), è libero professionista: “Ora – dichiara - l'attenzione deve essere diretta al problema del lavoro e della crisi economica. In questo senso, occorrerà lavorare con grandi sforzi con le associazioni e i commercianti”.

Il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini si ricandida ufficialmente alle elezioni comunali di maggio, dove cercherà la conferma per la lista “Lega Nord – Noi Spirano”. “È stata una decisione un po’ sofferta, per questioni sia personali che di impegno – ammette –. Il ruolo di sindaco richiede una presenza costante e sistematica. Ormai il concetto di “sindaco da scrivania” non esiste più: con le continue difficoltà della gente e le esigenze delle famiglie che perdono il lavoro, si deve lavorare anche 10 ore al giorno”. Malanchini, 39 anni (e da quasi 20 in consiglio comunale), è libero professionista nel campo delle materie plastiche e dell’immobiliare, ma conferma di avere ormai ben poco tempo per esercitare: “Per fortuna, ho sempre avuto l’appoggio e il supporto operativo di una squadra numerosa. In effetti, altre persone avrebbero potuto candidarsi al posto mio, ma è stata scelta una linea di continuità”. Un impegno che rischia di essere aggravato dalla recente riduzione del numero di assessori e consiglieri comunali. “È una vergogna, su questo tema ho fatto una lunga battaglia contro il governo – commenta Malanchini -. Ci hanno calpestato: i miei assessori lavorano più di 6 ore al giorno e a Roma, invece di ridurre i parlamentari, vanno a toccare gli enti locali. Se esiste ancora oggi una figura che rappresenta degnamente i cittadini, è quella del sindaco, chiunque esso sia. Ma in questi ultimi anni ne stanno distruggendo la figura”.

Il sindaco di Spirano è noto per le sue lotte, in questi anni, per varie cause, attraverso diverse manifestazioni e iniziative, per le quali è stato spesso accusato dai suoi detrattori, per così dire, di “poca sobrietà”. “Se c’è una cosa che ho capito in questi anni, è che non è possibile fare opposizione per via istituzionale, perché altrimenti non si viene mai ascoltati – si difende Malanchini -. Il sindaco, in quanto rappresentante dei cittadini, ha il dovere di andare contro un sistema che non funziona, anche rischiando di trovarsi di fronte i titoloni dei giornali e persino denunce. Stanno tassando la mia gente, è insopportabile. Irpef, Tasi, Imu: il governo non ci sta rappresentando. E non parlo solo di Lega Nord, parlo di tutti i cittadini. Sono fiero delle azioni eclatanti, portate avanti anche con colleghi come l’assessore Toni Iwobi, e le rifarei”.

Parlando delle prossime elezioni, Malanchini si dice risoluto nel voler coinvolgere tutta la società civile. “La campagna elettorale è un’occasione importante per far avvicinare la gente alle questioni politiche. Quest’anno, abbiamo pensato di fare un po’ un’americanata, ovvero di istituire un vero e proprio think tank, una serie di incontri con i cittadini per cercare di renderli partecipi delle scelte di programma. Un coinvolgimento che non si fermerà lì: il sindaco ha bisogno di tutti per far fronte alle situazioni di disagio che la crisi economica sta provocando. Dobbiamo riscoprire il nostro senso di comunità, metterci in gioco e darci una mano tutti quanti. Una vera e propria rivoluzione culturale”. “Cinque anni fa – continua il sindaco – la priorità era la sicurezza. A riguardo, abbiamo lavorato con molte azioni di prevenzione, in collaborazione con le forze locali, tanto che il nostro modello è diventato un oggetto di studio anche da parte di alcuni comuni più grandi. Ora, invece, l’attenzione deve essere diretta al problema del lavoro e della crisi economica. In questo senso, occorrerà lavorare con grandi sforzi con le associazioni e i commercianti. Come al solito, occorrerà puntare i piedi su alcune questioni. Ma, d’altronde, chi altro lo deve fare, se non il sindaco?”. “Ho l’entusiasmo a mille – dichiara Malanchini – vedo molta adesione e partecipazione tra i cittadini. Ricevo 70/80 messaggi al giorno, oltre alle persone che vengono fisicamente in comune. Dovrò persino scegliere le persone da mettere in lista, tra le molte che stanno lavorando con me. Con questa squadra, porteremo avanti le azioni svolte in questi anni, dalle opere pubbliche alle ristrutturazioni, dai corsi di inglese per i bambini a quelli di italiano per gli stranieri. A tal proposito, mi chiedo quale sia il confine tra realtà e strumentalizzazione, quando vengo tacciato di razzismo”.

Un altro ambizioso progetto che sta portando avanti il sindaco è quello della smart city: “Spirano è uno dei paesi più social della bergamasca, grazie ai servizi telematici e alla rete di fibre ottiche, che permettono una risposta immediata alle esigenze dei cittadini”. “Prima di essere un sindaco, sono uno spiranese – conclude Malanchini – e cerco sempre di vedere la città dal punto di vista di un cittadino, che vuole il bene del suo paese e dei suoi abitanti. Senza la mia gente, non vado da nessuna parte. Non mi ritengo un amministratore: al giorno d’oggi, non serve più un lavoro di gestione ordinaria, ma l’assunzione di una responsabilità”. Una responsabilità che verrà contesa a maggio con una lista di centro-sinistra, a supporto della candidatura di Anselmo Recanati, e, probabilmente, con una lista di centro-destra legata all’ex Popolo della Libertà.

Fabio Tiraboschi

Commenti

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  1. Scritto da tawnda

    Dott. Tony, si ricordi non siamo stati molto fortunati,
    uno che riesce ad essere sempre onnipresente sui giornali in radio padania, in FB notte e giorno e in TV, da imprenditrice le assicuro che perde troppo tempo in marketing, dunque ,se faccio confronto con altri sindaci questi lavorano sodo per non chiedere nessun aumento ai suoi cittadini, lavorano sodo, senza dare sempre colpa Roma Ladrona…quindi aspettiamo prima di dire il piu’ bravo,ne conosco altri molto umili e seri.

  2. Scritto da boh !?

    “la priorità è il lavoro” , ma vuol fare il presidente del consiglio o il sindaco di spirano ?

  3. Scritto da giuan de ghisa

    Egregio Sig. Sindaco,
    Lei sa bene che la sua gente in questi anni l’ha tassata la Lega assieme al governo Berlusconi.
    Nell’arco dei primi dodici anni del terzo millennio, le entrate della pubblica amministrazione sono cresciute in termini monetari di oltre 204 miliardi (+41%), guidate soprattutto dall’accentuata dinamica dei contributi sociali (+ 48%). In linea con l’andamento complessivo si sono invece rivelate le imposte dirette (+41%).
    Lei sa bene come sono andati i fatti.

  4. Scritto da Tony Iwobi

    Credo che il Sindaco Malanchini abbia superato quel confine tra realtà e strumentalizzazione, quindi, garantisco la mia totale adesione alla sua battaglia, poiché ha dimostrato di essere uno dei miglior sindaci d’Italia. Un tipico esempio di un vero amministratore locale! In fondo, siamo tutti razzisti, specialmente quando si cerca di difendere e/o tutelare i diritti e benessere dei propri cittadini in questi tempi assai difficili.