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Interpellanza di MicroMega sui costi del parcheggio nuovo ospedale di Bergamo

Pubblichiamo il testo integrale dell'interrogazione interpellanza scritta che gli avvocati Roberto Trussardi e Rocco Gargano hanno redatto parallelamente ad un esposto che verrà depositato alla Corte dei conti per un presunto danno erariale sulla costruzione e gestione del nuovo parcheggio dell'ospedale.

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Interpellanza – Interogazione urgente a risposta scritta. 

Premesso

  1. con l’Accordo di Programma stipulato in data 7.04.2000 tra il Ministero della Sanità, la Regione Lombardia, l’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti di Bergamo”, il Comune di Bergamo e la Provincia di Bergamo (doc. 1), veniva decisa la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera nel territorio del Comune di Bergamo e l’ente Provincia di Bergamo si impegnava a realizzare e gestire i parcheggi a raso e in multipiano a servizio della nuova struttura.

  2. La Provincia di Bergamo a sua volta affidava in concessione la progettazione, costruzione e gestione dei suddetti parcheggi mediante la propria società di scopo ABM2 SpA;

  3. il bando veniva pubblicato in data 2.09.2006 sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea e il 7.09.2006 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;

  4. ABM2, a seguito della gara per la progettazione definitiva, esecutiva e costruzione e gestione dei parcheggi pubblici a raso ed in multipiano da realizzare in diritto di superficie, la aggiudicava in via definitiva al costituendo raggruppamento tra Imprima Costruzioni Srl, Castiglioni Srl e Cogestil Srl, successivamente costituito nella società Bergamo Hospital Parking Spa (d’ora in avanti BHP SpA);

  5. in data 24.04.2008 ABM2 SpA e BHP SpA sottoscrivevano il contratto di concessione (doc. 2), che prevedeva tra l’altro le seguenti clausole:

5a) il progetto preliminare dei parcheggi veniva affidato dalla Provincia allo stesso gruppo di progettazione del Nuovo Ospedale di Bergamo con progettista coordinatore Arch. Pippo Traversi di Bergamo;

5b) i parcheggi dovevano essere realizzati a raso e con struttura multipiano come dettagliatamente previsto dagli artt. 3 e 4 del disciplinare di attuazione della convenzione del 07.04.2000 tra Azienda Ospedaliera e Provincia di Bergamo (doc. 3). In particolare si trattava di un parcheggio in struttura multipiano di circa 981 posti auto e di circa 1300 posti auto a raso, per un totale di complessivi 2286 posti auto. Di questi, 1200 posti auto venivano lasciati a disposizione dell’Azienda Ospedaliera per le esigenze del personale con il corrispettivo obbligo dell’Azienda Ospedaliera a corrispondere ogni anno alla BHP SpA l’importo di €uro 720.000,00 a titolo di canone comprensivo di IVA; i restanti 1086 posti auto venivano destinati alla sosta a rotazione a pagamento;

5c) venivano previste, tra le altre, le seguenti condizioni economiche:

  • 0,80 €uro (iva compresa) quale tariffa oraria massima dei parcheggi a rotazione per gli utenti per le prime 6 ore di sosta (art. 18 comma 5 del contratto concessione);

  • adeguamento annuo della tariffa oraria in base al 25% delle variazioni ISTAT (art. 18 comma 5);

  • primi sessanta minuti di sosta gratuiti (art. 18 comma 13);

  • durata della gestione dei parcheggi di 26 anni e 2 mesi (art. 18 comma 1);

  • il concessionario si obbligava a versare all’Azienda Ospedaliera una somma pari alla percentuale offerta in sede di gara (che dovrebbe essere il 66,50%) per gli importi incassati per sosta a rotazione eccedenti gli €uro 1.400.000,00 (art. 10 comma 3);

  • il TIR (tasso interno di rendimento) veniva concordato tra le parti nella misura del 6,97% (art. 6 comma 5);

  • rimaneva a carico del concessionario l’alea derivante dall’eventuale ritardo dell’ultimazione e messa in esercizio, anche parziale, del Nuovo Ospedale entro il termine di tre mesi dalla data di ultimazione stabilita nel cronoprogramma allegato alla lettera di invito (art. 8 comma 2).

  1. successivamente la società di scopo ABM2 veniva sciolta e subentrava in tutti i rapporti, quale concedente, la Provincia di Bergamo;

  2. in data 14.05.2010 il concessionario, ai sensi dell’art. 6 del contratto di concessione, avviava la procedura di revisione del PEF;

  3. con atto aggiuntivo del 30.03.2011 (doc. 4) la Provincia di Bergamo e la BHP SpA modificavano il contratto di concessione poiché BHP lamentava l’alterazione del Piano Economico Finanziario determinata dalle seguenti ragioni:

8a) il ritardo con il quale era stata disposta l’aggiudicazione definitiva (lamentando in particolare il ritardo dalla data della sentenza del TAR del 23.7.2007 che confermava nel merito l’aggiudicazione della gara alla data dell’aggiudicazione definitiva disposta il 19.03.2008);

8b) le “revisioni progettuali risultate necessarie per rimediare ad alcuni limiti progettuali insiti nel progetto posto a base di gara” e per far fronte alle richieste di modifica pervenute dall’Azienda Ospedaliera e da ABM2 SpA che avevano comportato una variazione dei costi e la protrazione dei tempi di approvazione del progetto e di avvio dei lavori aggravata dal ritardo nella concessione del diritto di superficie;

8c) la mancata disponibilità di parte delle aree consegnate per l’esecuzione dell’opera occupate dal deposito di materiali vari di proprietà di terzi impegnati nell’esecuzione dell’appalto per la realizzazione del nuovo ospedale;

  1. secondo BHP SpA tali circostanze avevano determinato un incremento dei costi di €uro 16.269.397,86 ;

  2. le parti, sempre nel citato atto aggiuntivo, concordavano anche in via transattiva che il concessionario aveva diritto al riconoscimento di €uro 9.500.000,00 per le motivazioni di cui sopra;

  3. si concordava altresì che detta somma, a garanzia del riequilibrio economico finanziario della concessione, sarebbe stata devoluta nel PEF apportando, tra le altre, le seguenti modifiche alle condizioni economiche:

11a) modifica della durata della gestione dei parcheggi da 26 anni e 2 mesi a 28 anni;

11b) veniva eliminata la gratuità dei primi 60 minuti di sosta conservando il regime di esenzione dal pagamento solo per i primi 15 minuti dall’inizio della sosta;

11c) modifica dell’adeguamento annuo della tariffa oraria dal 25% al 75% delle variazioni ISTAT;

11d) previsione di un importo forfettario di €uro 280.000,00 da corrispondersi da parte del concessionario al concedente al posto del canone variabile costituito dalla percentuale offerta in sede di gara per gli importi incassati per sosta a rotazione eccedenti gli €uro 1.400.000,00 al netto di IVA;

11e) modifica della tariffa oraria massima relativa alle prime 6 ore di sosta da €uro 0,80 a €uro 1,10;

11f) veniva fissato al 1 ottobre 2012 il termine essenziale per l’apertura completa di tutti i parcheggi ;

11g) BHP SpA riconosceva quindi che con la devoluzione nel PEF degli €uro 9.500.000,00 veniva garantito il riequilibrio economico e finanziario della concessione e rinunciava espressamente a tutte le voci di danno avanzate nei confronti del concedente;

  1. Peraltro, l’Azienda Ospedaliera con nota prot. 53468 del 21.12.2011 del RUP (doc. 5) informava la Provincia che per la richiesta di risarcimento dei danni nei confronti della DEC SpA non erano state rispettate la tempistica e le modalità previste dall’art. 189 del DPR 554/1999. A questo proposito occorre rilevare che a pag. 4 della memoria illustrativa sui parcheggi del nuovo ospedale di Bergamo del 22.03.2012 (doc. 6) viene riportato uno stralcio del parere della Commissione di Collaudo che così recita: « In riferimento alla Vs richiesta circa un nostro parere, in considerazione delle integrazioni documentali pervenuteci nel dicembre 2011 e nel febbraio 2012, la scrivente commissione ha maturato parere, di seguito argomentato: a) CONFORMITÀ DELLA PROCEDURA DÌ RISARCIMENTO DANNI: La richiesta di danni non è avvenuta nel termini e nelle modalità previste. dall’art. 189 del DPR 554/99. Infatti, la richiesta di Abiemmedue è stata trasmessa il giorno. 04/03/2011 direttamente mediante lettera trasmessa all’Azienda Ospedaliera. Il RUP dell’A.O. ha eseguito regolarmente la richiesta di Avviso ai Creditori al Sindaco dì Bergamo in data 07/06/2011 indicando il termine perentorio di 60 gg, per eventuali reclami. Alla data del 07/08/2011, non risultano reclami da parte di Abiemmedue. Pertanto è da ritenersi decaduta la procedura ex art 189 per rivalersi di crediti per eventuali indebite occupazioni da parie dell’Appaltatore. Ovviamente ciò non esclude che Abiemmedue passa rivalersi con altre vie legali. Si evidenzia che quanto sopra indicato, potrebbe pregiudicare la possibilità di ribaltare la richiesta di risarcimenti sull’appaltatore»;

  2. successivamente, con atto di transazione generale novativa dell’08.10.2012 (doc. 7) intervenuta tra Provincia di Bergamo e BHP SpA ed approvata dal Consiglio Provinciale di Bergamo in data 15.10.2012, veniva stabilito quanto segue:

13a) veniva rilevato che alla data dell’1.10.2012 l’apertura dell’Ospedale non era ancora intervenuta e che il mancato rispetto di detto termine comportava necessariamente il nuovo riequilibrio del PEF e la modifica dell’atto aggiuntivo del 30.03.2011;

13b) veniva messo in evidenza che il concessionario BHP SpA, “alla luce della mancanza di certezze in ordine alla apertura del Nuovo Ospedale, stante le mutate condizioni generali, la gravissima ed imprevedibile congiuntura economica e finanziaria che si è venuta a determinare e la difficoltà di ottenere nuovi finanziamenti da parte degli istituti di credito – fermo restando l’importo di €uro 9.500.000,00 a suo tempo oggetto dell’atto aggiuntivo del 30.03.2011” chiedeva alla Provincia di Bergamo di rivedere le condizioni economico finanziarie di cui all’atto aggiuntivo facendosi carico dell’importo di €uro 3.500.00,00 quale contributo da riconoscere a copertura dei maggiori costi conseguenti alla ritardata apertura del Nuovo Ospedale onde evitare la possibile risoluzione anticipata del contratto di concessione;

13c) la Provincia di Bergamo, pertanto, si obbligava:

  • a corrispondere a BHP SpA €uro 3.500.000,00 a titolo transattivo e novativo con il “solo fine di evitare l’alea dell’intera controversia” e con pagamento da effettuarsi entro il 31.10.2012;

  • a garantire l’apertura totale del Nuovo Ospedale entro il 28.02.2013;

  • a confermare l’obbligo dell’Azienda Ospedaliera a corrispondere il canone dovuto a BHP SpA per i 1200 parcheggi in utilizzo esclusivo della Azienda Ospedaliera a far data dall’1.10.2012;

13d) BHP SpA, dal canto suo, ribadiva che i parcheggi erano realizzati e che tutti sarebbero stati funzionanti ed operativi dal 15.11.2012;

13e) Provincia di Bergamo e BHP SpA si davano reciprocamente atto che rimanevano fermi ed invariati i patti e le condizioni di cui all’atto aggiuntivo del 30.03.2011 per quanto non modificati dal nuovo atto di transazione (essendo l’unica modifica quella relativa alla data di apertura del Nuovo Ospedale che passava dal 01.10.2012 al 28.02.2013) e che, pertanto, l’importo di €uro 9.500.000,00 devoluto nel PEF mediante le modifiche delle condizioni economiche (come sopra descritte al punto 11 delle presenti premesse) restava invariato ed allo stesso si andava ad aggiungere l’ulteriore importo di €uro 3.500.000,00 di cui all’atto di transazione, che tuttavia non veniva “ricompreso” in un nuovo PEF ma veniva, apparentemente, versato a “saldo e stralcio” in relazione al rischio di una possibile controversia;

  1. con successivo atto di transazione generale novativa intervenuta tra Provincia di Bergamo e Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo, sottoscritta in data 15.10.2012 ed approvata dal Consiglio Provinciale di Bergamo in data 15.10.2012, veniva evidenziato che il concessionario BHP SpA, con nota del 22.02.2012 (ben prima che scadesse il termine essenziale di apertura dei parcheggi stabilito nell’atto aggiuntivo), trasmetteva un nuovo PEF, evidenziando “la necessità di riequilibrio stante la mancanza di liquidità del sistema bancario e l’aumento del costo del denaro per la gravissima ed imprevedibile congiuntura economica e a causa dei mancati ricavi dovuti alla ritardata apertura del Nuovo Ospedale”. Si fa rilevare che alla data del 22.02.2012 mancavano ancora circa 8 mesi alla scadenza del termine di apertura della struttura ospedaliera stabilito nell’atto aggiuntivo 30.03.2011 e che pertanto nessuna ritardata apertura poteva essere lamentata da BHP in data 22.02.2012; l’Azienda Ospedaliera “evidenziava che con la sottoscrizione dell’accordo nessuna ulteriore ragione di credito poteva vantare BHP nei confronti della Provincia di Bergamo…e che la rivisitazione del suddetto accordo e del relativo PEF richiesta da BHP SpA in quanto non bancabile costituiva motivo meramente interno a BHP non giuridicamente rilevante sulla validità e/o efficacia dell’accordo stesso”. Peraltro l’Azienda Ospedaliera ribadiva ulteriormente questo concetto nella memoria illustrativa sui parcheggi del nuovo ospedale di Bergamo del 22.03.2012 (doc. 6), laddove affermava (pag. 4) che «BHP, a fondamento della richiesta unilaterale di modifica dell’accordo sottoscritto con la Provincia, di Bergamo in data 30.3.2011. sostiene che tale accordo non sarebbe attualmente bancabile. Considerato che l’accordo in questione, come detto, non era soggetto ad alcuna condizione tanto meno di. bancabilità dello stesso, la richiesta di modifica non deriva da alcun obbligo assunto tra le parti che lo hanno sottoscritto e precisamente la Provincia di Bergamo e BHP. Perciò tale accordo è attualmente valido ed efficace tra la Provincia di Bergamo e BHP. A fronte di ciò, BHP è tenuta a rispettarlo»;

14a) con l’atto di transazione novativo del 15.10.2012 l’Azienda Ospedaliera si obbligava quindi:

  • ad effettuare entro il 31.10.2012 il pagamento della somma di €uro 3.500.000,00 alla Concedente Provincia di Bergamo;

  • a garantire l’apertura totale del Nuovo Ospedale entro il 28.02.2013;

  • a confermare l’obbligo di corrispondere il canone dovuto a BHP SpA per i 1200 parcheggi in utilizzo esclusivo della Azienda Ospedaliera a far data dall’1.10.2012 (pag. 18 transazione Provincia-Azienda Ospedaliera);

14b) la Provincia di Bergamo (e quindi BHP SpA) dal canto suo, garantiva che tutti i parcheggi sarebbero stati funzionanti ed operativi a partire dal 15.11.2012;

  1. in data 15.10.2012 veniva discusso ed approvato nel Consiglio Provinciale di Bergamo le due summenzionate transazioni tra la Provincia di Bergamo e BHP e tra la Provincia di Bergamo e L’Azienda Ospedaliera. In quella sede il Presidente della Provincia di Bergamo, Sig. Ettore Pirovano, affermava, contro ogni evidenza e nel sostanziale silenzio sul punto dei consiglieri provinciali, che l’importo aggiuntivo di €uro 3.500.000,00 era ricompreso negli €uro 9.500.000,00 già previsti nell’atto aggiuntivo del 30.03.2011;

  2. in data 15.12.2012 veniva avviato il trasloco dal vecchio al nuovo ospedale, che si concludeva in sei giorni;

TANTO PREMESSO,

si interpella il Presidente della Provincia di Bergamo per ottenere puntuale risposta ai seguenti quesiti:

  1. in primo luogo si chiede se sia corretto, opportuno e legittimo che i maggiori costi lamentati dal concessionario (quantificati, nell’accordo tra le parti, nell’importo complessivo di €uro 9.500.000,00) dovuti, almeno in parte se non integralmente, per responsabilità di terzi siano addossati, mediante la revisione del PEF e la modifica delle relative condizioni economiche, sull’ente pubblico e sull’utenza del parcheggio dell’Ospedale anziché sui responsabili di eventuali errori e/o atti o fatti lesivi dei diritti e degli interessi del concessionario e/o della Provincia. In particolare si rammenta a questo proposito che le ragioni che hanno determinato i maggiori costi poi addossati sul pubblico e sull’utenza con la riduzione della sosta gratuita da 60 minuti a 15, con l’aumento della tariffa oraria massima da 0,80 ad 1,10 €uro etc etc (vd punto 11 delle premesse), sono state indicate in tre ordini di motivi:

  1. il ritardo con il quale era stata disposta l’aggiudicazione definitiva (veniva lamentato in particolare il ritardo dalla data della sentenza del TAR del 23.7.2007 che confermava nel merito l’aggiudicazione della gara alla data dell’aggiudicazione definitiva disposta il 19.03.2008): si chiede come sia possibile chiedere una revisione del PEF allegato al contratto di concessione sottoscritto in data 24.04.2008 per asseriti ritardi verificatisi precedentemente alla data del contratto (e che, necessariamente, dovevano pertanto essere già stati considerati nel PEF allegato al contratto);

  2. le “revisioni progettuali risultate necessarie per rimediare ad alcuni limiti progettuali insiti nel progetto posto a base di gara” e per far fronte alle richieste di modifica pervenute dall’Azienda Ospedaliera e da ABM2 SpA: si chiede per quale motivo i maggiori costi determinati dai “limiti progettuali” cui si è dovuto rimediare con le revisioni progettuali siano stati addossati sul pubblico e sull’utenza anziché chiederne conto ai progettisti. Ci si chiede, inoltre, se detta responsabilità sia mai stata fatta valere e, in caso negativo, per quale motivo non sia stata fatta valere;

  3. la mancata disponibilità di parte delle aree consegnate per l’esecuzione dell’opera occupate dal deposito di materiali vari di proprietà di terzi impegnati nell’esecuzione dell’appalto per la realizzazione del nuovo ospedale: si chiede per quale motivo i maggiori costi determinati dalla mancata disponibilità dell’area non siano stati fatti valere nei confronti di chi illegittimamente aveva occupato dette aree ed eventualmente nei confronti di chi aveva l’obbligo ed il compito di vigilare sul corretto svolgimento dei lavori nel cantiere del nuovo ospedale.

  1. A quest’ultimo proposito si rappresenta che, come evidenziato nel punto 12 delle premesse, la richiesta di risarcimento dei danni nei confronti dell’appaltatore non risulta essere stato effettuato nei termini e con le modalità di legge, con il conseguente pregiudizio, evidenziato dalla commissione collaudo, della possibilità di ribaltare la richiesta di risarcimento dei danni sull’appaltatore. Si chiede, quindi, di chi sia la responsabilità per la tardiva o errata richiesta di risarcimento dei danni e se tale responsabilità sia stata fatta valere. Si chiede, inoltre, se sia mai stata attivata altra via legale per ottenere il risarcimento del danno e, in caso negativo, per quale motivo non sia mai stata fatta valere la responsabilità di chi illegittimamente aveva occupato le aree consegnate per l’esecuzione del parcheggio ed eventualmente nei confronti di chi aveva l’obbligo ed il compito di vigilare sul corretto svolgimento dei lavori nel cantiere del nuovo ospedale.

  2. In merito alle transazioni generali novative dell’8.10.2012 della Provincia di Bergamo con la BHP SpA e del 15.10.2012 della Provincia di Bergamo con l’Azienda Ospedaliera, entrambe approvate dal Consiglio Provinciale della Provincia di Bergamo in data 15.12.2012, che comportavano il versamento dell’importo di €uro 3.500.000,00 a favore di BHP, si chiede:

C1) se alla luce della giurisprudenza dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp) formata in materia di divieto di transazioni novative stipulate dalla P.A. (cfr. Parere Avcp del 26/09/2013 sulla Normativa – rif. AG 40/13 e deliberazioni Avcp n. 103 del 5/12/2012, n. 308 del 13/9/2001, n. 56 del 3/12/2008, n. 10 del 19/3/2008) le transazioni generali novative di cui sopra siano da ritenersi ammissibili o meno;

C2) se, come appare di lampante inequivoca e innegabile evidenza per quanto esposto nel punto 13e delle premesse, l’importo di €uro 3.500.000,00 sia aggiuntivo rispetto all’importo di €uro 9.500.000,00 devoluto nel PEF mediante le modifiche delle condizioni economiche previste con l’atto del 30.03.2011;

C3) se il punto C2 di cui sopra avrà risposta positiva, si chiede per quale motivo il Presidente della Provincia di Bergamo, Sig. Pirovano, ha dichiarato nel corso del Consiglio Provinciale del 15.10.2012 che l’importo di €uro 3.500.000,00 di cui alla transazione oggetto della discussione nel corso della seduta era parte dell’importo di €uro 9.500.000,00 devoluto nel PEF mediante le modifiche delle condizioni economiche previste con l’atto del 30.03.2011;

C4) se possa ritenersi congruo e dovuto il versamento del rilevantissimo importo di €uro 3.500.000,00 al solo fine di “evitare l’alea della controversia” circa la ritardata apertura di apertura di tutti i parcheggi (che anziché avvenire in data 01.10.2012 veniva posticipata al 28.02.2013), e comunque in base a quale criterio sia stato stabilito detto rilevantissimo importo, posto che:

  • detto importo corrisponde perfettamente a quello richiesto dalla BHP SpA circa 7-8 mesi prima della scadenza del 1.1.0.2012 quando ancora nessun ritardo nell’apertura del parcheggio si prospettava ed era sostanzialmente giustificato dalla non “bancabilità” della modifica al PEF stabilita con l’atto aggiuntivo del 30.03.2011 (motivo ritenuto dall’Azienda Ospedaliera meramente interno a BHPO e non giuridicamente rilevante: cfr sull’argomento il punto 14 delle premesse);

  • l’Azienda Ospedaliera si impegnava a versare il canone dovuto per i 1200 posti auto di sua spettanza a partire dal 1 ottobre 2012 con la conseguenza che BHP avrebbe potuto lamentare il mancato incasso per la ritardata apertura del parcheggio solo in relazione ai 1086 stalli per sosta a rotazione a pagamento e non per l’intero parcheggio;

  • la BHP alla data dell’atto di transazione non avrebbe potuto minacciare alcuna risoluzione per inadempimento posto che risulta dall’atto di transazione che BHP SpA garantiva che tutti i parcheggi sarebbero stati funzionanti ed operativi a partire dal 15.11.2012;

  • l’apertura del Nuovo Ospedale è avvenuta in data 15.12.2012 e pertanto, di fatto, l’importo di €uro 3.500.000,00 è stato versato per la mancata operatività di un solo mese (da metà novembre a metà dicembre 2012) di meno della metà del parcheggio (i 1086 posti auto per la sosta a rotazione a pagamento in quanto, per quelli dei dipendenti, già HPG23 corrispondeva il previsto canone);

 

C5) se il versamento di detto importo abbia, dunque, modificato l’equilibrio del PEF sbilanciandolo in favore del concessionario, e se il PEF debba pertanto essere modificato in senso favorevole al concedente reintroducendo le condizioni più favorevoli all’utenza del parcheggio inizialmente previste nel contratto di affidamento in concessione del 24.04.2008 (primi 60 minuti gratuiti, €uro 0,80 quale tariffa massima oraria, etc etc).

 

Si domanda urgente risposta scritta.

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