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Faac di Grassobbio Lavoratori preoccupati “Qui nessun investimento”

I lavoratori della Faac di Grassobbio hanno espresso in assemblea venerdì mattina tutta la loro preoccupazione per le vicende giudiziarie legate alla successione dell'azienda dopo la morte del proprietario e per lo “sdoppiamento o spostamento” di alcune produzioni in Bulgaria.

Alla Faac di Grassobbio i lavoratori sono sempre più preoccupati, lo hanno ripetuto anche venerdì mattina in assemblea. Questa volta i timori non riguardano solo la vicenda giudiziaria che sta coinvolgendo da anni l’azienda metalmeccanica nella causa civile seguita alla morte dell’imprenditore Manini e che riguarda l’impugnazione del testamento (Manini lasciò in eredità l’azienda alla Curia di Bologna). Ora ad aggiungere nuova inquietudine c’è anche lo spostamento (o presunto sdoppiamento) di alcune linee produttive tra lo stabilimento di Grassobbio e un’azienda del gruppo in Bulgaria, senza che arrivino produzioni nuove che erano state promesse.  

“A preoccupare i lavoratori ci sono la mancanza di investimenti per il sito bergamasco negli ultimi anni e un rallentamento dell’attività lavorativa: si tenga presente che da inizio anno sono state già svolte due giornate di chiusura collettiva per calo di lavoro, utilizzando permessi retribuiti, e altre due sono già state programmate per le prossime settimane” spiega Mauro Rossi della FIOM-CGIL di Bergamo.

“Anche se è vero che, dopo la vicenda del trasferimento degli impiegati del sito di Grassobbio (conclusasi a fine 2011 con una procedura di mobilità volontaria incentivata), l’azienda non ha ridimensionato in questi anni l’occupazione nella produzione del sito orobico, né ha fatto ricorso almeno finora ad alcun ammortizzatore sociale, la preoccupazione per il futuro cresce di mese in mese. Per tali motivi è stato sollecitato al più presto un incontro con la direzione aziendale, confronto già chiesto da alcuni mesi. Rispetto alla vicenda giudiziaria, ricordiamo che la maggioranza delle azioni dell’azienda sono sotto sequestro e la gestione è affidata ad un custode giudiziario. Su questo fronte ci auguriamo che ci venga presto comunicata qualche novità. Noi non parteggiamo per nessuno, ci interessano unicamente le strategie industriali, la salvaguardia dell’azienda e dell’occupazione”.

Commenti

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  1. Scritto da Mariangela

    Questa è una della ragioni per cui sarebbe meglio un cambio dirigenziale e un attento controllo. Quando i gatto non c’è i topi ballano….
    MM