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Colantuono esulta: “Partita perfetta, ora possiamo sognare”

Al termine del 3-0 con la Sampdoria il tecnico nerazzurro si presenta in sala stampa più raggiante che mai: “Il traguardo salvezza non è ancora raggiunto, ma siamo a buon punto. Sognare qualcosa di più? Per ora restiamo con i piedi per terra, di sicuro da qua alla fine del campionato faremo di tutto per toglierci altre soddisfazioni”

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La vittoria per 3-0 contro la Sampdoria permette all’Atalanta di raggiungere quota 37 punti in classifica e di tagliare, in pratica, il traguarda salvezza. Con 10 giornate d’anticipo.

Al termine della gara Stefano Colantuono si presenta in sala stampa più raggiante che mai: “I ragazzi sono stati protagonisti di una grande prestazione, penso la classica partita perfetta. Non è la prima in questa stagione e in tutta la mia storia atalantina, ma a volte vengono dimenticate un po’ troppo in fretta”.

Un successo che permetta ai nerazzurri di festeggiare (anche se non ancora matematicamente) la permanenza in Serie A, e li proietta in un’ottima posizione di classifica: “Il traguardo non è ancora raggiunto, quindi aspettiamo a esultare e pensiamo solo a raggiungere la matematica certezza. Sicuramente siamo a buon punto, questo è innegabile. Sognare qualcosa di più? Per ora restiamo con i piedi per terra, di sicuro da qua alla fine del campionato faremo di tutto per toglierci altre soddisfazioni. I conti li faremo al termine”.

Con la Sampdoria si è rivisto in campo anche Giampaolo Bellini, entrato nella finale, alla 400esima presenza con la maglia della sua amata Dea: “Che posso dire di lui, per me è come un figlio. Dico sempre ai ragazzi più giovani a Zingonia di imitare esattamente quello che fa lui, non solo a livello tecnico. E’ l’emblema del calciatore perfetto. Quando andai al Palermo avevo provato a portarlo con me, ma la trattativa non andò in porto”.

Un giocatore che invece non si è ancora visto in campo è Ruben Bentancourt, arrivato a gennaio in pompa magna: “Calma, non facciamone un caso ora. Ci sarà spazio anche per lui prima delle fine del campionato. Anche io sono curioso di vederlo, ma ci vuole pazienza”.

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Commenti

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  1. Scritto da Mario

    Grandissimo Uomo grandissimo Allenatore, e VAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, Dimostriamo Chi Siamo e Quanto Valiamo

  2. Scritto da solodea

    Lui sa quello che vuole e che deve fare, senza l’ausilio di tutti i vari “allenatori” di turno, e anche se ha le sue convinzioni, fino a parola contraria la società ATALANTA è il suo unico datore di lavoro, anche se questo a qualcuno di troppo puzza.